#Milanofabene: azioni, notizie solidali e iniziative in città

Su Mianews, uno speciale settimanale dedicato alla comunicazione e all’informazione sul terzo settore a Milano e Lombardia, realizzato in collaborazione con l’agenzia ‘Le Acrobate – Idee parole comunicazione’. Tra gli argomenti, le campagne, gli incontri, i progetti e gli appuntamenti di grandi e piccole associazioni, fondazioni, gruppi organizzati al servizio della promozione sociale e della solidarietà per raccontare un settore tra i più importanti e dinamici del territorio.

Right Box: regalo solidale per i bambini disabili

Un regalo solidale che è un gesto di cura per chi lo regala, per chi lo riceve, e per i bambini con disabilità di cui si occupa l’associazione milanese L’abilità: The Right Box, una scatola-regalo per Natale contenente diversi prodotti in tema food, hobby o wellness da consegnare di persona o da far recapitare a casa a parenti o amici. Le donazioni raccolte grazie alle Box andranno a sostenere il lavoro di cura che ogni giorno, da 21 anni e anche in questo periodo di emergenza, la onlus assicura ai bambini con disabilità che frequentano i suoi servizi specializzati.
È possibile scegliere tra 7 tipi di scatole diverse per fare un regalo natalizio solidale giusto: si va dalle 4 tipologie di box contenenti prodotti culinari di diverse culture (Italia, Egitto, Sud America, India) alle 2 dedicate alle attività di giardinaggio, sia per adulti sia per bambini, e infine la box dedicata al relax con prodotti beauty e termali.
L’idea della Right Box nasce durante il primo lockdown per raggiungere i bambini disabili chiusi in casa e senza servizi a loro dedicati: si trattava di scatole contenenti giochi e libri personalizzati a seconda delle abilità dei piccoli, consegnate a casa dai volontari de L’abilità. Con l’arrivo del Natale, The Right Box cambia veste ma continua a stare vicino ai bambini che vivono con le loro famiglie in situazioni di maggiore fragilità in questi tempi di pandemia.

Istituto Pasteur: la marmellata ‘ricercata’ per sostenere la ricerca biomedica

Un regalo buono sotto ogni punto di vista, pensato per sostenere i giovani ricercatori dell’Istituto Pasteur Italia: si chiama “Ricercata” ed è la marmellata preparata utilizzando materie prime di alta qualità, prodotta dall’azienda Agrimontana e disponibile in 4 gusti (albicocche, mandarini, mirtilli selvatici e frutti di bosco). Le donazioni raccolte grazie alle marmellate sosterranno la ricerca biomedica dell’Istituto Pasteur Italia, che da oltre 50 anni si occupa di sviluppare terapie mediche sempre più mirate al fine di trovare risposte a malattie ad oggi ancora senza cura. “I nostri sforzi sono da sempre orientati a migliorare il benessere della società, perché sia garantito il diritto alla salute di tutti attraverso ricerche d’eccellenza su malattie infettive, tumori, patologie infiammatorie croniche e neurodegenerative” dichiara Angela Santoni, direttore scientifico dell’Istituto Pasteur Italia. La marmellata Ricercata si ordina scrivendo a l.romani@istitutopasteur.it o chiamando il numero 06-49255625 (la donazione minima richiesta è di 10 euro per ogni vasetto di 230 gr, più le spese di spedizione).

Vidas: Charity Dinner con Filippo La Mantia

Gustare la grande cucina d’autore comodamente a casa e compiere allo stesso tempo un gesto di solidarietà: fino al 4 dicembre è possibile farlo ordinando sulla piattaforma online cosaporto.it la charity dinner ideata da Filippo La Mantia per VIDAS, associazione che dal 1982 offre assistenza e cure palliative ai malati inguaribili, adulti e minori. Il ricavato sarà destinato a Casa Sollievo Bimbi, il primo hospice pediatrico della Lombardia, dove bambini e ragazzi che soffrono di malattie gravissime trovano sostegno e cura gratuiti insieme alla famiglia.
“Sono fiero di essere accanto a VIDAS e ai piccoli pazienti di Casa Sollievo Bimbi: qui ricevono tutte le cure e le terapie di cui hanno bisogno senza venire separati da mamma, papà e fratelli e, durante il ricovero, sono ammessi amici e parenti. Accanto a medici, infermieri, psicologi, educatore, logopedista, fisioterapista dell’équipe sociosanitaria multidisciplinare, ci sono anche clown, musicoterapeuti e arteterapeuti. Questi bambini e ragazzi devono avere qui la possibilità di giocare, sorridere, avere un tempo pieno. La migliore qualità di vita possibile”, afferma La Mantia. Due i menù disponibili, uno a base di pesce e uno vegetariano, ispirati alla tradizione siciliana. Il costo è di 70 euro. È possibile effettuare l’ordine sia per pranzo sia per cena, ma solo nella città di Milano, entro il 4 dicembre.

 

“Nipoti di Babbo Natale” per gli anziani nelle Rsa

“Per noi nessuno dovrebbe mai sentirsi solo. Per questo da 15 anni portiamo sorrisi alle persone più sole: anziani in casa di riposo, in ospedale e a domicilio; bambini e ragazzi ospiti di comunità educative del territorio. Un lavoro quotidiano, fatto di relazione e di attenzione, di altruismo e di calore umano, di passioni condivise”. Racconta così la sua mission l’Associazione Un Sorriso In Più di Guanzate (Como), che in particolare per questo periodo ha ideato il progetto “Nipoti di Babbo Natale” per realizzare i sogni degli anziani ospiti delle RSA, ancora più isolati in questa emergenza da Covid-19.
Chiunque può diventare un “nipote di Babbo Natale”: dalla piattaforma https://www.nipotidibabbonatale.it/ si sceglie il desiderio da esaudire, si ricerca il regalo perfetto e si accompagna con un messaggio di auguri e di vicinanza virtuale. Il regalo sarà poi recapitato alla persona scelta, in accordo con la RSA che la ospita. “Può sembrare una cosa banale, ma per un anziano ospite di una struttura residenziale, in una fase della vita in cui sono principalmente altri a decidere per lui, riscoprire una dimensione di ascolto di sé e di legittimazione di un desiderio è qualcosa che può portare nuova linfa e nuova vita” testimoniano dall’associazione.
Nella scorsa edizione 2019, 91 case di riposo di tutta Italia (di cui 46 lombarde) hanno raccolto 2.550 desideri che sono stati realizzati grazie alla partecipazione di 2013 nipoti di Babbo Natale.

Fondazione Tog: crowdfunding per ‘Glifo’, ausilio per la scrittura dei bimbi disabili

Fino al 18 novembre è possibile aderire alla campagna di crowdfunding dedicata a realizzare un configuratore online per personalizzare Glifo, ausilio progettato su misura tramite stampa 3D per aiutare i piccoli con patologie neurologiche complesse a scrivere e disegnare, sulla base delle specifiche esigenze di ogni bambino e bambina e farlo avere direttamente a casa alle famiglie. L’iniziativa è promossa da Fondazione TOG -Centro per la riabilitazione di bambini/e con patologie neurologiche complesse- con OpenDot, laboratorio milanese che progetta ausili innovativi rivolti alla disabilità e in àmbito di assistenza sanitaria. Glifo nasce nel 2016, ma è stato recentemente ridisegnato e trasformato in una nuova versione più leggera, facile da usare e adattabile a più tipologie e dimensioni di penne, matite e pennarelli per garantire una maggiore funzionalità e facilitare l’uso da parte di ogni bambino.
Per partecipare basta collegarsi al sito dedicato: sono varie le modalità di adesione, tra cui la possibilità di scegliere un Glifo sospeso da donare a bambini con disabilità le cui famiglie non possono permetterselo.

Sessualità e disabilità: un concorso a fumetti

Abbattere gli stereotipi che coinvolgono ancora il mondo della sessualità e della disabilità utilizzando gli strumenti del fumetto e dell’illustrazione in tono ironico e leggero. È l’obiettivo del progetto Sensuability ideato dall’associazione Nessunotocchimario, che lancia la terza edizione del concorso “Sensuability & Comics”.
Il tema è “Sessualità, disabilità e pittura”: fumettiste/i e illustratrici/illustratori esordienti (e non) sono invitati a realizzare “1 opera originale e inedita, in forma di illustrazione o di fumetto nella quale sia rappresentata una scena romantica, erotica o sensuale tratta da un quadro, famoso o che sia significativo per il/la partecipante, mettendo al centro della scena protagonisti con corpi imperfetti ma estremamente sensuali, che esprimano la bellezza e la potenza della loro diversità”. Un modo per raccontare tutte le forme di disabilità attraverso il disegno e per abbattere il luogo comune che vede il sesso quasi sempre associato all’aspetto esteriore e all’essere fisicamente attraenti. La domanda a cui rispondere è invece: che cosa succede quando uomini e donne e i loro corpi non corrispondono all’immagine idealizzata che la società impone?
La presidente di Nessunotocchimario Armanda Salvucci: “La nostra sfida è contribuire a diffondere una cultura che rappresenti una fisicità differente dai soliti canoni estetici imposti dai media. Il fumetto e l’illustrazione possono rappresentare in modo efficace tutte le forme di disabilità, anche quelle meno visibili, contribuendo a creare un nuovo immaginario erotico che descriva corpi non perfetti, ma con una forte carica sensuale”.
C’è tempo fino al 15 gennaio per inviare i propri elaborati. La giuria, presieduta dalla misteriosa disegnatrice erotica Frida Castelli, nominerà 3 vincitori, che saranno premiati durante l’inaugurazione della mostra di fumetti Sensuability il 14 febbraio 2021 nella sala Deluxe della Casa del Cinema a Roma.
La partecipazione al concorso è individuale (minimo 16 anni) e gratuita.

Senza respiro, un libro di Altreconomia sulla gestione della pandemia

“Senza respiro” è il nuovo libro inchiesta, edito da Altreconomia Edizioni, del medico, ricercatore e attivista Vittorio Agnoletto, voce autorevole che negli scorsi mesi ha raccontato e documentato ogni aspetto dell’epidemia Covid-19 e in particolare che cosa non ha funzionato, soprattutto in Lombardia. Un’inchiesta indipendente che unisce la ricerca scientifica con l’inchiesta giornalistica, raccogliendo migliaia di testimonianze di cittadini e di operatori sanitari, con un focus sulla Lombardia che – si legge in una nota della casa editrice – “oltre a essere stata il cuore del contagio, rappresenta la punta avanzata delle politiche di privatizzazione della sanità: un sistema spesso indicato come ‘eccellenza’ da soggetti politici ed economici, ma che non è stato in grado di affrontare la situazione di emergenza”. Il libro lancia anche proposte concrete per evitare che una simile tragedia possa accadere di nuovo e per rifondare un servizio sanitario universale, gratuito e soprattutto pubblico. “La salute infatti deve essere un bene comune, a partire dai LEA, Livelli Essenziali di Assistenza, dalla medicina di territorio e dalla prevenzione”.
I diritti d’autore saranno devoluti all’Ospedale Sacco di Milano, struttura pubblica che ha svolto un importante lavoro sul Covid-19. L’inchiesta è supportata dall’“Osservatorio Coronavirus”, un’equipe collegata a “Medicina Democratica” e alla trasmissione “37e2” di Radio Popolare. La prefazione è dell’ex presidente del Brasile Lula. Il costo del libro è di 12 euro.

Ricerca: i ciccolatini di Airc si acquistano online

Da domenica 1 novembre torna il tradizionale appuntamento con “I cioccolatini della Ricerca” di Fondazione Airc, con una forma diversa: a causa dell’emergenza Covid-19, non saranno infatti distribuiti nelle piazze ma si potranno prenotare online su Amazon. A fronte di una donazione si potrà ricevere direttamente a casa la confezione da 200 grammi di cioccolatini fondenti Lindt. In alternativa, è possibile recarsi su appuntamento in una delle 1.700 filiali del gruppo Banco BPM, partner di Fondazione AIRC. L’iniziativa si inserisce nel calendario de “I Giorni della Ricerca”, una settimana di appuntamenti per fare il punto sull’emergenza cancro e raccogliere fondi a sostegno dei ricercatori impegnati a contrastarlo. Un momento che assume ancora più importanza quest’anno in cui la pandemia di Covid-19 ha influito sui progressi della ricerca oncologica, rallentando l’attività nei laboratori e i tempi di approvazione di nuovi farmaci o di nuove strategie terapeutiche.

Ai.Bi., sostegno all’infanzia in emergenza Covid

Ai.Bi., organizzazione che da oltre trent’anni si occupa di supportare le famiglie adottive e affidatarie, prosegue il suo impegno a sostegno dei bambini, in Italia e nel mondo, attraverso due iniziative che la vedono coinvolta.
In collaborazione con l’azienda Langostina lancia la campagna di raccolta fondi “#Continuiamodaibambini. L’accoglienza non si ferma” a sostegno di bambini e adolescenti che, a causa dell’emergenza sanitaria, hanno subito un graduale impoverimento relazionale, educativo, sanitario e familiare, con traumi nel medio e lungo periodo. Oltre a una donazione, Langostina donerà un prodotto ad Ai.Bi. per ogni articolo venduto attraverso una speciale promozione, al termine della quale i prodotti raccolti andranno a rinnovare gli arredi delle cucine delle case di accoglienza. “Il Coronavirus ha contribuito a sfilacciare un tessuto sociale che era già fortemente provato da crescenti disuguaglianze, solitudine e isolamento” commenta il presidente di Ai.Bi. Marco Griffini. “Le vittime principali di questa situazione sono i bambini che, nell’ambito delle misure di contenimento sono andati incontro a un’impennata della povertà relazionale, educativa e materiale. Questa situazione richiede un impegno ulteriore da parte nostra, perché i bambini sono il futuro di cui abbiamo bisogno”.
La seconda iniziativa riguarda l’adozione internazionale in Italia che attraversa un momento di flessione senza precedenti; per questa ragione i cinque principali enti autorizzati in Italia (Ai.Bi insieme a CIFA, ente italiano con il maggior numero di adozioni accompagnate; ASA, realtà leader per le adozioni nell’Europa orientale; Ariete, l’ente più rappresentativo nel Sud Italia e Nidoli, organizzazione leader per le adozioni nella Federazione Russa) hanno deciso di mettere in comune le proprie risorse e strutture, sia in territorio nazionale che all’estero, dando vita a LIAN – Life in Adoption Network. “Le difficoltà che oggi si presentano sul fronte della Adozione Internazionale sono difficilmente risolvibili da un solo ente, per quanto grande e organizzato sia, ecco il motivo della nascita di LIAN: un’alleanza che vede seduti allo stesso tavolo gli enti più efficienti e attivi, pronti a condividere le proprie capacità organizzative”, commentano i promotori del network.

Giving Tips: consigli per la Giornata del Dono

Martedì 1° dicembre si celebra il GivingTuesday: la giornata mondiale del dono, ovvero il più grande evento internazionale dedicato alla solidarietà e alla cultura del dono. È possibile per tutti – aziende, scuole, organizzazioni non profit, enti e normali cittadini – partecipare al Contest GivingTuesday presentando un progetto solidale, da caricare sul sito givingtuesday.it. Spiegano gli organizzatori: “Regalare un sorriso al tuo vicino in metropolitana, promuovere sui social la causa che ti sta a cuore, fare una donazione alla tua organizzazione preferita o ideare un evento per promuovere il tuo progetto solidale. Non esiste un unico modo di partecipare al GivingTuesday 2020, ognuno di noi può dare spazio alla fantasia e alla creatività”. In palio, numerosi premi messi a disposizione dai partner dell’iniziativa.
In questa edizione 2020 nasce anche GivingTips, una rubrica online di 5 incontri che, attraverso interviste a professionisti del mondo del non profit, del digitale e del fundraising, offre consigli utili per sfruttare al meglio gli strumenti di fundraising per partecipare al GivingTuesday. Si parte martedì 20 ottobre con Valeria Vitali (socia fondatrice di Rete del Dono) che parlerà di personal fundraising e crowdfunding; il 22 ottobre sarà la volta di Valerio Melandri che condividerà alcuni “smart tips” per aiutare le associazioni a valorizzare la partecipazione all’evento; il 27 ottobre Valeria Reda e Antonio Filoni di BVA Doxa presenteranno i risultati di alcune ricerche condotte dall’Istituto sugli italiani e la donazione; infine il 3 novembre, con Antonella Tagliabue di Un-Guru e Alessio Giordano di Ciessevi, si parlerà di Volontari per un giorno, campagna che promuove e mette in rete le esperienze di volontariato.

 

Brigata Brighella: teatro a domicilio per i ragazzi delle case popolari

La Brigata Brighella è formata da giovani attori che hanno deciso di portare tra le case popolari della periferia sud di Milano il loro “teatro a domicilio”, per donare un sorriso a coloro che più soffrono per la crisi economica causata dalla pandemia, in particolare bambini e ragazzi.
Nata all’interno della comunità teatrale Dopolavoro Stadera, l’idea del teatro a domicilio prende ispirazione dalle “Fiabe italiane” raccolte da Calvino, elaborate in chiave contemporanea come racconta l’attore e regista Vlad Scolari: “Sono ambientate nelle città che abitiamo e raccontano la società che viviamo oggi, con un occhio di riguardo all’attualità, alle fragilità, alla multiculturalità̀ e alla convivenza civile. Sono le nostre ‘Fiabe d’emergenza’. Un lavoro dove l’attore è autore di una drammaturgia originale a servizio della comunità”.
I cantastorie portano anche pacchi alimentari nelle periferie dove allestiscono il loro teatro ambulante, creando così comunità e inclusione. “Ci prendiamo un’ora circa per narrare tre fiabe e fare distribuzione alimentare, con quattro attori coinvolti. Lo spettacolo prevede anche una parte di improvvisazione e interazione coi bambini e i ragazzi che diventano a loro volta protagonisti della performance. Abbiamo formato una brigata teatrale, ispirandoci alla secolare tradizione dei contastorie e dei carrozzoni, al teatro ambulante La Barraca de Lorca, con l’obiettivo di trasmettere allegria, sogni, messaggi di libertà col supporto delle Brigate Volontarie per l’Emergenza a Milano, sostenute e coordinate da Emergency”.
La Brigata Brighella ha lanciato una campagna di crowdfunding per garantire continuità alle prossime incursioni teatrali nelle periferie milanesi. Le donazioni raccolte serviranno per acquistare materiali scenici, costumi e strumentazioni audio, oltre a sostenere le spese per il lavoro degli attori e organizzatori.

Progetto Arca: 10mila pasti a senzatetto con le zuppe della bontà online

Nuova veste quest’anno per la sesta edizione della zuppa della Bontà targata Progetto Arca: per tutto il mese di ottobre l’evento sbarca online con l’obiettivo di garantire la distribuzione di 10mila pasti caldi alle persone senza dimora durante l’inverno.
Nelle scorse edizioni i volontari della Fondazione sono stati impegnati in molte piazze italiane con la distribuzione di confezioni di zuppa secca a fronte di piccole donazioni necessarie a sostenere il servizio di preparazione e distribuzione di pasti caldi alle persone in difficoltà. Quest’anno, per tutelare la salute e la sicurezza sia dei volontari sia dei cittadini, la zuppa si trasferisce online, continuando a sostenere le persone fragili e senza dimora che in tutta Italia gli operatori e i volontari di Progetto Arca assistono durante i mesi più freddi.
Per tutto il mese di ottobre è possibile aderire alla zuppa della Bontà sul sito:
https://www.retedeldono.it/la-zuppa-della-bonta-2020
A fronte di ogni donazione, sono previste delle “ricompense solidali”, come il “ricettario della bontà” e la partecipazione a uno speciale “food tour” per scoprire dove bere il miglior cappuccino o mangiare la migliore pizza di Milano.
Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca: “L’emergenza sociale ed economica innescata dalla pandemia sta riducendo in povertà molte persone e sta aggravando le difficoltà di chi vive per strada. Lo vediamo ogni giorno con le nostre Unità mobili di monitoraggio: in ogni uscita incontriamo volti nuovi ed esigenze nuove. Grazie a chi vorrà sostenere il nostro lavoro dedicato alle persone più fragili e in difficoltà”.
Nell’ultimo anno, Progetto Arca ha servito più di 1 milione e 600 mila pasti e fornito un aiuto concreto nei vari servizi a più di 10.500 persone fragili.

Aibi: su Instagram con “Insieme a Piccoli Passi”

Appuntamento tutti i mercoledì di ottobre alle ore 12 su Instagram con “Insieme a Piccoli Passi”, il progetto con cui l’azienda di scarpe friulane Papusse sostiene Ai.Bi.-Associazione Amici dei Bambini nella campagna “Continuiamo dai Bambini – L’accoglienza non si ferma” volta a contrastare la povertà relazionale, educativa e materiale dei minori le cui difficoltà si sono aggravate a causa dell’emergenza sanitaria. Imprenditrici, influencer e mamme si avvicendano nelle dirette raccontando le loro esperienze per sostenere Ai.Bi nei servizi rimasti aperti come i Centri Servizi alla Famiglia “Pan Di Zucchero”, nell’accoglienza di bambini e adolescenti soli nelle comunità e negli alloggi di Milano, Brescia e Cremona, nella continuità degli interventi umanitari negli istituti dell’Est Europa, Africa e Sud America e nei campi sfollati della Siria, per garantire cibo, acqua, cure mediche, diritto allo studio e all’infanzia. Instagram e Facebook: @papussemilano

Federazione Alzheimer Italia: corso gratuito online per familiari persone con demenza

Inizia lunedì 5 ottobre il ciclo di incontri gratuiti organizzati online dalla Federazione Alzheimer Italia, pensato per fornire consigli e strategie utili ai familiari delle persone con demenza per gestire la vita di tutti i giorni e per affrontare questioni specifiche come i problemi odontoiatrici dei malati e gli aspetti clinici della demenza.
Ogni lunedì di ottobre, dalle 17.30 alle 19, gli incontri si terranno sulla piattaforma Zoom, per garantire il rispetto delle regole in vigore per l’emergenza sanitaria. “L’emergenza sanitaria ha messo le associazioni nella condizione di dover imparare nuovi sistemi di comunicazione e di assistenza: anche noi della Federazione Alzheimer Italia durante il lockdown ci siamo attivati per continuare a garantire il nostro supporto ai familiari delle persone con demenza, trasferendo sul web alcune delle nostre attività” racconta la presidente Gabriella Salvini Porro. “Realizzare questo corso online, che ha già raccolto molte adesioni, ci permette di raggiungere molti di quei familiari che per motivi di lavoro o di distanza non riuscivano a partecipare con regolarità alle iniziative in presenza a loro dedicate”.
Gli specialisti che tengono gli incontri si occupano da molti anni di demenza: Silvia Vitali (medico geriatra dell’Istituto Geriatrico Camillo Golgi di Abbiategrasso) si occupa degli “Aspetti clinici della demenza”; Mario Ghezzi (medico odontoiatra dell’Ospedale Sacco di Milano) illustra le “Problematiche odontoiatriche nella persona con demenza”; Bianca Petrucci (terapista occupazionale e docente all’Università degli Studi di Milano) si concentra su “Le attività quotidiane e la relazione con la persona affetta da demenza: alcuni semplici strategie”; Mariarosa Liscio (psicologa e psicoterapeuta della Federazione Alzheimer Italia) parla del “Comportamento della persona con demenza: non più disturbi ma segnali di comunicazione”.
Per info e iscrizioni: iscrizioni@alzheimer.it, tel. 02 809767

Disabilità, un concorso fotografico sui luoghi inaccessibili

C’è tempo fino al 30 ottobre per partecipare al concorso fotografico “Inaccessible Places” indetto dal Forum Europeo sulla Disabilità, inviando uno o più scatti che mostrino luoghi inaccessibili alle persone con disabilità, che siano luoghi pubblici o privati, legati al lavoro o al tempo libero, alla vita culturale o sportiva. Luoghi inaccessibili dove manchi una corretta progettazione e delle misure adeguate, luoghi che ostacolano quindi l’accesso alle persone con disabilità al pari degli altri. Come spiegano i promotori dell’iniziativa “i luoghi inaccessibili impediscono anche un approccio indipendente, l’ingresso, l’evacuazione e/o l’utilizzo dei luoghi e delle strutture da parte di persone con disabilità, rappresentando quindi anche un rischio per la salute, la sicurezza e il benessere di tali persone”. La partecipazione al concorso è gratuita. Sono previsti premi in denaro per le 3 fotografie migliori (500, 300 e 200 euro), valutate in base alla qualità e alla carica innovativa dello scatto, unite alla rilevanza del soggetto proposto.

Lilt for Women: campagna Nastro Rosa 2020

Ottobre è il mese della prevenzione contro il cancro al seno e LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori organizza in tutta Italia una serie di eventi di sensibilizzazione e di prevenzione. La sezione di Milano – Monza Brianza aderisce al mese della prevenzione lanciando la campagna #iosonoprevenuta e organizzando una serie di iniziative sul territorio con l’obiettivo di informare sull’importanza della prevenzione e raccogliere fondi per sostenere le attività di diagnosi e cura.
Il fitto calendario di appuntamenti inizia questo fine settimana, sabato 3 e domenica 4 ottobre, quando i volontari LILT saranno in piazza per distribuire, a fronte di una donazione, i “Regali in Rosa”, una linea di prodotti (come t-shirt e tazze) nata per sostenere la lotta contro il tumore al seno. Chi non riuscisse a raggiungere i volontari in piazza, potrà trovarli anche online.
Dal 19 al 30 ottobre, in via Fiori Chiari a Brera, sarà poi possibile visitare la mostra fotografica “Io sono prevenuta”: 18 scatti del fotografo Giovanni Diffidenti che raccontano il tumore al seno attraverso prevenzione, diagnosi e cura. Sabato 25 ottobre torna l’appuntamento con l’iniziativa “Shopping in rosa”, evento che da 10 anni vede la collaborazione di LILT con Montenapoleone District: le vie Montenapoleone, Verri, Sant’Andrea, Borgospesso, Santo Spirito, Bagutta e Gesù si tingeranno di rosa e i negozianti devolveranno una parte degli incassi a LILT. Infine, le donne che non hanno mai aderito alla campagna o fatto una visita con LILT, potranno prenotarne una a partire dal 10 ottobre (telefonando allo spazio LILT più vicino: spaziolilt.mi.it/spazi-lilt) che sarà effettuata sabato 31 ottobre in occasione dell’Open Day degli ambulatori.

Online il Festival dell’inclusione di CBM

Quattro appuntamenti per sperimentare in modo divertente l’importanza dell’empatia e per esercitare i 5 sensi: è questo l’obiettivo de “Il festival dell’inclusione”, evento online organizzato da CMB Italia onlus, organizzazione impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità evitabile in Italia e nel Sud del mondo. Ogni giovedì alle 17, a partire dall’8 ottobre, sulla pagina Facebook della onlus sarà possibile partecipare a 4 dirette per parlare di gioco, viaggio, arte e musica. Gli appuntamenti sono realizzati grazie alla collaborazione di alcuni ospiti che hanno dato la disponibilità a raccontare la propria esperienza di vita e di convivenza con la disabilità, come l’atleta paralimpica Arianna Talamone, e di professionisti che, grazie a video tutorial o piccoli laboratori, danno consigli pratici sul tema dell’inclusione, come l’arte terapeuta Tiziana Luciani. Il ciclo di appuntamenti si conclude giovedì 29 ottobre con “Musica per le orecchie…di tutti!”, viaggio musicale in compagnia del pianista Cesare Piccolo, da molti anni al fianco della onlus milanese. Per il programma completo e per partecipare alle dirette.

Fondazione Umberto Veronesi: menu in rosa per la ricerca

Con il carpaccio di tempeh di soia gialla e la crespella ripiena di zucca arrostita iniziano giovedì 1° ottobre i menù “Pink Dinner Home Edition” firmati dallo chef Simone Salvini a sostegno della ricerca della Fondazione Umberto Veronesi.
Per tutti i giovedì di ottobre è possibile ordinare al costo di 50 euro un box per la cena ideato e preparato dallo chef Salvini e consegnato a domicilio dal servizio di delivery Cosaporto. Il ricavato è dedicato al progetto di ricerca sui tumori femminili “Pink is good” della Fondazione Veronesi.
È necessario ordinare il proprio box entro le ore 20 del mercoledì precedente.

Soleterre avvia il progetto “Rientro a scuola”

I bambini hanno subìto le più pesanti conseguenze psicologiche ed emotive dell’emergenza Covid-19 e, dopo mesi lontani da scuola, amici e attività sportive, sono tornati in classe in un clima ancora incerto. Soleterre – Fondazione che si occupa di prevenzione, cura e supporto psicologico in ambito oncologico e in occasione di particolari emergenze socio-sanitarie – nell’ambito del Fondo Nazionale per il Supporto Psicologico in Emergenza Covid-19, ha avviato il progetto “Rientro a scuola” in partnership con l’Istituto Comprensivo di Corso Cavour a Pavia che comprende tre ordini di scuola (infanzia, primaria e secondaria di 1° grado). Gli psicologi di Soleterre organizzano incontri dedicati a genitori e insegnanti per fornire loro strumenti utili e il supporto necessario per aiutare i bambini ad affrontare il reinserimento scolastico. E fino a dicembre si terranno anche 4 incontri di un’ora dedicati agli alunni per sostenerli nell’elaborazione dell’evento traumatico.
“Con i nostri psicologi i bambini e i ragazzi esploreranno il passato, il presente e il futuro legato all’emergenza Covid-19, parlando del loro vissuto, scoprendo e conoscendo nuovi modi di stare insieme in sicurezza, interrogandosi su ciò che verrà e le paure connesse” dichiarano dalla Fondazione.

Scatti d’autore all’Acquario per raccontare le donne scienziate

Biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere, astrofisiche, matematiche, chirurghe, paleontologhe, informatiche: sono alcune delle professioni delle grandi scienziate italiane immortalate da Gerald Bruneau nella mostra fotografica “Una vita da scienziata”, ideata e curata da Fondazione Bracco, dal 29 settembre al 1° novembre all’Acquario Civico di Milano.
Un percorso di scatti d’autore all’interno di laboratori, università e ambulatori per comunicare al grande pubblico le eccellenze femminili nella scienza contribuendo al superamento degli stereotipi di genere che interessano ancora la pratica scientifica. “Mai come in questo momento emerge quanto sia importante investire in ricerca, formare scienziati e scienziate ed avere più donne che studiano le materie STEM”, sottolinea Diana Bracco, presidente della Fondazione. “È fondamentale scardinare i vecchi pregiudizi, come quello che vede le donne non portate per questi studi, e diffondere la cultura scientifica sin dalla tenera età”.
L’esposizione rientra nel progetto “#100esperte – 100 donne contro gli stereotipi”, nato per valorizzare l’expertise femminile in settori percepiti ancora come di dominio maschile, e inserito nel palinsesto “I talenti delle donne” del Comune di Milano.
Da martedì a domenica h.9.30-17.30, biglietti da 3 a 5 euro, prenotazione consigliata.

Mission Bambini: quattro eventi online su educazione post pandemia

Scuole e servizi educativi durante tutta l’emergenza Covid-19 sono rimasti chiusi e riaprono ora per il nuovo anno scolastico, con importanti novità. Quali sono state le conseguenze per bambini e ragazzi sul piano educativo, in particolare nei contesti periferici del nostro Paese? Quali nuove competenze sono richieste ad educatori e insegnanti? Sono alcune delle domande a cui proverà a dare risposta l’iniziativa “Le nuove sfide educative” promossa dalla Fondazione Mission Bambini, per capire insieme come sarà il mondo dell’educazione dopo la pandemia. Un ciclo di quattro incontri on line in forma di talk show, a cui parteciperanno esperti, insegnanti e istituzioni oltre ad operatori e volontari della Fondazione. L’iniziativa si inserisce all’interno della più ampia campagna #RidisegniamoLaScuola, promossa a sostegno di una scuola più moderna e inclusiva. Attraverso i suoi progetti Mission Bambini vuole offrire a insegnanti, educatori e famiglie nuovi strumenti e nuove competenze per accompagnare nello studio e nella crescita tutti i bambini e i ragazzi, anche e soprattutto quelli che nel nostro Paese vivono in condizione di povertà assoluta (oltre 1,2 milioni secondo i dati Istat). Gli incontri – realizzati in collaborazione con Le Nius, blog che si occupa di temi sociali ed educativi – si possono seguire in diretta sulla pagina Facebook di Mission Bambini. Si parte martedì 29 settembre alle ore 18 con “Scuola – Sospesa, trascurata, più che mai discussa. Cosa aspettarsi dalla nuova scuola?” Gli incontri successivi saranno il 6, 13 e 20 ottobre: il programma completo è disponibile sul sito missionbambini.org.

Federazione Alzheimer: Eugenio Finardi al fianco delle persone con demenza

“Sono felice di poter condividere la mia musica e la mia testimonianza di familiare per aiutare le tante persone che convivono ogni giorno con la demenza”. Con queste parole Eugenio Finardi racconta il motivo che lo ha spinto a stare al fianco della Federazione Alzheimer Italia in occasione del IX Mese Mondiale Alzheimer, che ricorre ogni settembre. Il cantautore milanese ha scelto di dedicare a tutte le persone che vivono con la demenza e ai loro familiari la canzone scritta nel 1983 per la nascita della figlia Elettra, dal titolo “Amore diverso”. Finardi nel video messaggio racconta la sua personale esperienza di familiare di persona con demenza, vive infatti con la suocera malata di Alzheimer: “sto assistendo alla sua progressiva perdita dei ricordi e della memoria. É qualcosa di grande, di spaventoso ma qualcosa di molto umano che a me fa una grande tenerezza”. È noto quanta ricaduta abbia la demenza su familiari e caregiver, a tal punto da renderla una delle patologie a più grave impatto sociale del mondo, e la perdita del ricordo è uno degli aspetti principali che tocca da vicino chiunque si trovi a convivere con questa malattia. Molti studi confermano quanto la musica e il canto siano importanti per le persone con demenza per cui, spesso, le canzoni sono tra gli ultimi ricordi a mantenersi vivi. Anche in chi perde tutti i riferimenti temporali, la musica può continuare a rappresentare un legame con il passato e con gli affetti. “La musica è fondamentale nella relazione emotiva tra la persona con demenza e il suo passato, ed è uno degli strumenti terapeutici che anche noi di Federazione Alzheimer Italia utilizziamo nei nostri gruppi. Proprio per questo siamo particolarmente felici e onorati che un artista sensibile e attento come Eugenio Finardi abbia deciso di stare al nostro fianco condividendo un ricordo musicale per lui così prezioso e personale”, commenta Gabriella Salvini Porro, presidente di Federazione Alzheimer Italia.