“Sono cose inaccettabili, i parametri indicati non hanno niente a che vedere con il funzionamento della sanità, sono cose cervellotiche che hanno l’obiettivo di penalizzarci. Sono dati che si fondano su questioni che non c’entrano niente, codici interpretabili in differenti modi, tra diverse aziende sanitarie e regioni. Non può essere questo il metodo di giudizio del funzionamento della sanità. Sono tutte, se posso usare un termine giuridico, puttanate. La Lombardia proprio perché è la migliore sta sulle balle a tutti. Continuiamo a ricevere da Roma ingiustificati attacchi per crearci difficoltà qui prima le cose le facciamo, in altre parti del Paese se ne dicono tante…”: lo ha detto il presidente della Regione, Attilio Fontana a margine di un convegno al Pirellone, commentando al classifica del Ministero sulla sanità nelle Regioni, che vede la Lombardia scesa al settimo posto. “Quindi va bene così, l’importante è che il Niguarda sia il migliore ospedale d’Italia”, ha proseguito Fontana riferendosi invece alla classifica di Newsweek sugli ospedali.”E che ce ne siano altri cinque lombardi, vuole dire che la qualità di tutti gli ospedali è eccellente, che la qualità di tutta la nostra sanità è eccellente. Quindi ‘non ragioniamo di loro ma guarda e passa’. Quello che succede a Roma ci riguarda fino a un certo punto. Anzi, non vogliamo neanche pensare che ci riguardi”. Durante il convegno il governatore, riferendosi alla classifica del Ministero aveva detto: ‘La Lombardia proprio perché è la migliore sta sulle balle a tutti. Continuiamo a ricevere da Roma ingiustificati attacchi per crearci difficoltà qui prima le cose le facciamo, in altre parti del Paese se ne dicono tante…”.
Da Roma la replica, “Il Ministero della Salute non formula classifiche, limitandosi a pubblicare periodicamente, in ottemperanza alla normativa vigente, i dati relativi alla corretta erogazione dei Livelli essenziali di assistenza – precisa il Ministero in una nota -. Come evidenziato nella sintesi dei dati 2023 pubblicata sul portale istituzionale, la Lombardia, unitamente alle regioni Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia e Sardegna, registra un punteggio superiore a 60 (soglia di sufficienza) in tutte le macro-aree, confermando quindi la corretta garanzia di erogazione dei Livelli essenziali di assistenza. L’obiettivo del monitoraggio non è penalizzare le Regioni, ma assicurare ai cittadini l’erogazione delle prestazioni a cui hanno diritto. La reazione del governatore Fontana appare pertanto mal indirizzata e il linguaggio utilizzato comunque inopportuno”.
