“Vi chiedo di valutare se mi sono comportato con lealtà e ho a cuore tre cose: la prima è che la Giunta possa proseguire la sua azione e rimetto il mio mandato a beneficio della libertà e della serenità di tutti, elementi imprescindibili per condividere responsabilità di governo di una città complessa con Milano; la seconda che non si è rispettato il principio costituzionale della segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione e la terza è la tutela delle persone a me care. Mi sembra che le mie dimissioni possano contribuire a realizzare ognuna di queste cose. Ho poco da aggiungere: vogliamo dire che le mie dimensioni dipendono da motivi di opportunità? Diciamolo pure. lo dico io per primo, non è opportuno che io mi occupi di quanto esula dai miei compiti istituzionali”. Lo ha detto l’assessore alla Casa, Giudo Bardelli intervenuto in Consiglio comunale prima della formalizzazione delle sue dimissioni. La decisioni di lasciare l’incarico era stata presa da Bardelli – che non è indagato – i giorni scorsi dopo che in alcune intercettazioni, nell’ambito delle inchieste in tema urbanistico, erano emerse alcune sue frasi contro la giunta.
“Le ragioni delle mie dimissioni sono in primo luogo la divulgazione dei miei messaggi privati utilizzati a sostegno di tesi contenute in atti giudiziari, messaggi che anziché rimanere privati sono diventati pubblici con l’effetto negativo di cui ovviamente mi rammarico molto – ha spiegato Bardelli -. Il secondo fatto è la menzione del nome ‘Guido’ in un atto istruttorio: nome da subito attribuito alla mia persona benché non ve ne fosse certezza, come poi emerso e fatto che mi ha sconcertato. Infine un terzo fatto: in un lancio di agenzia è stato menzionato un mio familiare in modo del tutto inconferente”. L’assessore dimissionario ha infine ringraziando il sindaco Giuseppe Sala, la Giunta i consiglieri e i funzionari del Comune per questi mesi di lavoro in assessorato alla Casa.
Il sindaco Giuseppe Sala è intervenuto in Aula in apertura della seduta: “Dispiace molto per le dimissioni di Bardelli. In questi mesi a mio giudizio e non credo solo a mio giudizio ha fatto un lavoro molto buono”, ha detto. E sul Salva Milano ha ribadito “Ho ritenuto un atto dovuto prendere le distanze dal Salva Milano, ma ciò non è una resa. Semmai da ora in poi ci metteremo in attesa di capire cosa il Parlamento intende fare e lo faremo senza intervenire”.
