Per ridurre le liste d’attesa nella sanità, la Regione si farà aiutare dai carabinieri del Nas. L’intesa prevede attività di controllo e monitoraggio presso gli erogatori pubblici e privati (ospedali e cliniche) con l’obiettivo di ridurre ulteriormente le attese per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e dei ricoveri ospedalieri.
“Vogliamo cercare di capire quali siano le ragioni per cui noi continuiamo ad aumentare l’offerta e l’erogazione di prestazioni, ma nonostante ciò le liste d’attesa non si abbattono ma anzi rischiano di aumentare. Dobbiamo interrogarci senza infingimenti e finte considerazioni”, ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. “Dobbiamo cercare di capire se alla base di questo ci sia una cittadinanza molto malata o una cittadinanza per la quale vengono fatte magari delle richieste inappropriate o eccessive”.
Fontana ha sottolineato alcuni numeri: “Lo scorso anno l’Ats di Milano, abitata da circa 3 mln 200 mila persone, ha erogato 62 mln di prestazioni ambulatoriali. Qualche dubbio ce lo dobbiamo far venire perché altrimenti rischiamo di iniziare a cadere in un burrone senza trovare una soluzione”. E ha continuato: “Non escludo che possano esserci altri ragionamenti che i Nas faranno per nostre disfunzioni, per nostri errori o incapacità” e, ha detto “anomalie possono derivare anche da una questione di agende che non vengono utilizzate nel modo più corretto e non vengono lasciate parte come dovrebbero essere sempre”. “L’obiettivo che abbiamo – ha spiegato – è di trovare le soluzioni perché le risposte siano sempre migliori nei confronti dei nostri cittadini. Quindi io non escludo che ci siano errori da una parte e dall’altra. Noi i nostri errori li emenderemo appena venissero contestati e altrettanto credo faranno altri se verranno evidenziati altri errori”. Il governatore ha rivendicato sul tema “un impegno disumano” da parte della Regione. “Lo diciamo con i fatti e i numeri delle prestazioni che eroghiamo, quindi vogliamo che ci sia un organismo terzo in rappresentanza dello Stato che individui i motivi di questa situazione assolutamente anomala, nonostante il grande impegno”.
