#Milanofabene: azioni, notizie solidali e iniziative in città dal mondo del Terzo Settore

Su Mianews, uno speciale settimanale dedicato alla comunicazione e all’informazione sul terzo settore a Milano e Lombardia, realizzato in collaborazione con l’agenzia ‘Le Acrobate – Idee parole comunicazione’. Tra gli argomenti, le campagne, gli incontri, i progetti e gli appuntamenti di grandi e piccole associazioni, fondazioni, gruppi organizzati al servizio della promozione sociale e della solidarietà per raccontare un settore tra i più importanti e dinamici del territorio.

On Air la nuova campagna 8 x 1000 di Unione Buddhista Italiana 

È on air “La tua firma accanto a Unione Buddhista Italiana farà davvero tutta la differenza di questo mondo”, la campagna dell’Unione Buddhista Italiana per la promozione dell’8xmille, declinata in spot TV e radio (con la voce dell’attore Giuseppe Cederna), affissioni e web.
Sono vari i messaggi veicolatie si concentrano sull’idea di fare la differenza attraverso la propria firma, riprendendo alcuni concetti buddhisti con un tono ironico. L’idea creativa parte da un dato: l’Unione Buddhista Italiana riceve solo l’1% dell’8xmille che gli italiani destinano ogni anno, ma con quell’1% realizza progetti che fanno la differenza. Sono infatti oltre 1.300 i progetti umanitari in difesa dell’ambiente, per la giustizia sociale, l’accoglienza, il lavoro, la cultura, la salute, l’educazione, gli animali che dal 2017 ha sostenuto in Italia e nel mondo tramite i fondi dell’8xmille. Lo fa in collaborazione con il Terzo Settore, prediligendo le realtà che sviluppano progetti concreti per le categorie più fragili della popolazione e per l’affermazione dei diritti umani, selezionati tramite il Bando Umanitario in coerenza con il principio dell’interdipendenza e del prendersi cura alla base del pensiero buddhista. Il tema scelto per il Bando Umanitario 2024 è il Diritto alla Cura: i progetti selezionati hanno in comune l’attenzione alla cura che include l’aspetto fisico, emotivo e spirituale di ogni essere senziente. Alcuni esempi: interventi per ridurre la sofferenza della malattia e del fine vita; formazione di operatori sanitari e caregiver sull’umanizzazione della cura; promozione della dignità di ogni individuo e riconoscimento del diritto di cura, con particolare attenzione alle categorie più fragili (bambini, anziani, animali).

Al via in tutta Italia la Settimana Nazionale della Celiachia

Screening e consulenze mediche gratuiti; incontri e consigli di dietisti e nutrizionisti; open day delle sedi territoriali per informare e distribuire materiale e gadget alla popolazione; laboratori per bambini e letture di fiabe su celiachia e inclusione, corsi di cucina senza glutine: sono alcuni dei numerosi appuntamenti della Settimana Nazionale della Celiachia che AIC – Associazione Italiana Celiachia organizza in tutta Italia dal 10 al 18 maggio insieme alle 21 AIC territoriali associate. Nove giorni di eventi e approfondimenti, in concomitanza della Giornata Mondiale della Celiachia che si celebra il 16 maggio, per diffondere una corretta informazione sulla celiachia e la dieta senza glutine e sfatare così falsi miti e fake news che ruotano attorno a questa patologia.
Giunta alla sua undicesima edizione, la Settimana è dedicata alle persone celiache ma non solo: è l’occasione per sensibilizzare un pubblico più ampio su una patologia che nel in Italia colpisce oltre l’1% della popolazione, si stima, infatti, che siano 600mila le persone celiache, di cui circa 400.000 non ancora diagnosticate (dati Ministero della Salute 2023).
Uno spazio importante è dedicato a “Tutti a tavola, tutti insieme: le giornate del menù senza glutine”, iniziativa che prevede la distribuzione di un menù completamente senza glutine per gli studenti nelle scuole dell’infanzia e primarie di oltre 500 comuni italiani: solo nell’edizione del 2024 sono stati oltre mezzo milione i pasti senza glutine distribuiti. Un momento di condivisione e confronto per fornire ai più piccoli, alle famiglie e agli insegnanti le giuste informazioni su celiachia e alimentazione senza glutine e far comprendere che mangiare senza glutine si può e anche con gusto, garantendo la completa integrazione degli alunni celiaci nel contesto scolastico.
“Prima della legge voluta da AIC nel 2005 i bambini celiaci non potevano avere un pasto senza glutine, mi piace ricordarlo perché questo importante diritto compie quest’anno il suo 20esimo compleanno” dichiara Rossella Valmarana, Presidente di AIC – Associazione Italiana Celiachia. “Da oltre 45 anni AIC lavora per diffondere una corretta informazione sulla malattia: la Settimana Nazionale della Celiachia è uno dei momenti più importanti dell’anno perché, grazie ai numerosi eventi diffusi in tutta Italia, riusciamo a coinvolgere e sensibilizzare un pubblico ampio, azione indispensabile per migliorare la qualità della vita delle persone celiache”.

“Le Parole del Pane” Festival

“Un momento collettivo in cui ridare diritto di parola a ciò che è umile, comune, condivisibile, in una parola: essenziale. Come lo è il pane. Ma anche come lo è ciò a cui il pane rimanda: l’incontro, l’altro, la convivenza, la convivialità, la terra, la pace”. Così la Fondazione IBVA presenta la nuova edizione del festival “Le Parole del Pane”, in programma giovedì 22 e venerdì 23 maggio in via Santa Croce 15 a Milano.
Disuguaglianze, bordi, mutamenti, marginalità sono le parole al centro degli incontri e degli spettacoli nei due giorni di evento grazie al contributo di grandi nomi della cultura, del teatro, dell’impegno civile.
Fruibile dal 22 al 25 maggio, la mostra fotografica allestita all’aperto lungo via Santa Croce accoglie una selezione di scatti di Unequal scenes, il grande progetto del fotografo statunitense Johnny Miller, che da anni gira il mondo per rappresentare le disuguaglianze a livello globale. “Una mostra che è anche un atto civile di Fondazione IBVA, perseguito con l’obiettivo di trasformare una via del centro di Milano – area fra le più ricche e costose d’Italia – in una via della solidarietà, in cui fare i conti con le contraddizioni del nostro tempo”. L’inaugurazione della mostra è giovedì 22 alle ore 18.30, alla presenza anche di Johnny Miller e del curatore della mostra Denis Curti.
In entrambi i giorni vengono organizzati dei laboratori corali del pane grazie alla collaborazione con PAU – Panificatori Agricoli Urbani e Madre Project: uno dedicato al batbout berbero-marocchino a cura di Mohamed Assila (Panificio Longoni) e uno al pão de queijo brasiliano, a cura di Daleska Alkantara. Tutte e due le serate prevedono poi l’aperitivo conviviale preparato nella cucina sociale di IBVA, Panificando Kitchen, accompagnato dalla musica di Missin Red, e a seguire gli spettacoli, sempre aperti a tutti con ingresso gratuito: giovedì lo show multimediale “Il secolo è mobile” di Gabriele Del Grande, un viaggio per immagini e parole tra la storia e il futuro delle migrazioni in Europa; mentre venerdì sarà la volta di Ascanio Celestini e il suo “Poveri Cristi”, un racconto sui prodigi della solidarietà tra gli umili che animano i margini delle nostre metropoli.
Momento di talk il venerdì alle 18.30 “Europa, identità, trasformazione” alla presenza del sindaco di Riace Mimmo Lucano.
Ingresso gratuito con prenotazione consigliata.

CBM in Etiopia per combattere il tracoma

“Tutto è iniziato circa 2 anni fa, sentivo prurito e mi lacrimavano sempre gli occhi. Ho cominciato a lavarmi la faccia ma senza nessun miglioramento. Non vedevo bene e soffrivo molto. Un giorno ho incontrato un’operatrice che si trovava nel mio villaggio per parlare alla comunità delle malattie agli occhi più diffuse, delle cause e dell’importanza di tenere il viso sempre pulito. Non appena mi ha vista, mi ha detto che probabilmente si trattava di tracoma e che dovevo andare subito in ospedale a farmi visitare”. Questo è il racconto di Fatuma, 30 anni, che vive in un villaggio nel cuore dell’Etiopia insieme al marito e ai loro 4 bambini.
Fatuma viene a conoscenza della malattia durante una delle azioni di intervento e sensibilizzazione che CBM Italia organizza nei villaggi più remoti, in cui il tracoma è molto diffuso. Grazie a questo incontro, viene sottoposta all’intervento chirurgico per eliminare il tracoma: “Nei giorni successivi ho continuato a prendere i medicinali che mi hanno prescritto e ora sto già meglio. Sono davvero felice di averlo fatto, perché ho ripreso a vivere davvero”. Da qualche mese però, la figlia maggiore ha cominciato ad avere prurito e rossore agli occhi: “Quando torneranno gli operatori sanitari parlerò subito con loro di mia figlia, non voglio aspettare come ho fatto in passato. Purtroppo, anche se a casa seguiamo i consigli dei medici, l’igiene è un problema di tutta la comunità, soprattutto per la mancanza di acqua pulita”.
Seconda causa di cecità in Etiopia, il tracoma è anche la principale causa infettiva di cecità nel mondo (dove colpisce 1,9 milioni di persone). È una malattia batterica degli occhi che fa parte delle Malattie Tropicali Dimenticate, cioè antiche malattie della povertà che colpiscono chi vive in condizioni igieniche inadeguate, mancanza di acqua pulita e di servizi medici e sanitari.
Quella di Fatuma è una delle tante storie che CBM Italia – organizzazione internazionale impegnata nella salute, l’educazione, il lavoro e i diritti delle persone con disabilità nel mondo e in Italia – ha raccolto in Etiopia, dove interviene con diversi progetti per combattere il tracoma. In particolare a nord del Paese, CBM Italia ha avviato da 3 anni il “Programma inclusivo di eliminazione del tracoma nella regione di Amhara”, con il sostegno di FAI (Fondation Assistance Internationale) e attraverso il partner sul territorio ORDA. Il progetto, tuttora in corso, coinvolge oltre 200mila beneficiari.
Qui CBM Italia ha costruito 16 sistemi idrici – 12 pozzi e 4 sorgenti protette – per permettere l’accesso diretto all’acqua pulita; i pozzi sono accessibili alle persone con disabilità grazie alla costruzione di rampe di accesso. A questo si aggiunge la formazione di operatori sanitari per identificare e trattare le persone colpite da tracoma e la distribuzione di massa dell’antibiotico a base di azitromicina, sempre in collaborazione con il Ministero della Salute locale. Completano l’intervento continue azioni di sensibilizzazione nelle comunità e nelle scuole per adottare comportamenti igienico-sanitari corretti, con particolare attenzione a donne, bambini e persone con disabilità.