Sono 24 le manifestazioni di interesse giunte all’amministrazione comunale di Milano per l’attuazione del Piano straordinario per la Casa accessibile a Milano. il Piano prevede la concessione di circa 300 mila metri quadrati di aree di proprietà comunale per realizzare diecimila alloggi a prezzi agevolati entro dieci anni. Le proposte sono arrivate da 14 operatori e le aree di proprietà pubblica messe a disposizione sono 8: Porto di Mare, via Sant’Elia (ex Palasharp), via San Romanello, via Demostene, via Bovisasca, via Pitagora, via Pompeo Leoni e via Medici del Vascello.
I prossimi step li spiega il sindaco Giuseppe Sala: “Dobbiamo verificare la correttezza delle offerte e la corrispondenza alle nostre richieste e dobbiamo scegliere la più conveniente per la pubblica amministrazione, perché poi andranno messe a gara e ci sarà ancora più o meno un mese per partecipare per chi non ha partecipato. Ovviamente, però, a questo punto, solo con un’ipotesi migliorativa”. Quindi “tra i tempi di verifica e di aggiudicazione e i tempi di una nuova gara, penso che entro fine anno potremo procedere alle aggiudicazioni: è importante tenere i tempi, perché vorrei vedere qualcosa di realizzato prima della fine del mandato”.
L’assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa, Emmanuel Conte commenta: “C’è soddisfazione e ottimismo per la risposta molto positiva del settore privato e del privato sociale alla proposta che abbiamo lanciato con i primi due avvisi del Piano straordinario Casa, per il numero sia delle manifestazioni d’interesse sia dei partecipanti”. “Siamo solo all’inizio di un percorso sfidante, che ci vedrà impegnati nel dare una risposta al problema dell’abitare e a guidarla con una forte regia pubblica. Dopo aver messo a disposizione le prime aree, infatti -prosegue – definiremo con il Consiglio comunale anche le regole e le linee guida di sviluppo dei progetti da realizzare. Con la collaborazione del settore privato e del privato sociale, oggi questo piano ambizioso muove il primo di molti passi ancora da compiere e che ci potranno condurre a una città più giusta e inclusiva”.
