Via libera dalla Giunta comunale alla delibera per la cessione dello stadio Meazza e delle aree limitrofe alle società di Inter e Milan. Parere contrario dall’assessore al Verde Elena Grandi che come i consiglieri del suo partito si è sempre espressa contro il progetto. Il documento, di oltre 150 pagine, dovrà ora passare al vaglio del Consiglio comunale
“È stato un lavoro importante e ci tengo a ringraziare tutta la giunta e il Consiglio comunale che ci ha dato il perimetro in questi anni in cui abbiamo potuto costruire una proposta”, ha detto la vice sindaco Anna Scavuzzo in una conferenza stampa convocata dopo il passaggio della delibera in Giunta.
Il prezzo di vendita è fissato in 197 milioni, ma con un ‘contributo’ da parte dell’amministrazione pari a 22 milioni per la rimozione del tunnel Patroclo e le opere di bonifica. Il nuovo impianto che sostituirà il Meazza avrà una “capienza stabilita in almeno 70mila posti, e l’intero compendio dovranno essere progettati e realizzati in modo da assicurare la piena accessibilità e fruibilità a tutte le categorie di utenti”.
Quanto al tema della sostenibilità ambientale, il progetto approvato prevede che il 50% dell’intero comparto resti a verde: almeno 80mila mq – di cui 50mila mq di verde profondo – torneranno di proprietà comunale al termine dei lavori, mentre la manutenzione resterà in carico alla parte acquirente per almeno 30 anni.
In vista del dibattito in Aula, oltre ai Verdi hanno già annunciato voto contrario anche alcuni consiglieri della stessa maggioranza come il Pd Alessandro Giungi e il consigliere del Gruppo Misto, Enrico Fedrighini. Dal centrodestra il capogruppo di FdI, Riccardo Truppo si riserva di ‘studiare’ il documento ma parla di delibera ‘complessa’ con ‘clausole che non fanno ben sperare’. Netto il commento del consigliere di Forza Italia, Alessandro De Chirico “il mio voto negativo alla delibera appare scontato”, ha affermato
