#Milanofabene: azioni, notizie solidali e iniziative in città dal mondo del Terzo Settore

Su Mianews, uno speciale settimanale dedicato alla comunicazione e all’informazione sul terzo settore a Milano e Lombardia, realizzato in collaborazione con l’agenzia ‘Le Acrobate – Idee parole comunicazione’. Tra gli argomenti, le campagne, gli incontri, i progetti e gli appuntamenti di grandi e piccole associazioni, fondazioni, gruppi organizzati al servizio della promozione sociale e della solidarietà per raccontare un settore tra i più importanti e dinamici del territorio.

AIC: consigli per celiaci per affrontare le feste

AIC – Associazione Italiana Celiachia, da oltre 45 anni punto di riferimento per la comunità celiaca, mette a disposizione alcuni consigli pratici per affrontare le festività natalizie in sicurezza e tranquillità, per chi è celiaco ma anche per familiari e amici: conoscere la celiachia e chiarire eventuali dubbi è il primo passo per organizzare un menù sicuro e inclusivo.
Quando in famiglia c’è una persona celiaca la soluzione più semplice è scegliere un unico menù senza glutine, ma come destreggiarsi tra le corsie del supermercato? Facile, basta evitare frumento, orzo, segale, farro, couscous, bulgur, seitan, grano khorasan (kamut®) e tutte le altre varietà di grano. La dieta senza glutine è molto più varia di quanto si possa pensare e sono tanti gli alimenti naturalmente gluten free: carne, pesce, latte e formaggi tradizionali, uova, frutta, verdura, legumi e tanti cereali o pseudocereali tra cui il riso, il mais, il grano saraceno, la quinoa, il miglio e l’avena. La scelta più agevole è quindi quella di preferire questi alimenti mentre per i prodotti trasformati (pane, pasta, dolci, salse, farine) è bene controllare l’etichetta: un consiglio è cercare la Spiga Barrata, marchio registrato del senza glutine e garanzia di sicurezza per i celiaci, facendo attenzione che sia quello con la “R” di marchio registrato e di proprietà delle Associazioni pazienti europee.
In cucina poche regole essenziali evitano le contaminazioni: lavare accuratamente mani, utensili e superfici, usare taglieri e pentole ben puliti e separare i cibi durante la cottura. Anche tostapane e forni non comportano rischi se puliti con cura: in alternativa si trovano in commercio comode buste per riscaldare il pane senza glutine nel tostapane, evitando così rischi di contaminazione.
Attenzione agli avanzi: nei locali è bene verificare che i contenitori usati per la “doggy bag” non derivino da cereali contenenti glutine; in casa, meglio controllare anche piatti e bicchieri usa e getta, di solito sicuri perché a base di polpa di cellulosa o mais.
Per chi festeggia fuori casa o all’estero è disponibile l’app AIC Mobile che indica i locali aderenti al programma Alimentazione Fuori Casa senza glutine e il sito della Federazione Europea delle Associazioni Celiachia (AOECS) aiutano a viaggiare sicuri e in serenità.
Inoltre, grazie alla collaborazione con le chef e food blogger Ilaria Bertinelli e Silvia Visconti, AIC mette a disposizione sul proprio canale YouTube e sulla pagina Instagram alcune video ricette, facili e veloci, che guidano passo dopo passo chiunque voglia organizzare un menù senza glutine.
Per info: www.celiachia.it

Unione Buddhista Italiana (UBI) lancia sportello gratuito per caregiver

Nasce lo Sportello Cura UBI un servizio online gratuito, ideato e realizzato dall’area Cura dell’Unione Buddhista Italiana (UBI), che offre informazioni, mappatura dei servizi sociosanitari e di sostegno psico-emotivo disponibili sul territorio e risposte personalizzate per garantire un supporto adeguato a chi si occupa in modo continuativo della cura di una persona fragile non autosufficiente, e ridurre così il senso di abbandono e disorientamento.
Reso possibile grazie ai fondi 8xmille dell’Unione Buddhista Italiana, lo Sportello Cura UBI si rivolge ai caregiver familiari e professionali, oltre che agli operatori sanitari. Al momento è attivo in Lombardia, Lazio e Sicilia, e fornisce servizi di supporto e assistenza su tre patologie: oncologia, Alzheimer e disturbo dello spettro autistico in età pediatrica. Entro la fine del 2026 è prevista la copertura di tutte le regioni italiane e, progressivamente, l’obiettivo è garantire l’assistenza anche per altre malattie.
Grazie alla collaborazione con Fondazione The Bridge – ente che ha tra le sue finalità la tutela del diritto alla salute e opera al fianco delle associazioni di pazienti e dei caregiver – l’Unione Buddhista Italiana ha mappato e individuato circa 500 associazioni che si occupano di assistenza, cura e supporto a pazienti e famiglie, raccogliendo informazioni pratiche e un’ampia gamma di servizi offerti sul territorio.
Lo Sportello Cura UBI funziona su tre livelli: entrando sul portale, il caregiver ha la possibilità di accedere in modo semplice e immediato a informazioni, articoli, video, testimonianze utili a rispondere a domande e bisogni, quali ad esempio cosa significa essere caregiver e quali sono i diritti, cos’è il burnout, come si comunica la malattia al proprio familiare. Se ha bisogno di informazioni più specifiche, può compilare una serie di campi pensati per profilare al meglio la richiesta per patologia e area geografica e lo Sportello restituisce una risposta con le informazioni richieste. Nel caso in cui abbia bisogno di informazioni più specifiche e personalizzate che non hanno trovato risposta negli step precedenti, c’è a disposizione un numero di telefono, attivo H24 7 giorni su 7, a cui risponde un team di professionisti esperti formati da UBI.
“Prendersi cura di una persona malata è un atto profondo di amore che può però mettere alla prova le risorse fisiche, emotive e relazionali di chi se ne fa carico. Da qui la scelta di creare lo Sportello Cura UBI per garantire ai caregiver un supporto adeguato e uniforme, l’accesso a informazioni chiare e aggiornate sui diritti, le agevolazioni e i servizi disponibili” dichiara Anna Li Vecchi, area Cura dell’Unione Buddhista Italiana. “Lo Sportello si ispira al principio buddhista del prendersi cura attraverso la compassione, l’attenuazione della sofferenza e il rispetto dei diritti e della dignità di ciascun essere senziente. Nasce come spazio virtuale di ascolto e accoglienza dedicato ai caregiver, con l’obiettivo di offrire un supporto qualificato e contribuire, in spirito collaborativo, a un welfare capace di riconoscere e valorizzare il loro ruolo”.

Adotta un diritto: la campagna di Comunità Nuova

Comunità Nuova – associazione che da oltre 50 anni difende i diritti e la dignità delle persone, soprattutto di chi vive situazioni di fragilità – lancia la campagna “Adotta un diritto” per invitare chiunque lo desideri a sostenere e a prendersi cura, in modo concreto e responsabile, dei diritti che rendono inclusiva una comunità. Tre sono i diritti fondamentali che Comunità Nuova cerca ogni giorno di trasformare in realtà attraverso i tanti progetti messi in campo: diritto all’infanzia, al gioco e alla cura.
In particolare il diritto all’infanzia riguarda Barrhouse, la comunità che accoglie bambini e bambine dai 5 ai 13 anni provenienti da situazioni familiari difficili segnalate dai servizi sociali, offrendo un ambiente sicuro e protetto dove possono crescere, giocare ed essere semplicemente bambini, lontani da pesi troppo grandi per la loro età.
“L’infanzia è un diritto prezioso, che va protetto e difeso ogni giorno” commenta la Comunità. “Adotta un diritto non è solo una campagna: è un invito a fare parte di una trasformazione. A dire, insieme a noi, che la cura, l’inclusione e la possibilità di rinascere sono diritti che meritano di essere protetti ogni giorno. Crediamo che una comunità si rafforzi quando aziende e persone scelgono di sostenere insieme i diritti che la tengono unita. Partecipare a questa iniziativa significa dare forza a progetti concreti che ogni giorno accompagnano chi vive fragilità, per costruire insieme un impatto reale e duraturo”.

Regali solidali per bambini con tumore all’occhio

Anche quest’anno CBM Italia trasforma i dolci simbolo del Natale in regali che fanno la differenza: l’organizzazione internazionale impegnata nella salute, l’educazione, il lavoro e i diritti delle persone con disabilità nel mondo e in Italia propone una selezione di prodotti che portano in tavola la tradizione e, allo stesso tempo, sostengono bambini e bambine affetti da retinoblastoma, un tumore maligno della retina che costringe tanti piccoli pazienti a lunghi periodi di cura presso il Ruharo Mission Hospital in Uganda. Tra i regali solidali spiccano i classici delle feste: il panettone e il pandoro firmati “Vergani per CBM”, il cofanetto di croccanti AutoreChocolate,
L’impegno di CBM Italia in Uganda va oltre le cure: quest’anno l’organizzazione ha inaugurato un’area giochi all’interno del Ruharo Mission Hospital, uno spazio sicuro e accessibile progettato per offrire ai bambini momenti di svago, socialità e normalità durante la degenza. Per rendere l’area ancora più accogliente, è possibile sostenere l’acquisto di nuovi giochi e attrezzature terapeutiche: dai sonagli ai cavallucci a dondolo, fino alle casette da giardino e alle strutture per arrampicarsi, con una donazione minima a partire da 10 euro. Chi sceglie uno di questi doni solidali riceve una card digitale personalizzata che racconta il progetto, con il proprio nome e quello della persona a cui è dedicato. www.cbmitalia.org/regali-solidali/
“I bambini e le loro famiglie che arrivano al Ruharo Mission Hospital affrontano percorsi lunghi e difficili. Operazioni chirurgiche, chemio e radioterapie, riabilitazioni: i trattamenti possono durare mesi e questo significa stare tanto tempo lontani da casa, in un ambiente sconosciuto. Ogni regalo solidale è quindi un gesto concreto e ha un valore che va oltre il suo contenuto, infatti, con un dolce o un gioco si dona ai bambini e alle bambine costretti in ospedale non solo i trattamenti di cui hanno bisogno, ma anche uno spazio per il gioco, che è una componente importante nel percorso di cura” commenta Massimo Maggio, direttore di CBM Italia.