Su Mianews, uno speciale settimanale dedicato alla comunicazione e all’informazione sul terzo settore a Milano e Lombardia, realizzato in collaborazione con l’agenzia ‘Le Acrobate – Idee parole comunicazione’. Tra gli argomenti, le campagne, gli incontri, i progetti e gli appuntamenti di grandi e piccole associazioni, fondazioni, gruppi organizzati al servizio della promozione sociale e della solidarietà per raccontare un settore tra i più importanti e dinamici del territorio
Alla Bicocca rassegna “Storie di tratta e ordinario sfruttamento”
“Storie di tratta e ordinario sfruttamento” è la rassegna realizzata da Cooperativa Lule e Compagnia FavolaFolle dall’11 al 13 marzo nell’Edificio U6-Agorà dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca (piazza dell’Ateneo Nuovo 1). L’iniziativa è in collaborazione con il Comune di Milano e i progetti antitratta lombardi “Mettiamo le Ali” e “Derive e Approdi”.
Attraverso un convegno, installazioni multimediali e teatrali e una mostra fotografica, le associazioni promotrici intendono informare sul fenomeno della tratta di esseri umani per sfruttamento lavorativo e/o sessuale, far emergere gli aspetti meno conosciuti, offrire strumenti concreti per riconoscerli e promuovere una responsabilità collettiva capace di generare un cambiamento. La tratta di esseri umani è una realtà complessa che attraversa i territori e le vite di donne, uomini, minori e persone transgender, alimentata anche da una scarsa consapevolezza sociale.
La rassegna si apre mercoledì 11 marzo alle 9.30 con il convegno “Dallo sfruttamento alla consapevolezza di sé e a nuovi spazi di libertà” dedicato a studenti, giovani e cittadinanza: un momento di approfondimento che riunisce istituzioni, mondo accademico, giornalisti ed esperti antitratta per interrogarsi sulle strategie di emersione delle vittime e sui percorsi di autonomia e integrazione.
Nei 3 giorni della rassegna è allestita la mostra fotografica “Derive e Approdi”, realizzata da Luca Meola con l’omonimo progetto antitratta del Comune di Milano.
Cuore dell’iniziativa sono le installazioni teatrali e multimediali “NoBody” e “Workers”, pensate come veri e propri percorsi sensoriali e informativi. In “NoBody” i visitatori attraversano cinque ambienti e incontrano performer che li guidano in un viaggio intenso nel mondo della tratta e dello sfruttamento sessuale. Qui si ascolta, si attraversa, ci si confronta con le dinamiche che spesso restano fuori dallo sguardo quotidiano. “Workers” conduce il pubblico dentro le diverse fasi del grave sfruttamento lavorativo attraverso dieci stazioni multimediali: un percorso che svela meccanismi, responsabilità e implicazioni sociali, invitando a superare letture superficiali. L’esperienza si conclude con momenti di dialogo e approfondimento insieme agli operatori e volontari degli enti antitratta, offrendo materiali informativi e spazi di confronto.
L’ingresso è gratuito su turni ristretti, è consigliata la prenotazione online.
Cesvi: al Carcano un’installazione sulla mine antiuomo in Ucraina
In occasione del quarto anniversario dell’inizio del conflitto in Ucraina, il Teatro Carcano di Milano (corso di Porta Romana 63) ospita, dal 28 febbraio al 1° marzo, l’installazione artistica “Resto” realizzata da Mariangela Bombardieri per raccontare l’impegno di CESVI in Ucraina, dove anche camminare non è un gesto scontato, dato che oltre 5milioni di persone convivono ogni giorno con la minaccia invisibile delle mine. L’installazione rientra nell’ambito del progetto Save Steps attraverso cui CESVI insegna alle comunità di Kharkiv a riconoscere il pericolo per tornare a muoversi in sicurezza. Attraverso un’esperienza immersiva, oggetti nati per distruggere, come mine antiuomo e caschi militari, subiscono una metamorfosi radicale: l’artista li trasforma in dispositivi narrativi, custodi di vita e dignità che restituiscono voce alle storie di chi, ogni giorno, convive con la minaccia invisibile delle mine.
L’installazione è aperta al pubblico dalle ore 11 alle 15 (apertura speciale dal 24 febbraio per gli spettatori dello spettacolo “Lisistrata” di Lella Costa). L’ingresso è gratuito ma è consigliata la prenotazione online.
Premio per ricerche e studi sulla sordità
C’è tempo fino al 30 aprile per partecipare al “Premio don Giulio Tarra: ricerche e studi per la sordità”, promosso dal Pio Istituto dei Sordi di Milano in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e dedicato a studiosi e studiose italiani e stranieri delle discipline scientifiche e accademiche (pedagogiche, mediche, psicologiche, linguistiche, sociologiche, storiche, ingegneristiche, informatiche ecc.) che abbiano pubblicato lavori scientifici sul tema della sordità. Tre le sezioni previste: Monografie, Articoli e Strumenti.
Il Premio, istituito nel 2015 con cadenza biennale, è intitolato a don Giulio Tarra, figura di spicco nell’Ottocento per la cura e l’educazione dei “bambini poveri sordomuti delle campagne” – come si scriveva allora – e fu anche il primo rettore del Pio Istituto dei Sordi che diresse dal 1855 al 1889.
Alla Fondazione Albini per ritrovare spazi di silenzio
In risposta al bisogno sempre più diffuso di ritrovare spazi di silenzio, lettura e concentrazione nell’era tecnologica, lo Spazio Albini di Milano si trasforma in un luogo in cui incontrarsi per leggere insieme, immersi tra pezzi iconici del design. È questa l’idea del primo “Silent Book Club”, organizzato dalla Fondazione Albini giovedì 26 febbraio dalle ore 19 alle 21, nella sede di via Telesio 13. I partecipanti potranno portare un proprio libro oppure scegliere un volume tra quelli selezionati dalla biblioteca della Fondazione, dedicati ai temi della cultura del progetto.
L’incontro si concluderà con un momento di condivisione e confronto sulle letture, in un’attività corale di chiusura.
Il costo è di 15 euro, compresi tisana e biscotti. Per partecipare, è obbligatoria la prenotazione: info@fondazionefrancoalbini.com
La Fondazione Albini si dedica alla valorizzazione dell’opera dell’architetto Franco Albini, riconosciuta come Patrimonio storico nazionale dallo Stato Italiano. Il suo obiettivo è esplorare e promuovere gli aspetti ancora attuali del suo lavoro, basandosi su una vasta collezione di documenti d’archivio, tra cui circa 22.000 disegni, oltre 6.000 foto storiche, 2.500 diapositive e vari altri materiali come modelli, scritti, lettere, relazioni tecniche, libri e riviste.
