#Milanofabene: azioni, notizie solidali e iniziative in città dal mondo del Terzo Settore

Su Mianews, uno speciale settimanale dedicato alla comunicazione e all’informazione sul terzo settore a Milano e Lombardia, realizzato in collaborazione con l’agenzia ‘Le Acrobate – Idee parole comunicazione’. Tra gli argomenti, le campagne, gli incontri, i progetti e gli appuntamenti di grandi e piccole associazioni, fondazioni, gruppi organizzati al servizio della promozione sociale e della solidarietà per raccontare un settore tra i più importanti e dinamici del territorio

Un aiuto concreto per il Libano del Sud

È partito a settembre dello scorso anno il gemellaggio “Scambi di pace” che mette in contatto studenti, studentesse e docenti dei 3 istituti – Parini di Seregno, Russell e Boccioni di Milano – e ragazzi e ragazze, con i loro insegnanti, dell’Ecole Saint Joseph di Ain Ebel, in Libano del Sud. Dai primi scambi di mail e video, i ragazzi hanno vissuto il momento di maggiore contatto durante Fa’ la cosa giusta!, quando i giovani italiani si sono radunati in presenza per dialogare in diretta con i coetanei libanesi, proiettati sul grande schermo dell’Arena della fiera. A portare la sua testimonianza era presente la direttrice della scuola, suor Maya Beaino, che ha ricordato come, nonostante i bombardamenti che hanno distrutto una parte della scuola e molte case, la scuola ha scelto di restare aperta, proseguendo le lezioni online, per evitare lo spopolamento e l’abbandono dei villaggi di frontiera.
Mentre nel Sud si combatte, la capitale Beirut è diventata l’approdo di centinaia di migliaia di persone in fuga. Nella parrocchia di San Giuseppe, Carlo Giorgi – tra i fondatori di Terre di mezzo e di Fa’ la cosa giusta!, ordinato prete un anno fa a Beirut – vive ogni giorno in prima linea. In Libano ci sono oggi oltre un milione e 200 mila persone sfollate, che hanno perso tutto, case, scuole, lavoro, relazioni. La parrocchia di Carlo, nel quartiere Monot a Beirut, da sempre un punto di riferimento per gli immigrati nel cuore della città, accoglie ora oltre 200 persone: famiglie sfollate, bambini, migranti che non hanno accesso ai rifugi pubblici. Ma anche lì, nel mezzo dell’emergenza, si cerca di tenere aperta una prospettiva: progetti educativi, spazi di accoglienza, la certezza che – come dice Carlo – “in qualsiasi momento si può tornare indietro dall’odio”.
L’associazione Insieme nelle Terre di mezzo lancia una raccolta fondi per sostenere concretamente le due realtà. L’École Saint Joseph di Ain Ebel ha necessità di garantire la continuità scolastica, con salari degli insegnanti, connessioni internet per le lezioni a distanza e materiale didattico. Per la Parrocchia di San Giuseppe a Beirut è necessario continuare a sostenere l’accoglienza e i progetti educativi dedicati ai bambini e alle famiglie sfollate ospitate.
“Se la nostra scuola dovesse chiudere, perderemmo l’unico luogo dove i nostri sogni rimangono vivi. In guerra l’educazione è la forma più alta di resistenza” afferma Suor Maya. E le parole di Carlo Giorgi: “Basta scegliere di esserci, di non lasciare solo chi sta cercando di ricostruire la pace pezzo dopo pezzo, banco dopo banco”.

Celiachia: la Settimana nazionale sfata le fake news

“La dieta senza glutine fa dimagrire e fa bene anche a chi non è celiaco; la celiachia è un’allergia al grano ed è una condizione temporanea; una persona può essere più o meno celiaca quindi, ogni tanto, è possibile ‘trasgredire’ alla dieta senza glutine”. Queste sono solo alcune delle fake news che riguardano la celiachia e la dieta senza glutine.
Fare corretta informazione e sfatare falsi miti su questa malattia è l’obiettivo della Settimana Nazionale della Celiachia che torna in tutta Italia con un fitto calendario di appuntamenti dal 9 al 17 maggio 2026. Organizzata da AIC – Associazione Italiana Celiachia in collaborazione con le 21 AIC territoriali associate, la Settimana è giunta alla sua dodicesima edizione e si svolge in concomitanza con la Giornata Mondiale della Celiachia del 16 maggio.
La Settimana Nazionale è un’occasione unica per sensibilizzare un pubblico sempre più ampio sulla celiachia, che in Italia riguarda circa 600.000 persone di cui oltre 300.000 non ancora diagnosticate (dati Ministero della Salute, 2024): una malattia severa, la cui tardiva diagnosi porta complicanze gravi, raramente con esito infausto ma che incidono negativamente nella qualità della vita dei pazienti.
Uno spazio importante è dedicato a “Tutti a tavola, tutti insieme: le giornate del menù senza glutine”, iniziativa che prevede la distribuzione di un menù completamente senza glutine per tutti gli studenti nelle scuole dell’infanzia e della primaria di oltre 600 comuni italiani. Solo nell’edizione del 2025 sono stati oltre mezzo milione i pasti gluten free distribuiti.
“La disinformazione sulla celiachia può creare confusione e rischi. Da oltre 45 anni AIC lavora quotidianamente per diffondere una corretta informazione sulla celiachia e sulla dieta senza glutine, un impegno oggi ancora più necessario in un contesto in cui online e sui social circolano spesso falsi miti e informazioni non corrette” dichiara Rossella Valmarana, Presidente di AIC – Associazione Italiana Celiachia. “La Settimana Nazionale della Celiachia è uno dei momenti più importanti dell’anno perché, grazie ai numerosi eventi diffusi in tutta Italia, riusciamo a coinvolgere e sensibilizzare un pubblico sempre più ampio, un’azione indispensabile per migliorare la qualità della vita delle persone celiache”.
In occasione della Settimana Nazionale, AIC aderisce all’iniziativa internazionale Shine a Light on Celiac che prevede l’illuminazione di colore verde di edifici e monumenti nel mondo per “accendere i riflettori” sulla celiachia e sulla dieta senza glutine.
AIC aderisce inoltre alla Coeliac Day Run promossa da AOECS, una corsa virtuale che consente ai partecipanti di correre ovunque si trovino: i fondi raccolti con la quota di partecipazione sostengono il Fondo di Emergenza per garantire l’accesso a cibo senza glutine in contesti di emergenza, quali Ucraina e Striscia di Gaza.

Streaming solidale con Fondazione Aifr

Si tiene giovedì 21 maggio all’Open Milano (viale Monte Nero 6) dalle 14.30 alle 18 la seconda edizione del “Charity Stream Lab”: promosso dalla Fondazione AIFR ETS e interamente dedicato allo streaming solidale, ha l’obiettivo di favorire l’incontro tra content creator, streamer e organizzazioni non profit per esplorare le potenzialità del live streaming come strumento di attivismo e raccolta fondi.
Il programma prevede un mix di formazione pratica, esperienze dirette e approfondimenti.
Si parte con “Cos’è il charity streaming, live tra intrattenimento e solidarietà” a cura di Federico Caiulo, Digital Platforms and Charity Streaming Advisor; a seguire Tom Downie, Director of Strategic Philanthropy EMEA Tiltify, fotografa lo scenario internazionale: trend, format emergenti e modelli di attivazione community. Eugenio Golia, Donors Relationship Management Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro illustra l’esperienza della maratona streaming di Dario Moccia “Best of Charity for AIRC”. Infine, si analizza il punto di vista dei creator: community, linguaggi e dinamiche di coinvolgimento. Alle 18 è previsto un aperitivo di networking.
La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria su eventi.fondazioneaifr.org