L’Unone Buddhista celebra il Vesak 2026 alla Fabbrica del Vapore

Libertà e liberazione. Due orizzonti, un solo respiro. È questo il tema del Vesak 2026, la più importante ricorrenza buddhista dell’anno che l’Unione Buddhista Italiana (UBI) celebra da venerdì 22 a domenica 24 maggio a Milano, alla Fabbrica del Vapore (spazio Cattedrale), con un ricco calendario di eventi culturali e musicali, incontri e cerimonie tradizionali con ingresso gratuito, aperti a tutti i cittadini – di ogni età e credo religioso – che desiderano partecipare, capire, conoscere.
“Il tema del Vesak 2026 nasce dal desiderio di unire la libertà, intesa come realtà sociale, civile e relazionale, e la liberazione, come percorso interiore di trasformazione personale” commenta Filippo Scianna, presidente di UBI. “La libertà è un diritto individuale, ma è anche una responsabilità condivisa, fondata su rispetto, giustizia e convivenza pacifica. La liberazione interiore – dal timore, dall’ignoranza e dall’attaccamento – rappresenta il cuore dell’insegnamento buddhista e il presupposto di una libertà autentica e duratura. Il Vesak vuole essere un’occasione per rinnovare l’impegno dell’Unione Buddhista Italiana come ponte tra trasformazione individuale e collettiva”.
Il programma prevede 3 giorni di dialoghi aperti al pubblico tra esperienze e culture diverse su temi di attualità e spiritualità, come l’incontro interreligioso tra Ven. Thamthog Rinpoche, Mons. Bressan e Izzedin Elzir per ricordare che il pluralismo è la base per una società realmente aperta.
Le attiviste Sarah Hejazi e Rayhane Tabrizi parlano della libertà di espressione in Iran.
Con Daria Bignardi, Marco Cappato e Dario Doshin Girolami si discute del legame tra solitudine, libertà e le scelte di vita. Kasia Smutniak e Angelo Moratti si confrontano su come la filantropia possa generare cambiamento e impatto positivo. Vito Mancuso e Marcello Ghilardi dialogano sul riconoscimento della fragilità e sulla capacità di accogliere il proprio limite. Daniel Goleman e Richard J. Davidson si concentrano sull’importanza dell’educazione all’attenzione nell’era della distrazione permanente. Elisa, Hervé Barmasse, Livia Giuggioli e Angelo Vaira parlano del rapporto tra l’agire umano e il mondo naturale.
Sul palco si alternano musicisti, artisti e scrittori, come Elisa, Mauro Pagani e Omar Pedrini, Gianluca Gotto con Massimo Pericolo, Vasco Brondi in dialogo con Jonathan Bazzi, Raul Cremona.
Protagonisti di momenti di dialogo con relatori laici anche le monache e i monaci buddhisti e sono previsti momenti di meditazione, tra cui una sessione all’alba nella giornata di sabato con il maestro Carlo Tetsugen Serra.

Al Vesak, sono previsti momenti dedicati alle celebrazioni sempre aperte a tutti – buddhisti e non – e a ingresso gratuito: venerdì mattina si parte con la creazione del maṇḍala, il disegno simbolico dell’universo realizzato a mano dai monaci con polveri colorate, e domenica mattina è prevista la cerimonia della sua dispersione come metafora dell’impermanenza e del distacco dalle cose materiali, con la distribuzione al pubblico di piccole quantità di polvere come segno di buon auspicio. La domenica mattina è dedicata anche alle cerimonie religiose con cui ogni tradizione celebra il Vesak secondo i propri rituali; ogni tradizione – theravāda, zen e tibetana – ha inoltre una stanza dedicata dove è possibile raccogliere informazioni e avvicinarsi alla meditazione.
Domenica pomeriggio si tiene la benedizione degli animali, evento aperto a tutti gli esseri senzienti. Chi desidera può portare il proprio animale domestico e partecipare a questo momento che per la tradizione buddhista serve a ripagare la gentilezza degli animali, consentendo loro di ascoltare il Dharma e porre le basi per una rinascita fortunata.
Novità di questa edizione è l’esibizione di Kyudo, arte marziale giapponese in cui il tiro con l’arco ha l’obiettivo di raggiungere l’armonia tra mente e corpo.
Sono poi allestiti spazi dedicati al Dharma in Azione, l’attività coordinata dell’Unione Buddhista Italiana insieme a esperti di cura, ecologia, cultura e arte buddhista e ricerca universitaria che operano per sviluppare progetti umanitari, sociali, didattici, culturali, di ricerca e di ecologia.
Un salottino accoglie chi desidera ricevere informazioni sui progetti di cura di sé e dell’altro e accompagnamento al fine vita: i visitatori possono scoprire lo Sportello Cura UBI, prezioso strumento gratuito nato per supportare i caregiver offrendo soluzioni concrete. Nello spazio dell’area Ecologia sarà possibile raccogliere informazioni su agroecologia e agricoltura rigenerativa e toccare con mano, grazie all’allestimento con reti usati per la pesca illegale, l’impegno di Sea Shepherd nel fermare le attività illegali in mare e difendere l’habitat naturale e le specie che lo abitano. Uno spazio è dedicato alla proiezione di “Arte buddhista nei musei italiani”, la serie promossa dall’area Cultura dedicata alla scoperta di una selezione opere di arte buddhista in alcuni musei italiani e raccontate da esperti del mondo dell’arte e della cultura e insegnanti di Dharma. Nello stand del Centro Studi sarà possibile partecipare a brevi sessioni di apprendimento interattivo: 15 minuti per esplorare la meditazione, i suoi benefici e il suo legame con le neuroscienze e le ricerche sulla coscienza.
Tre le mostre allestite nell’area della Cattadreale: il Museo MACO porta una selezione di scatti di Fosco Maraini, antropologo e orientalista, che immortalano alcuni oggetti della tradizione tibetana del Maestro Chögyal Namkhai Norbu. Gli acquerelli di Nicola Magrin, dalle copertine della collana Nemo di Ubiliber, raccontano l’arte poetica dell’artista collegandola alla tradizione iconografica e storica del buddhismo. Alle pitture murali del Monastero di Amithaba in Nepal, che ritraggono gli Atti della vita del Buddha, è dedicata la mostra “Vita di Siddhartha il Buddha” di Piero Sirianni.
Presenti infine alcune associazioni che hanno realizzato i loro progetti sociali nell’ambito della cura, dell’ecologia profonda e del disagio giovanile grazie al sostegno dell’8xmille dell’Unione Buddhista Italiana.

Tutti gli eventi sono gratuiti ed è necessaria la prenotazione su Eventbrite.
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