Per i servizi alla città 150 milioni di euro in più rispetto a quanto previsto dallo scorso dicembre. La variazione al Bilancio di previsione 2024 proposta nella seduta odierna del Consiglio comunale dall’assessore alle Risorse finanziarie, economiche e patrimoniali Emmanuel Conte incrementa di oltre il 5% il budget per le spese correnti. Dei 150 milioni in più per la spesa corrente i capitoli più consistenti riguardano, come aggiunte rispetto al previsionale, 60 milioni in più per il trasporto pubblico locale, 16 in più per il welfare, 10 per la cultura in cui ci sono i contributi particolari per le Scuole Civiche (1,5 milioni), 10 per la Polizia Locale, 8,4 per l’educazione, 5 per il piano di assunzioni del personale e 4,3 per la gestione Erp.
“Presentiamo una variazione di bilancio che consente di aumentare la spesa corrente per 150 milioni. Risorse che andranno a valorizzare in particolare le attività del Welfare, della Cultura, dell’Educazione e dei Trasporti che con questo assestamento potranno contare su maggiori risorse rispetto al consuntivo del 2023. – ha affermato l’assessore durante il suo intervento .– La manovra è virtuosa e contrasta con il messaggio proveniente dai tagli della spending review nazionale prevista dalla Legge di Bilancio: un taglio di 200 milioni all’anno per i prossimi 5 anni per i Comuni, e che per Milano significa 15,6 milioni di euro in meno di disponibilità per quest’anno e 10,4 milioni di euro all’anno i prossimi quattro anni”. L’assessore ha evidenziato l’approccio “dinamico” adottato che “ha portato circa un mese fa alla variazione in parte capitale, per permettere la continuità degli investimenti per la città”. “Anche questa variazione per la parte corrente – ha poi spiegato Conte – è figlia di un bilancio di previsione approvato a dicembre, e frutto del lungo lavoro fatto con una pluralità di azioni per irrobustire gli equilibri strutturali dei nostri conti e programmare in modo sempre più efficace ed efficiente la spesa. Un modello dinamico che oggi ci permette di rispondere ai bisogni di servizi delle nostre e dei nostri concittadini”. L’assessore ha poi spiegato che “si conferma l’elevata autonomia finanziaria dell’ente con una variazione finanziata, oltre che dall’avanzo di amministrazione, dalle maggiori entrate di natura tributaria ed extra tributaria per oltre 130 milioni, a conferma di una buona gestione delle società partecipate e degli asset cittadini”.
Le maggiori spese sono finanziate con risorse del Comune, grazie all’avanzo di amministrazione (circa 100 milioni) e maggiori entrate rispetto alle previsioni: le voci maggiori sono 25 milioni in più da entrate tributarie (Imu e addizionale Irpef) e 30 milioni in più da dividendi A2a e Sea. Con l’avanzo e le maggiori entrate si finanzia anche una estinzione anticipata di mutui, per 46,8 milioni, per ridurne il peso sul bilancio quest’anno e nei prossimi. È applicato avanzo di amministrazione anche a copertura di una rettifica sugli oneri di urbanizzazione: nel bilancio di previsione erano registrati 67 milioni di euro dagli oneri e la cifra viene corretta con meno 22 milioni.
