Anche l’attivista per il clima Greta Thunberg ha partecipato alla manifestazione milanese Fridays for Future partita in mattinata da largo Cairoli e conclusasi sui navigli. Con i giovani ambientalisti anche i giovani pro Palestina. Tanti gli slogan e i messaggi scanditi durante la manifestazione “I popoli in rivolta scrivono la storia Intifada fino alla vittoria Plestine will be free, free free Palestine” o “Siamo contro il ddl sicurezza e contro lo stato di polizia. Se voi fate il fascismo noi facciamo la Resistenza” e ancora “La guerra sta distruggendo il nostro Pianeta”. Durante il corteo anche brevi azioni dimostrative contro Eni, con una sagoma del cane a sei zampe insanguinato e contro Leonardo con un missile di cartone posizionato davanti al Museo della Scienza e dalla tecnologia e alcuni fumogeni accesi perché, hanno accusato i collettivi “Leonoardo crea le armi che hanno causato la morte di più di 40.000 civili”. La targa di corso Cristoforo Colombo è invece stata sostituta con il cartello “Via Resistenza Indigena”.
Greta Thunberg ha preso la parola al termine del corteo: “Non ci si può definire attivisti per il clima se non si combatte contro il genocidio. Non si può pretendere di lottare per la giustizia climatica se si ignora la sofferenza dei popoli colonizzati ed emarginati”, ha detto. “Viviamo in un’epoca definita da sfruttamento, violenza, pressioni, genocidi, carestie, guerre colonialismo, aumento delle diseguaglianze e una crescente crisi climatica, sono tutte crisi interconnesse che portano sofferenze inimmaginabili. Ogni singolo giorno specialmente nell’ultimo anno con quello che sta succedendo in Palestina, il mondo ha mostrato la sua vera natura”. “Chiedere uno stop di questa guerra e sofferenza è la base dell’umanità e chiediamo e tutti di farlo perché il silenzio è complicità, non si può essere neutrali in un genocidio, nessuno può essere libero se non sono tutti liberi”.
