Sono 260 le unità immobiliari confiscate alla criminalità organizzata e assegnate al Comune di Milano, per un valore complessivo che sfiora i 28 milioni di euro. Si tratta perlopiù di appartamenti (136 unità), box (40 unità), locali commerciali (29 unità), magazzini (13 unità) e terreni (9). Solo nei primi nove mesi del 2024 sono state 20 le nuove acquisizioni. Lo comunica Palazzo Marino in occasione dell’ undicesima edizione del Festival dei beni confiscati, in programma fino al 31 ottobre che prevede anche alcune tappe proprio in alcune di queste proprietà.
“Questo dimostra – dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – quanto sia radicato il fenomeno mafioso nei nostri territori e, allo stesso tempo, quanto importante ed efficace sia il lavoro di contrasto ed emersione”.
Il codice antimafia del 2011 stabilisce che i Comuni possano utilizzare i beni confiscati direttamente (come sede di servizi con finalità sociale, per esempio) o darli in concessione a titolo gratuito ad enti, associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali,
Sono attualmente 138 le unità immobiliari date in concessione, attraverso un avviso pubblico, a enti del Terzo settore, ed è in corso una procedura che porterà a breve all’assegnazione di altri 40 spazi, tra appartamenti, negozi, terreni e pertinenze. “Nelle procedure di assegnazione dei nuovi spazi che sono in corso e che partiranno nei prossimi mesi – aggiunge l’assessore Bertolé – abbiamo scelto di indicare tra le destinazioni d’uso prioritarie quella residenziale, perché, consapevoli delle difficoltà che tante famiglie milanesi devono affrontare quotidianamente, vogliamo indirizzare tutte le risorse disponibili per mettere a disposizione soluzioni per le persone più fragili”.
Sono invece 29 le unità gestite direttamente dalla direzione Welfare e Salute del Comune per servizi e attività di tipo sociale, mentre 17 sono in gestione a MM come edilizia residenziale pubblica. La legge prevede inoltre che il Comune possa dare in locazione alcuni spazi – soprattutto quelli che hanno una vocazione più commerciale – per poi reinvestire le risorse ricavate sempre in progetti sociali. L’amministrazione ha fatto questa scelta per 31 unità immobiliari.
Gli spazi confiscati sono diffusi in tutti i Municipi cittadini, con una maggiore concentrazione nel Municipio 9 (53 unità), nel Municipio 3 (43 unità) e nel Municipio 2 (41 unità). Numeri importanti anche nel Municipio 5 (32 unità), nel Municipio 6 (27 unità), nel Municipio 8 (21 unità), nel Municipio 4 (17 unità) e nel Municipio 7 (16 unità). Il dato più basso è invece quello del Municipio 1 con 10 unità.
