Su Mianews, uno speciale settimanale dedicato alla comunicazione e all’informazione sul terzo settore a Milano e Lombardia, realizzato in collaborazione con l’agenzia ‘Le Acrobate – Idee parole comunicazione’. Tra gli argomenti, le campagne, gli incontri, i progetti e gli appuntamenti di grandi e piccole associazioni, fondazioni, gruppi organizzati al servizio della promozione sociale e della solidarietà per raccontare un settore tra i più importanti e dinamici del territorio.
Da un immobile confiscato nasce ‘Casa Arca Varese’ per senzatetto
Un nuovo immobile sequestrato e confiscato alla criminalità organizzata per finalità sociali. Succede a Varese, con la nuova Casa Arca, un hub polifunzionale dedicato a offrire servizi di supporto, riparo, ascolto e socializzazione alle persone senza dimora della città. Avviato da Fondazione Progetto Arca in collaborazione con il Comune di Varese, Casa Arca coinvolge numerose realtà territoriali che, in rete, si occupano dell’accoglienza di persone in fragilità sociale e abitativa, pianificando e concretizzando attività di sostegno e accompagnamento verso il recupero dell’autonomia. Tra queste: Camminiamo Insieme; Avvocato di Strada; Sanità di Frontiera; Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie; Remar.
Lo spazio accoglie un centro diurno per 30 persone senza dimora, che possono accedere gratuitamente e senza appuntamento dal lunedì al sabato, dalle ore 9.30 alle 17.30, accolte dagli operatori e dai volontari dell’associazione Camminiamo Insieme. Il centro diurno offre servizi di ristoro con beni alimentari quali bevande calde e fredde, frutta, panini e snack, e servizi attenti all’igiene della persona, con la possibilità di lavarsi grazie alla presenza delle docce, fare il bucato con le lavatrici a disposizione, depositare i propri effetti personali (bagagli e documenti) in uno spazio custodito, scegliere abiti belli e puliti grazie al servizio di guardaroba solidale.
Il centro diurno è anche uno spazio ricreativo, dove le persone hanno la possibilità di socializzare tra di loro, di usufruire di una postazione internet, oltre che di libri e giornali. E ancora, è uno spazio di ascolto e orientamento ai servizi sul territorio, grazie allo sportello che aiuta chi è in difficoltà nella burocrazia dei documenti, funge da fermo posta, consente di affinare il curriculum vitae e simulare un colloquio lavorativo. In questo ambito, la presenza dell’associazione Avvocato di Strada permette una consulenza legale e giuridica, mentre lo stato di salute delle persone che frequentano il centro è monitorato dall’associazione Sanità di Frontiera, che offre consulenza medica di base, incluse le medicazioni.
Il centro sarà inoltre un luogo di accoglienza emergenziale notturna durante l’inverno.
“È per noi un passo importante dar vita a questo spazio in via Tonale, zona di Varese in cui siamo presenti da tempo con le nostre attività di sostegno alle persone fragili” commenta Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca. “Oggi siamo ancora più orgogliosi di essere l’anello di congiunzione di una rete solidale di associazioni che mettono a disposizione la loro esperienza, la competenza degli operatori e la disponibilità dei volontari per offrire un’accoglienza completa e costruttiva, che non sia solo assistenza in emergenza ma che preveda un progetto da seguire per ogni persona che vorrà camminare insieme a noi per ritrovare la sua autonomia di vita”.
Screening pediatrico per celiachia al centro del convegno AIC
“L’iceberg della celiachia: il programma nazionale di screening pediatrico” è il titolo del 12esimo Convegno Annuale di AIC – Associazione Italiana Celiachia organizzato a Milano venerdì 8 novembre per presentare i primi risultati dello screening pediatrico per celiachia e diabete di tipo 1 e le basi scientifiche a supporto dello screening per la celiachia. Secondo i test preliminari del progetto pilota che ha coinvolto oltre 4.000 bambini tra i 2 e i 10 anni in Lombardia, Sardegna, Marche e Campania, il 2,9% è risultato positivo al test che indica il rischio di sviluppare la celiachia e lo 0,8% il diabete. Questa prima fase del progetto, denominata “D1ce screen”, è stata avviata dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità in attuazione della Legge 130/2023 “Disposizioni concernenti la definizione di un programma diagnostico per l’individuazione del diabete di tipo 1 e della celiachia nella popolazione pediatrica” che, prima e unica al mondo, sancisce un programma di screening della popolazione pediatrica generale per l’identificazione della celiachia silente nei soggetti predisposti e prevenire la comparsa della chetoacidosi, quale modalità di presentazione del diabete tipo 1 presintomatico.
“La partecipazione allo screening è su base volontaria e i risultati finora raccolti ci dimostrano innanzitutto l’ottima accoglienza di questo programma da parte delle famiglie. Dei bambini testati per la celiachia, il 2,9% è risultato positivo agli anticorpi specifici per questa patologia: si tratta di un numero superiore alle attese che non indica che questi bambini abbiano la celiachia ma, grazie allo screening, sono stati presi in carico dai centri di riferimento per la necessaria conferma diagnostica” commenta il dottor Marco Silano, Direttore Scientifico del Convegno e Direttore del Dipartimento Malattie Cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell’Istituto Superiore di Sanità e Coordinatore del Board Scientifico di AIC.
Il Convegno di AIC è il principale appuntamento italiano dedicato alla comunità medico-scientifica impegnata nella diagnosi e cura della celiachia e ha riunito circa 200 medici specialisti e altre professioni sanitarie per informarsi e formarsi grazie alla presenza di alcuni tra i massimi esperti internazionali nel campo della celiachia e dello screening, tra cui la genetista americana Joni L. Rutter, Direttrice del National Center for Advancing Translational Sciences presso il National Institutes of Health (NIH). Presente anche l’onorevole Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati e promotore della Legge.
“L’Italia è il primo Paese al mondo a dotarsi di una norma che prevede lo screening gratuito su base volontaria per celiachia e diabete di tipo 1 destinato alla popolazione pediatrica. Le aspettative sulle ricadute dello screening sulla sanità pubblica e sulle conoscenze scientifiche di entrambe le condizioni sono molto alte, come dimostra l’interesse dei 18 Paesi stranieri che hanno seguito i lavori in diretta streaming e guardano con grande attenzione e interesse a quanto sta avvenendo nel nostro Paese. AIC è molto orgogliosa di ospitare al Convegno Scientifico alcuni tra i massimi esperti di fama internazionale per un dialogo e confronto sul tema” dichiara Rossella Valmarana, Presidente AIC – Associazione Italiana Celiachia.
Design e beauty alla boutique solidale di CBM
Negli spazi dell’ADI Design Museum di Milano, dal 13 al 17 novembre, torna l’appuntamento con la boutique solidale “Fair Values” di CBM Italia – organizzazione internazionale impegnata nella salute, l’educazione, il lavoro e i diritti delle persone con disabilità in Italia e nel mondo.
Cinque giorni per fare o farsi un regalo di Natale esclusivo scegliendo tra oltre 2mila oggetti – dai 20 euro in su, con sconti fino al 70% – di arredamento e design, cucina, abiti e accessori, gioielli e prodotti beauty, donati da numerose aziende da anni al fianco di CBM, insieme a pezzi unici di brand indipendenti e opere di artigiani e artisti che riescono a coniugare artigianalità e design contemporaneo, novità di questa edizione.
Il ricavato dalla vendita sostiene la campagna “Fuori dall’ombra, per il diritto universale di vedere ed essere visti” che ha l’obiettivo di garantire il diritto alla salute e spezzare quel ciclo che lega povertà e disabilità nei Paesi del Sud del mondo, attraverso i progetti di CBM Italia di prevenzione, cura e riabilitazione delle disabilità visive e inclusione nella comunità.
Dagli iconici piatti di Fornasetti, ai bicchieri di Ichendorf, dai servizi di Bugatti, agli accessori di Alessi, alle borse di Ferragamo, sono solo alcuni degli oggetti che è possibile trovare presso la boutique solidale “Fair Values”, aperta da mercoledì 13 a sabato 16 novembre (h.10:30-19:30) e domenica 17 novembre solo al mattino (h.10:30-13:30) in via Bramante 42.
A Seregno dibattito su giustizia e carcere
Venerdì 15 novembre alle ore 20.45 all’Auditorium di Seregno (piazza Risorgimento), l’associazione Carcere Aperto – nata nel 1994 all’interno del carcere di Monza per offrire assistenza morale e materiale ai carcerati, ai dimessi dal carcere e alle loro famiglie – promuove un dibattito pubblico dal titolo “Giustizia e Carcere – Vale ancora la pena?”.
All’incontro intervengono persone detenute ed ex detenute appartenenti al Gruppo della Trasgressione, associazione che si occupa di supportare gli ex detenuti nel rientro in società; Maria Fiorani, madre di Marcella Di Levrano, vittima innocente della criminalità organizzata; Cosima Buccoliero, direttrice della Casa Circondariale di Monza; il giornalista Luca Cereda. Conducono Angelo Aparo, psicoterapeuta fondatore del Gruppo della Trasgressione, e Francesco Cajani, magistrato.
