In centinaia per l’ultimo saluto a Licia Pinelli, vedova del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli, morto precipitando da una finestra della Questura di via Fatebenefratelli nel dicembre del 1969, fermato dopo la strage di piazza Fontana. Licia Pinelli è morta lunedì a 96 anni. Alla cerimonia, alla casa funeraria di via Corelli, oltre alle figlie, a familiari e amici erano presente l’Anpi, con il presidente provinciale Primo Minelli, l’ex magistrato Guido Salvini e Giovanni Impastato, il fratello di Peppino, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978.
Sul feretro la stessa bandiera anarchica che era stesa sulla bara di Giuseppe Pinelli nel 1969.
“Sei stata la nostra roccia mamma, hai fatto in modo che la rabbia e il rancore non avesse il sopravvento sulla nostra vita, rovinando i bei momenti”: così Claudia Pinelli ha ricordato la madre durante la cerimonia. E poi ha ricordato “sei stata la prima donna italiana ad aver denunciato un questore. Tu hai continuato a sperare ma non a farti condizionare la vita. È seguito il ricordo di una delle nipoti. “Abbiamo avuto una nonna coraggiosa e forte e lo sappiamo. Abbiamo avuto una nonna che ha significato tanto per tante persone e lo sappiamo”.
L’Anpi ha annunciato un riconoscimento pubblico in onore di Licia Pinelli: “Non abbiamo ancora deciso di che tipo, ma il sindaco si è impegnato per un riconoscimento significativo e visibile in città”, ha detto Primo Minelli. “Ovviamente in rapporto con la famiglia – ha continuato Minelli -. L’insegnamento che ci ha dato lei è che la sua è una storia di libertà, di democrazia e soprattutto una storia di potenza culturale contro tutto e contro tutti per il riconoscimento della verità”.
Massimo Varengo, della Federazione Anarchica Italiana ha invece criticato la recente iscrizione al Famedio del commissario Luigi Calabresi: “Più ipocrisia di così credo non ci sia stata”, ha detto. “Garantiamo a Licia che la sua battaglia continuerà.La verità sulla morte di Pino la sappiamo noi, la sappiamo tutti, ma vogliamo sia accertata dalla classe dirigente di questo Paese”.
