#Milanofabene: azioni, notizie solidali e iniziative in città dal mondo del Terzo Settore

Su Mianews, uno speciale settimanale dedicato alla comunicazione e all’informazione sul terzo settore a Milano e Lombardia, realizzato in collaborazione con l’agenzia ‘Le Acrobate – Idee parole comunicazione’. Tra gli argomenti, le campagne, gli incontri, i progetti e gli appuntamenti di grandi e piccole associazioni, fondazioni, gruppi organizzati al servizio della promozione sociale e della solidarietà per raccontare un settore tra i più importanti e dinamici del territorio.

3 dicembre: il  valore del dono con il GivingTuesday

Martedì 3 dicembre si celebra in tutto il mondo GivingTuesday – la Giornata Mondiale del
Dono, un’importante occasione per riflettere sul valore del dono e sulla capacità di promuovere la generosità come leva per il cambiamento sociale. Nato nel 2012 a New York come risposta solidale al consumismo del Black Friday e del Cyber ​​Monday, in Italia è giunto alla sua ottava edizione ed è promosso dalla Fondazione Filantropica AIFR – ETS con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla pratica del dono nel senso più ampio del termine.
Dalla sua nascita ha rapidamente assunto una dimensione globale, diventando la più grande
celebrazione internazionale della solidarietà e coinvolgendo oltre 100 Paesi. In Italia si conferma un’importante adesione all’iniziativa: nella passata adesione sono stati donati 760.000 euro da 17.813 sostenitori (fonte: GivingTuesday Data Commons): la donazione media di circa 98 euro riflette il crescente impegno solidale anche a livello nazionale.
Numerose le iniziative promosse dalla Fondazione AIFR per partecipare attivamente alla nuova edizione: il progetto “A scuola di generosità” rivolto agli studenti delle scuole secondarie e, per la prima volta, primarie che prevede 16 schede didattiche da scaricare gratuitamente con attività interattive, tra cui discussioni in aula, lavori di gruppo e laboratori creativi; decine di monumenti illuminati di rosso in più di 80 comuni in tutta Italia grazie alla collaborazione con ANCI.
Il 3 dicembre torna anche lo StreamingTuesday, una maratona in diretta streaming su Twitch che coinvolge oltre 40 content creator, che si alternano fin dalle prime ore del mattino fino a notte fonda. Durante la maratona, gli streamer intrattengono le loro community con sessioni di gaming e just chatting, invitando il pubblico a donare a favore di importanti cause sociali.
“Il GivingTuesday rappresenta un’opportunità unica per dimostrare che l’Italia continua a essere un Paese di grande generosità” spiega Marco Cecchini, presidente di Fondazione AIFR. “Questa giornata ci invita a riflettere sul valore del dono e sulla forza della solidarietà, specialmente in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo. Ogni piccolo gesto conta e può davvero fare la differenza nella vita degli altri. In un’epoca in cui disuguaglianze sociali ed emergenze sono sempre più evidenti, è fondamentale unirci e sostenerci reciprocamente. La generosità è un linguaggio universale che ci unisce e ci permette di affrontare le sfide del presente e del futuro”.

Giornata internazionale delle persone con disabilità: la Covenzione sui diritti commentata

Una versione commentata della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, messa a disposizione di tutti gratuitamente, per avvicinare ogni persona, con e senza disabilità, alla conoscenza e alla comprensione dei princìpi rivoluzionari contenuti in questo documento, punto di riferimento per promuovere e proteggere i diritti umani. È questo l’impegno di CBM Italia per il 3 dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità: sul sito cbmitalia.org/libretto-crpd/ è possibile scaricare la pubblicazione di 100 pagine in cui trovare il testo integrale della Convenzione e il commento ai principali articoli, gli stessi che ispirano il lavoro di CBM: il rispetto dei diritti delle persone con disabilità, la loro partecipazione a ogni ambito della vita, l’accesso alla salute, all’educazione e al lavoro.
La Convenzione sui diritti delle persone con disabilità è stata adottata dalle Nazioni Unite nel 2006, in Italia ratificata nel 2009. È il primo trattato internazionale legalmente vincolante che stabilisce gli obblighi degli Stati aderenti nel promuovere e proteggere i diritti fondamentali delle persone con disabilità. I primi 30 articoli individuano questi diritti, che sono gli stessi delle persone senza disabilità ma che non sempre sono garantiti: uguaglianza, sicurezza, formazione, occupazione, non discriminazione, partecipazione, accessibilità e libertà. Gli articoli dal 31 al 50 riguardano l’applicazione dei principi e gli obblighi degli Stati che l’hanno adottata.
Nel commento all’articolo 1 – promuovere, proteggere e garantire il pieno e uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le forme di libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità – si mette in luce il cambio di paradigma promosso dalla Convenzione nell’approccio alla disabilità, che abbandona la dimensione dell’assistenzialismo in favore di quella dei diritti umani. Vengono spiegati i diversi approcci alla disabilità: quello caritatevole e quello medico non considerano le persone con disabilità titolari di diritti, ma soggetti destinatari di assistenza e incapaci di decidere. Invece nell’approccio sociale e in quello basato sui diritti umani, la disabilità non è più vista come una questione individuale, ma valutata come combinazione tra la condizione personale dell’individuo (che per esempio può avere una disabilità motoria o visiva) e le circostanze in cui vive (se deve affrontare per esempio atteggiamenti discriminatori o edifici inaccessibili). Una combinazione questa che influenza la partecipazione della persona nella società, quindi la disabilità è un’esperienza umana che tutti possono sperimentare.
L’articolo 6 è dedicato alle donne con disabilità, a rischio di ulteriore discriminazione a causa della razza, orientamento sessuale e classe sociale. Lo stesso può capitare ai minori, per cui l’articolo 7 ricorda che la “Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” sancisce il principio del superiore interesse del minore che va tenuto presente in tutte le decisioni che lo riguardano, sia nella sfera pubblica che privata. Nel minore con disabilità questo principio è prioritario nelle decisioni che riguardano, tra le altre cose, le cure, l’istruzione e la partecipazione sociale. L’ascolto del minore deve diventare, quindi, prioritario.
I dati sulla disabilità emergono nel commento all’articolo 32: in Italia sono quasi 13 milioni le persone con disabilità, cioè il 22% della popolazione (più di 1 su 5); in Europa sono 87 milioni; nel mondo 1,3 miliardi (una persona su 6), concentrati per l’80% nei Paesi in via di sviluppo. Qui la grave povertà non permette l’accesso al cibo e alle cure, con il rischio dunque di sviluppare disabilità; e viceversa le persone con disabilità non hanno spesso accesso alla scuola e al lavoro, versando quindi in condizioni di povertà. Un circolo vizioso tra povertà e disabilità che la cooperazione internazionale può aiutare a spezzare, realizzando invece uno sviluppo sostenibile.

Il ruolo educativo dello spazio nel progetto Paripasso

“Spazi leggeri per accogliere le famiglie” è il titolo del workshop organizzato all’interno del progetto “Paripasso – Per crescere insieme”, selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, dedicato a bambini della fascia di età 0-6 anni e avviato in specifici spazi dedicati, gli HUB Paripasso, distribuiti su tutto il territorio italiano: Desio (MB), Valle Trompia (BS), Bari, Castel Volturno (CE), Roma e Zagarolo (RM).
Cinque studentesse del Dipartimento e della Scuola di Design del Politecnico di Milano, hanno analizzato e studiato lo spazio dell’HUB di Bari per ideare proposte per valorizzare gli spazi interni ed esterni e renderli più accessibili e accoglienti per i bambini, le famiglie e l’intera comunità educante. Lo studio e la progettazione hanno portato alla realizzazione di alcuni prototipi di prodotti educativi condivisi con le educatrici e presentati alle famiglie: l’obiettivo per il futuro è che questi prototipi vengano realizzati e replicati anche negli altri HUB. Contestualmente, le studentesse hanno pensato a proposte e idee per comunicare al meglio ai cittadini le attività e i servizi educativi.
Gli HUB Paripasso sono spazi ad alta densità educativa, riconoscibili, facilmente accessibili e flessibili per orari e offerta, dove grazie alla presenza di équipe multidisciplinari i bambini trovano un’offerta educativa sperimentale e innovativa e ai genitori è garantito il sostegno individuale e di gruppo per attivare e implementare le capacità genitoriali, ma anche di orientamento lavorativo. L’obiettivo è intercettare nuclei familiari che vivono in situazione di vulnerabilità, spesso invisibili anche agli operatori professionali. Per questa ragione, gli HUB sono connessi a una rete di servizi territoriali integrati per garantire alle famiglie coinvolte un ascolto a 360 gradi.
“Il progetto ‘Paripasso – per crescere insieme’ si propone di trasformare gli spazi educativi per la prima infanzia in veri e propri ambienti stimolanti e pedagogicamente connotati, dove bambini, famiglie e educatori possano interagire e co-creare esperienze significative. Negli HUB Paripasso, in linea con l’approccio ecologico di Stripes, gli ambienti vengono allestiti con materiali quotidiani e utensili familiari, promuovendo un contesto rassicurante e stimolante per i più piccoli” dichiara Dafne Guida, presidente e direttore generale della Cooperativa Stripes, capofila del progetto. “L’esperienza nata da questo progetto nazionale sta dimostrando come la sinergia tra architettura, design e pedagogia sia cruciale per garantire che la qualità degli spazi sia direttamente proporzionale alla qualità dell’apprendimento. La collaborazione avviata con il Dipartimento e la Scuola del Design del Politecnico di Milano, i suoi docenti e studenti, è la dimostrazione di come questi ambiti possano comunicare e interagire tra loro, permettendo di passare da ambienti semplicemente ‘belli’ a spazi che ospitino piccole o grandi sfide educative”.

Biblioteca di Rozzano: dialogo sull’età dello sballo

Sono l’ex magistrato Gherardo Colombo e la psicanalista Laura Pigozzi i protagonisti del primo incontro di un ricco calendario di eventi che durerà fino all’estate 2025 alla biblioteca di Rozzano, al Centro Culturale Cascina Grande. Appuntamento martedì 10 dicembre alle ore 18 con un dialogo tra i due esperti, partendo dal libro della Pigozzi “L’età dello sballo. Giovani, droghe, psicofarmaci, tra conformismo e dipendenza” (ed. Rizzoli); modera Marco Ferrario, cittadino di Rozzano tra gli organizzatori dell’incontro.
“Viviamo nell’età della dipendenza: droghe sintetiche e non, alcool e ora fentanyl; ma anche dipendenze più innocenti come i cellulari e perfino lo sport. La dipendenza produce enormi e piccoli disastri, individuali, familiari, sociali.” spiegano gli organizzatori, che pongono i seguenti quesiti: “quali sono le cause psicologiche, sociali ed economiche che ci hanno portato lentamente a questa ‘Età dello Sballo’? Quali sono gli antidoti per superare le dipendenze nella nostra vita di tutti i giorni, nelle nostre famiglie e nel nostro territorio? Potrebbe l’educazione alla legalità essere una soluzione?”.