Addio a Paolo Pillitteri, sindaco dal 1986 al 1992. Il cordoglio della politica milanese. Per i funerali lutto cittadino

E’ morto Paolo Pillitteri, esponente del Partito Socialista Italiano, è stato sindaco di Milano dal 1986 al 1992. La camera ardente sarà allestita lunedì 9 dicembre dalle 9 alle 16 nella sala dell’urbanistica, a Palazzo Marino.  Per i funerali che si terranno martedì alle 11  nella chiesa di Santa Maria del Suffragio è stato proclamato il lutto cittadino.

“Devo annunciare a tutti quelli che gli volevano bene (e sono tanti) che mio padre Paolo Pillitteri ha scelto il giorno del suo 84esimo compleanno per salutarci per sempre – ha scritto il figlio Stefano sui social -. Ha avuto un’esistenza assai ricca, nel bene e nel male – spiega il figlio -. Ed è ciò che più conta nel nostro passaggio terreno (anche se poteva essergli risparmiato un decennio di persecuzione giudiziaria). Ma ciò che ancora più conta è che resta e resterà nel cuore di tante persone. Ciao papà. E buona vera vita. Se vedum…”.

Per la morte di Pillitteri, il cordoglio di tutta la politica milanese. “Apprendiamo con grande dispiacere della morte di Paolo Pillitteri. Io e tutta l’amministrazione Comunale esprimiamo la nostra sentita vicinanza alla famiglia e siamo pronti ad attivarci per un ricordo pubblico dell’ex Sindaco di Milano”, ha scritto il sindaco Giuseppe Sala sui suoi profili.

E anche gli ex sindaci Letizia Moratti e Giuliano Pisapia lo hanno ricordato. “Per Milano e i milanesi è un giorno triste. La morte di Paolo Pillitteri è una grave perdita per la nostra città”, è il messaggio di Moratti. “Amministratore capace, persona preparata e di grande cultura, politico di razza. Triste ironia del destino, saluto un caro amico proprio nel giorno del suo compleanno”.

Per Pisapia “Paolo Pillitteri ha amato Milano. E’ stato un autentico socialista riformista; prima come assessore all’ urbanistica, poi alla cultura e a seguire da sindaco dopo l’esperienza delle giunte guidate da Carlo Tognoli. In una ‘Milano da bere’ ha cercato di trovare risposte verso gli ultimi. Penso solo all’arrivo a Milano dei primi immigrati stranieri”.

Tra i messaggi anche quello del presidente della Regione Attilio Fontana: “E’ stato un ottimo sindaco, è una persona che ho conosciuto e con la quale ho avuto la possibilità di confrontarmi sulle idee che avevamo di sviluppo, lui soprattutto di Milano e io della Regione. Vedremo di ricordarlo nel dovuto modo”, ha detto il governatore lombardo.