Aprirà entro i primi mesi del 2026 CityOval, il nuovo spazio multifunzionale per eventi nello storico Palazzo delle Scintille. Durante la pandemia, in attesa della riqualificazione, era stato utilizzato anche per la campagna di immunizzazione, diventando il più grande hub vaccinale di Italia. Ora, grazie al progetto di recupero e rifunzionalizzazione portato avanti da Citylife e Generali torna alla vocazione originaria. La struttura, vincolata dalla Soprintendenza, era stata inaugurata nel 1923 su progetto dell’architetto Paolo Vietti Violi come ‘Palazzo dello Sport’ e negli anni Trenta, divenne il Padiglione 3 della Fiera di Milano. Il progetto e lo stato di avanzamento dei lavori sono stati presentati questa mattina. Al piano terra, ci saranno l’arena, la hall e i servizi su 7.400 mq in cui ospitare gli eventi, con ingressi da piazza Alberto Burri e da piazza Sei Febbraio. La sola arena ovale misura oltre 4mila metri quadri. Al primo piano, su 3700 mq sarà realizzata un’area dedicata alla ristorazione. CityOval – come alla presentazione sarà gestito da CityLife, in collaborazione con il Comune di Milano, con il quale verrà stipulata un’apposita convenzione. Il calendario eventi per il 2026 è in fase di definizione”.
Esclusa al momento l’ipotesi di utilizzare gli spazi per concerti, mentre potranno esserci ad esempio esposizioni temporanee e si immaginano anche appuntamenti sportivi come tornei di scherma o gare di ciclismo su pista, oltre a eventi privati. Organizzare concerti “crea tutta una serie di difficoltà dal punto di vista logistico, proprio perché c’è bisogno di poter portare tante attrezzature, per cui può andare a impattare su quella che è un po’ la gestione di tutta CityLife. C’è un altro tema rilevante che è quello relativo al rumore. Siamo in un contesto urbano vicino a delle residenze. E’ un tema su cui saremo molto attenti”, ha spiegato Paolo Micucci, ad di CityLife. Durante la visita al cantiere Roberto Russo, direttore Opere Pubbliche, Permitting e Sviluppo Residenziale di CityLife, ha invece riferito dell’idea di riportare al Palazzo delle Scintille la Sei Giorni di Milano, gara storica di ciclismo su pista: “Stiamo lavorando con il presidente della Federazione ciclistica italiana per verificare la fattibilità di riportarla nel padiglione – ha detto – Le piste si smontano e si rimontano di solito in Europa, è solo in Italia che c’è un concetto un po’ conservativo per cui le piste non si possono poi smontare. Il tema è importante. Stiamo verificando le dimensioni che oggi le piste devono avere con anche gli spalti per verificare la fattibilità, bisogna garantire anche il pubblico, è il tema di capire quanto pubblico possa esserci”.
Distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, e poi ricostruito con materiali e tecniche diverse, l’edificio nel tempo, ospitò corse ciclistiche, come appunto la Sei Giorni, saloni dell’auto, della nautica e dell’aeronautica. Nel 1946 si svolse qui la stagione teatrale della Scala mentre il teatro era in ricostruzione. E’ stato acquistato da Generali nel 2019 tramite gara indetta dal Comune. L’ad di City Life, Micucci, ha ricordato che l’asta è stata vinta con 30,2 milioni di euro e “alla fine – ha detto – il valore dovrebbe sfiorare gli 80 mln, come oggetto all’interno di CityLife, che supera il miliardo e mezzo per il gruppo Generali, non abbiamo da nessuna parte raggiunto questi livello”.
