#Milanofabene: azioni, notizie solidali e iniziative in città dal mondo del Terzo Settore

Su Mianews, uno speciale settimanale dedicato alla comunicazione e all’informazione sul terzo settore a Milano e Lombardia, realizzato in collaborazione con l’agenzia ‘Le Acrobate – Idee parole comunicazione’. Tra gli argomenti, le campagne, gli incontri, i progetti e gli appuntamenti di grandi e piccole associazioni, fondazioni, gruppi organizzati al servizio della promozione sociale e della solidarietà per raccontare un settore tra i più importanti e dinamici del territorio.

Nasce l’etichetta discografica di Unione Buddhista Italiana

Lo sventolio delle bandiere, i mulini di preghiera, i canti rituali nei templi, le interazioni tra suono e silenzio, l’eco del vento degli altipiani himalayani: sono alcuni dei suoni che hanno ispirato Khandroma, opera inedita nata dalla collaborazione tra la poetessa e cantautrice Patti Smith e i Soundwalk Collective, pubblicata dalla neonata Ubi Kū, prima etichetta discografica che esplora e racconta le relazioni tra musica e cultura buddhista. Ubi Kū è ideata e prodotta dall’Unione Buddhista Italiana attraverso la sua Agenda Cultura che si occupa di esplorare le relazioni tra cultura buddhista, spiritualità e creazione contemporanea, favorendo l’incontro tra diverse discipline realizzando e sostenendo mostre, progetti artistici e musicali.
Pubblicati in vinile e CD in edizione limitata, i titoli Ubi Kū sono disponibili per l’ascolto gratuito su GATE, il portale dell’Unione Buddhista Italiana.
I titoli sono acquistabili su GATE e nei principali negozi di dischi e online; ogni opera verrà espansa e presentata con concerti, installazioni, mostre e performance.
“Il nome Ubi Kū è composto dall’acronimo di Unione Buddhista Italiana, che in questo caso sta anche per ‘qui’, e ora, e dalla parola kū, che in giapponese sta per ‘vacuità’. Due concetti chiave degli insegnamenti del Buddha: presenza mentale e consapevolezza dell’assenza di un sé o di esseri unici, indipendenti, immutabili. Concetti che ci son sembrati adatti a mettere in relazione cultura buddhista e musica, che è sempre prima di tutto ascolto e mutamento nel tempo e nello spazio” dichiara Massimo Torrigiani, responsabile dell’Agenda Cultura di Unione Buddhista Italiana e della collana discografica. “Il primo disco ne è una sintesi. Unisce le registrazioni ambientali dei monasteri più antichi del Nepal, vento, porte scricchiolanti, mulini da preghiera e manipolazioni elettroniche con la voce di Patti Smith che evoca una divinità femminile e mutante del cielo”.
Caratterizzano le copertine le riproduzioni di opere di arte orientale custodite nei musei italiani: la prima è “Na-ro mkha’-spyod-ma”, una tempera su cotone tibetana del XVIII secolo, esposta al MAO – Museo d’Arte Orientale di Torino. Rappresentazione di una ḍākinī, khandroma in tibetano, un essere femminile dai poteri sovrannaturali, associata alla tradizione tantrica.
All’interno di ogni disco un libretto illustrato contiene i contributi di studiosi che analizzano i contenuti musicali e dottrinali delle opere. In Khandroma, Chiara Bellini, tibetologa e attuale assessora alla cultura del Comune di Rimini, descrive l’importanza del suono e delle opere d’arte in uno spazio sacro come il monastero; Filippo Lunardo, docente alla Sapienza di Roma, spiega il significato nel mondo buddhista della khandroma, letteralmente “colei che attraversa il cielo” o “colei che si muove nello spazio”: esseri celestiali o maligni, che trasmettono insegnamenti esoterici e poteri spirituali ai praticanti, e rappresentano l’essenza di tutti i Buddha attraverso una conoscenza che trascende il mondo fenomenico.

Inclusione: le associazioni a Fa’ la cosa giusta

È in programma dal 14 al 16 marzo a Fiera Milano Rho, a ingresso gratuito (con registrazione sul sito), Fa’ la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, che in questa 21esima edizione propone un programma di 300 eventi (incontri, dibattiti, laboratori) e 400 espositori nelle varie aree tematiche come quello del turismo responsabile, della critical fashion, delle produzioni bio e a km zero.
Numerose quest’anno le associazioni presenti e varie le proposte in tema di inclusione, come per esempio la fondazione IBVA che allestisce il suo spazio con un forno-container per raccontare il valore sociale del pane: sforna infatti pane per tutti e 3 i giorni che poi viene distribuito gratuitamente ai visitatori. Tra i workshop organizzati (per cui è consigliata la prenotazione) in particolare è aperto a tutti il rito di panificazione collettiva, condotto dal maestro panificatore Davide Longoni, che insegna come realizzare gli impasti con farine agricole.
Nello stand di Paneliquido sono invece protagoniste le degustazioni della collettiva di birrifici artigianali, che si riuniscono per la prima volta in una fiera. C’è per esempio quella guidata da don David Riboldi, cappellano della Casa Circondariale di Busto Arsizio, che porta in fiera il progetto Prison Beer, nato nell’ambito della cooperativa sociale avviata per offrire opportunità di lavoro ai detenuti e favorirne il reinserimento nella società. La birra prodotta si chiama Antonio, come il detenuto che ha avuto la possibilità di rinascere grazie a questa esperienza.
Immancabile la presenza dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che organizza un laboratorio didattico per scoprire il codice Braille e il suo “magico” metodo di lettura e scrittura: dopo un’introduzione sull’invenzione di questo codice, le sue caratteristiche e potenzialità, i visitatori si possono esercitare a leggere in ambito sia letterario sia matematico.
Sperimentale e originale come sempre Caritas Ambrosiana in fiera, grazie alla quale i visitatori potranno cimentarsi in un gioco da tavolo, con carte e dadi, per cercare di battere il banco mettendo in atto collaborazione e strategia. L’obiettivo è comprendere le regole dell’azzardo e stimolare il pensiero critico dei partecipanti, e grazie a loro questo gioco potrà diventare un fattore di protezione rispetto al gioco d’azzardo.
Nella Piazza Liberazione – dedicata agli 80 anni dalla Liberazione e ai temi della Pace, dove l’Istituto nazionale Ferruccio Parri propone molti approfondimenti – si svolge anche l’incontro per conoscere la campagna R1PUD1A la guerra di Emergency: “Oggi, in un mondo dove le guerre aumentano e la spesa militare continua a crescere, ripudiare la guerra non è solo un principio fondativo della nostra Costituzione, ma un dovere morale per proteggere il futuro delle generazioni a venire. La soluzione non è semplice, lo sappiamo. Ma, insieme, vogliamo trovare tutte le azioni concrete che possano fare la differenza”.
Infine, per ricordare il “giornalista su rotelle” Franco Bomprezzi a dieci anni dalla sua scomparsa, Ledha e Terre di mezzo fanno il punto su come sta cambiando la narrazione della disabilità, di cui “il cavaliere a rotelle” – come viene nominato nel podcast prodotto da Intreccimedia – è stato un grande maestro.

AI e robot dal punto di vista della sostenibilità

L’Intelligenza Artificiale sta rapidamente trasformando il mondo in cui viviamo: quali saranno le conseguenze a lungo termine? Questa la domanda alla base del dibattito dal titolo “Dottor Chatgpt e Mr. DeepSeek: i possibili impatti dell’AI sul pianeta Terra” che si tiene domenica 16 marzo (h.14) a Fa’ la cosa giusta!, con Marco Schiaffano (giornalista in ambito tecnologico, esperto di sicurezza e informatica) e Andrea Daniele Signorelli (giornalista esperto di innovazione digitale e del suo impatto sulla società) che illustreranno i potenziali benefici e rischi dell’AI in diversi ambiti: ambiente, politica, sicurezza, società, creatività.
Si rimane in tema tecnologico anche nell’area bambini, con il laboratorio interattivo “Programma il tuo primo robot” (venerdì 14 marzo h.17.30), organizzato dall’associazione Artù per bambini dai 12 anni ma adatto anche agli adulti, cioè a tutti coloro che desiderano muovere i primi passi nella programmazione robotica, scrivendo semplici istruzioni e vedere poi il robot muoversi e rispondere agli input.
Fa’ la cosa giusta! è la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che si tiene a Fiera Milano Rho (padiglioni 16 e 20) dal 14 al 16 marzo 2025 (orari: ven e sab h.9-20 – dom h.9.30-19). L’ingresso è gratuito, con registrazione sul sito falacosagiusta.org.

Franco Agostino Teatro Festival: al via il bando per concorso

Liberare la fantasia, mettersi in gioco, riflettere, emozionarsi: sono alcune delle esperienze che è possibile sperimentare attraverso il teatro. Avvicinare i più giovani al teatro e alla recitazione è senza dubbio un modo utile ed efficace per aiutarli a sviluppare, sia da spettatori sia da attori, capacità cognitive ed emotive fondamentali per la crescita personale.
Questo il pensiero fondante dell’associazione Franco Agostino Teatro Festival (FATF) che organizza la “Rassegna Concorso”, quest’anno alla sua 27esima edizione, al Teatro San Domenico di Crema nei giorni 28 e 29 maggio. “La Rassegna Concorso – spiega l’associazione – nasce con l’obiettivo di promuovere la pratica e la conoscenza dell’arte del teatro, valorizzare la creatività, l’inventiva, l’inclusione e offrire occasioni d’incontro e di confronto a gruppi e compagnie teatrali non professioniste, scolastiche e non, di giovani artisti”. L’evento è aperto a tutti i gruppi teatrali italiani ed europei di giovani tra gli 11 e i 20 anni, che operano in qualsiasi ambito e specializzazione teatrale (teatro, danza, musica, mimo, giocoleria e altro). Il tema degli spettacoli è libero: negli anni i giovani attori hanno reinterpretato i grandi classici della letteratura e del musical, altre volte invece, insieme ai docenti e agli operatori, hanno affrontato tematiche di attualità scrivendo di loro pugno l’intera drammaturgia dello spettacolo. Ogni gruppo ha a disposizione 30 minuti per portare in scena un estratto dello spettacolo che viene giudicato e premiato all’interno della stessa giornata: il 28 maggio vanno in scena gli spettacoli delle Scuole Secondarie di primo grado, mentre il 29 maggio quelli delle Scuole Secondarie di secondo grado.
Due diverse giurie hanno il compito di valutare le pièce teatrali: quella degli esperti (formata da attori, docenti, giornalisti, artisti, esperti del settore, membri delle istituzioni) e quella dei ragazzi (300 studenti delle scuole medie e superiori del territorio); ognuna assegna 3 premi (un trofeo o un rimborso spese).
C’è tempo fino al 14 aprile alle ore 12 per iscriversi.