#Milanofabene: azioni, notizie solidali e iniziative in città dal mondo del Terzo Settore

Su Mianews, uno speciale settimanale dedicato alla comunicazione e all’informazione sul terzo settore a Milano e Lombardia, realizzato in collaborazione con l’agenzia ‘Le Acrobate – Idee parole comunicazione’. Tra gli argomenti, le campagne, gli incontri, i progetti e gli appuntamenti di grandi e piccole associazioni, fondazioni, gruppi organizzati al servizio della promozione sociale e della solidarietà per raccontare un settore tra i più importanti e dinamici del territorio.

CBM Italia per Gaza: la cucina comunitaria con 20 cuochi con sordità per gli sfollati

Nella Striscia di Gaza oltre l’80% della popolazione dipende dagli aiuti umanitari e chi sopravvive ai bombardamenti soffre la fame (dati ONU). In situazioni di emergenza come questa, le persone con disabilità sono ancora più vulnerabili perché spesso non sono incluse nei piani di salvataggio, i loro ausili (come bastoni o sedie a rotelle) possono danneggiarsi, strade e infrastrutture non sono percorribili, non riescono ad accedere agli aiuti. Un altro fattore di rischio riguarda il tasso di occupazione: il 90% delle persone con disabilità è senza lavoro a causa del conflitto in corso (dati Banca Mondiale).
In questo contesto nasce il progetto “Inclusive Community Kitchen” (cucina comunitaria) sostenuto da CBM Italia – organizzazione internazionale impegnata nella salute, l’educazione, il lavoro e i diritti delle persone con disabilità nel mondo e in Italia – insieme al partner sul territorio Atfaluna Society for Deaf Children, che promuove l’inclusione sociale, educativa ed economica delle persone sorde nella Striscia di Gaza.
La cucina comunitaria fornisce ogni giorno pasti caldi e nutrienti a 250 famiglie sfollate (circa 1.750 persone) nella città di Deir Al Balah, al centro della Striscia di Gaza. A organizzare le operazioni quotidiane, preparare e consegnare i pasti ci sono 20 giovani (10 uomini e 10 donne) con disabilità uditive, diplomati in corsi di cucina, regolarmente assunti. L’Inclusive Community Kitchen è una vera e propria cucina dotata di tutte le attrezzature necessarie per preparare e conservare i pasti, un luogo di supporto per le famiglie oltre che uno spazio di realizzazione personale in cui i giovani uomini e donne sordi sono al centro della risposta emergenziale. Il progetto permette loro di acquisire competenze preziose e raggiungere l’indipendenza economica necessaria a prendersi cura delle proprie famiglie. È il caso di Wafa, giovane donna sorda e mamma di 4 figli sordi, che non riusciva a trovare un impiego a causa della sua disabilità fino a quando Atfaluna le ha offerto un posto nella cucina comunitaria: “Lavorare qui è stato un punto di svolta per me, ho ritrovato la fiducia e mi ha garantito un pasto quotidiano e un reddito stabile per prendermi cura dei miei 4 figli, che come me sono sordi, e poi sono molto felice di essere utile a tutta la comunità”.
La cucina comunitaria dimostra che la disabilità non è un ostacolo: se vengono offerte opportunità, le persone con disabilità possono guidare, ispirare e generare cambiamenti sociali significativi anche nelle circostanze più difficili.

Open Day alla Casa delle Donne maltrattate

Venerdì 9 maggio, nell’ambito della Civil Week 2025, la Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano (Cadmi) apre le porte della sua sede in via Piacenza 14 per far conoscere l’associazione e le attività con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini verso una maggiore consapevolezza sul tema della violenza e l’esistenza di centri antiviolenza sul territorio.
Cadmi è il primo centro antiviolenza in Italia e dal 1986, anno della sua nascita, è un punto di riferimento per le donne che subiscono violenza fisica, psicologica, sessuale, economica. L’open day intende essere una vera e propria esperienza per trasmettere le emozioni correlate ai percorsi che portano alla libertà delle donne vittime di violenza, oltre che un momento di informazione per i visitatori: durante la visita, le operatrici condivideranno dati e informazioni importanti sul fenomeno della violenza di genere, illustrando i luoghi che quotidianamente lavorano per cambiare la cultura della violenza.
Le visite si possono effettuare dalle 15 alle 19; è necessario iscriversi online indicando la fascia oraria.

SVS Donna Aiuta Donna apre le porte della sua sede

Attività ludiche e ricreative per bambini, gruppi di lettura e laboratori di sartoria: sono le attività che SVS Donna Aiuta Donna organizza sabato 10 maggio, dalle 10 alle 19.30, in occasione dell’open day nella sede di via Rutilia 28 a Milano, promosso nell’ambito della Civil Week 2025.
Dal 1997 l’associazione offre sostegno e assistenza alle persone che hanno subito violenza sessuale, maltrattamento e stalking, e promuove la prevenzione della violenza di genere attraverso attività ed eventi di sensibilizzazione e informazione rivolti ai giovani e alla società civile. Durante l’open day, la coordinatrice, le operatrici e le volontarie sono a disposizione per offrire informazioni utili a sensibilizzare e far conoscere alla cittadinanza di Milano il centro antiviolenza e le attività dedicate alle donne. La giornata è organizzata in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica Campacavallo e la Casa Editrice Sassi Editore.
Alle 18 si tiene l’esibizione del coro Bovisa Incanta e, al termine della giornata, è previsto un piccolo rinfresco. Per partecipare è necessaria l’iscrizione scrivendo a info@svsdad.it

Amnesty, RESQ e Acli insieme per “Chiusi fuori”

Guerre, persecuzioni, povertà, disastri climatici, diritti negati: dall’Asia a Bihac fino a Trieste lungo la rotta la balcanica. È questo il cuore del dibattito previsto per “Chiusi fuori”, l’incontro a ingresso libero organizzato mercoledì 7 maggio, alle ore 21, al Cineteatro Maria Regina Pacis di Milano (via Kant 8, M1 Uruguay) da ResQ, Amnesty International Italia e circolo ACLI Gallaratese.
L’incontro coinvolge Alessandro Manca (avvocato – Amnesty International Italia), Elena Jona (coordinamento progetto Trieste – ResQ), Francesca Pilu (operatrice sociale e volontaria IPSIA-ACLI), Sergio Pilu (Circolo ACLI Gallaratese) e Antonella Cascione (avvocata – Amnesty International Italia).
“Siamo persone, proprio come te, stanche di restare ferme e zitte davanti alla drammatica crisi umanitaria in corso nel Mar Mediterraneo e sulle frontiere di terra europee”: così si presenta ResQ, progetto nato da un piccolo gruppo di professionisti di varia natura – giornalisti, ricercatrici, avvocati, operatori umanitari – cresciuto negli anni grazie a migliaia di cittadini e tante associazioni, aziende e fondazioni che hanno deciso di salire a bordo per salvare vite e salvaguardare diritti.