Il Centro ustioni dell’Ospedale Niguarda, che già accoglie e assiste ogni anno 250 pazienti, si arricchisce di nuovi 12 posti letto, in attività dal prossimo 3 giugno, per cure all’avanguardia e con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento di livello europeo. Con questo tassello si completa inoltre il Polo dell’Emergenza Urgenza di Niguarda, affiancandosi alle competenze del Trauma Center, ad un Pronto Soccorso da oltre 100 mila accessi l’anno, all’elisuperficie e all’alta specializzazione nell’Ortopedia e Traumatologia, nel Maxillo Facciale e nell’Anestesia e Rianimazione. Componenti strategiche, che confermano Niguarda come Ospedale Olimpico per i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026.
La nuova struttura è stata presentata da Alberto Zoli, direttore generale Ospedale Niguarda; Mario Melazzini, direttore generale Welfare di Regione Lombardia; Franz Baruffaldi Preis, direttore Sc Centro Ustioni e Chirurgia Plastica Ricostruttiva; Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia e Attilio Fontana, presidente della Regione. “Voi siete una realtà che ci consente di essere orgogliosi del lavoro che facciamo”, ha detto Fontana nel corso del suo intervento. “Noi stiamo investendo molto qui al Niguarda, che è un’eccellenza che voi tutti conoscete, dopo aver letto le varie classifiche. Sarà qui la sede del nuovo Ospedale Olimpico, e abbiamo quindi ritenuto opportuno completare l’ulteriore tassello, che è un miglioramento del reparto per le grandi ustioni, dopo aver investito sul Pronto Soccorso e il Trauma Center, quindi direi che, anche da questo punto di vista, questo ospedale sarà al top”.
“Il nuovo Centro Ustioni – ha aggiunto Alberto Zoli, direttore generale dell’Ospedale Niguarda – è stato realizzato grazie al fondamentale contributo di Regione Lombardia, che ha stanziato 4,5 milioni di euro. È il riferimento unico per il trattamento delle ustioni gravi ed è in grado di dare supporto a tutte le strutture sul territorio, anche attivando immediati consulti a distanza: un modo concreto di portare le massime specializzazioni anche nei luoghi più remoti. È inoltre in grado di trattare già oggi tutte le patologie di questo tipo sia dell’adulto sia del bambino, una capacità che sarà presto estesa con la realizzazione di una nuova Terapia Intensiva Pediatrica. È anche il primo grande cantiere che concludiamo come Ospedale Olimpico, in vista dei Giochi di Milano-Cortina 2026: ancora una volta il nostro Ospedale si conferma come primo in Italia per la completezza e la qualità dell’assistenza che ogni giorno dedichiamo ai nostri pazienti. I pazienti con gravi ustioni, durante i 3 anni necessari ai lavori di ampliamento e ristrutturazione, sono stati assistiti in Terapia Intensiva e la continuità delle cure non è mai venuta meno”.
