#Milanofabene: azioni, notizie solidali e iniziative in città dal mondo del Terzo Settore

Su Mianews, uno speciale settimanale dedicato alla comunicazione e all’informazione sul terzo settore a Milano e Lombardia, realizzato in collaborazione con l’agenzia ‘Le Acrobate – Idee parole comunicazione’. Tra gli argomenti, le campagne, gli incontri, i progetti e gli appuntamenti di grandi e piccole associazioni, fondazioni, gruppi organizzati al servizio della promozione sociale e della solidarietà per raccontare un settore tra i più importanti e dinamici del territorio.

Un nuovo giardino dei diritti al quartiere Adriano

Un murale all’ingresso, cinque pannelli nel verde, testimonianze in prima persona: nel quartiere Adriano a Milano, nella sede di Fondazione SON, nasce uno spazio pubblico dedicato alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, grazie alla collaborazione con CBM Italia. “Oasi di pace” è il titolo del murale, realizzato dalle artiste Valeria Zanoni e Anna Sutor sulla base di un disegno elaborato da oltre 30 contributi arrivati nell’ambito del concorso di idee lanciato per ispirare questa opera finale, che segna visivamente l’impegno nella promozione dei diritti e dell’inclusione sociale. Nel vicino “giardino in movimento” è stato allestito il “percorso dei diritti” composto da pannelli che propongono una selezione di articoli della Convenzione ONU, accompagnati dalle testimonianze di persone che vivono o partecipano alla vita di SON. Ogni pannello integra un QRcode che consente di accedere a una video-intervista sottotitolata, con l’obiettivo di rendere il contenuto più accessibile e radicato nell’esperienza concreta. Gli articoli della Convenzione presi in considerazione riguardano l’accessibilità (art. 9), la vita indipendente (art. 19), il lavoro (art. 27), la partecipazione alla vita culturale e ricreativa (art. 30). Oltre a SON e CBM Italia, il giardino in movimento è nato anche grazie alla collaborazione con l’associazione Amici Casa della carità, l’associazione Volontari Casa della carità e il Comune di Milano.

Il ruolo educativo dello spazio hub Paripasso di Desio

“Luoghi educativi accoglienti come approccio pedagogico di sostegno alle famiglie” è il workshop promosso da Stripes Cooperativa Sociale e dal Dipartimento e Scuola di Design del Politecnico di Milano che ha portato cinque studentesse all’HUB Paripasso di Desio per ideare proposte per valorizzare gli spazi interni ed esterni e renderli più accessibili e accoglienti per i bambini, le famiglie e l’intera comunità educante. Il workshop rientra nel progetto “Paripasso – Per crescere insieme”, selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e dedicato a bambini della fascia di età 0-6 anni grazie alla presenza di specifici spazi dedicati, gli HUB Paripasso, distribuiti sul territorio italiano: Desio (MB), Bari, Valle Trompia (BS), Castel Volturno (CE), Zagarolo (RM). Le studentesse Alice Abela, Martina Crivellaro, Anna Meregalli, Giulia Mastrantonio, Giulia Tassoni, guidate dalle docenti Barbara Camocini ed Elena Giunta, hanno studiato lo spazio dell’HUB di Desio e creato progetti integrati nell’ambito del design degli spazi, della comunicazione e del prodotto, pensati per creare una relazione tra interni ed esterni. In parallelo, hanno ideato a campagne di comunicazione con elementi allestitivi puntuali per promuovere le attività dell’HUB nella città di Desio, coinvolgendo anche il parco adiacente di Villa Tittoni. Lo studio e la progettazione hanno portato alla realizzazione di “FormaFiabe”, “Grow Slow – Semi di pazienza”, “Piccoli Mondi” e “Facciamo che…”, 5 prototipi di micro-allestimenti educativi che sono stati condivisi con le educatrici e presentati alle famiglie che frequentano l’HUB e alla cittadinanza. I progetti costituiscono stimoli di riflessione sulla relazione tra adulto e bambino in contesti sia interni che esterni agli hub previsti nel progetto Paripasso, caratterizzati comunque da legame di senso con l’idea di bambino che contraddistingue tali servizi. Quello di Desio è il secondo workshop realizzato dal Dipartimento e della Scuola di Design del Politecnico di Milano dopo quello di Bari dello scorso novembre. Gli HUB Paripasso sono spazi riconoscibili, accessibili e flessibili per orari e offerta, dove grazie alla presenza di équipe multidisciplinari i bambini trovano un’offerta educativa innovativa e, in parallelo, ai genitori è garantito un sostegno individuale e di gruppo. L’obiettivo è accogliere nuclei familiari che vivono in situazione di vulnerabilità, spesso invisibili anche agli operatori professionali, in percorsi e attività di cura, educazione e inclusione. Per questa ragione, sono connessi a una rete di servizi territoriali integrati per garantire alle famiglie coinvolte un ascolto a 360 gradi.

L’Unione Buddhista per il cessate il fuoco a Gaza

L’Unione Buddhista Italiana guarda con profonda preoccupazione la tragedia umanitaria in corso nella Striscia di Gaza. Di seguito le parole del presidente Filippo Scianna. “Di fronte alla sofferenza crescente di migliaia di civili, e in particolare dei più vulnerabili – bambini, donne, anziani – sentiamo il dovere morale e spirituale di unirci all’appello globale per un immediato cessate il fuoco e per la tutela della vita umana, al di là di ogni appartenenza o schieramento. Ogni vita è sacra. Ogni essere senziente ha diritto alla pace, alla sicurezza, alla dignità. Ogni violenza, ovunque accada e chiunque la subisca, genera ulteriore sofferenza e allontana dalla possibilità di una pace duratura. Come ci ricorda il Buddha: «L’odio non cessa con l’odio, ma solo con l’amore; questa è la legge eterna» (Dhammapada, v. 5). Nel momento in cui la paura genera chiusura, e la rabbia prende il posto del dialogo, è più che mai urgente coltivare una compassione attiva e coraggiosa. Una compassione che non giustifica, ma comprende. Che non alimenta il silenzio, ma ispira responsabilità. Facciamo nostro l’insegnamento buddhista secondo cui «la vera vittoria è quella sulla violenza dentro e fuori di noi», e chiediamo con forza: la fine immediata delle ostilità e il ripristino di corridoi umanitari sicuri; la protezione della popolazione civile e delle strutture essenziali alla vita; il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi, nella consapevolezza che nessuna pace autentica può fondarsi sulla prigionia e sul terrore; un rinnovato impegno internazionale per una pace giusta e duratura, fondata sulla dignità e i diritti di tutti i popoli. Possa la saggezza prevalere sull’ignoranza. Possa la compassione vincere sulla vendetta. Possa la pace sorgere anche nel mezzo della devastazione”.