Tassa di soggiorno, Sala: “Assolutamente necessario aumentarla, i servizi per accogliere i turisti hanno costi significativi”

Aumentare la tassa di soggiorno “è assolutamente necessario, non capisco perché Confcommercio” sia contraria, allora doveva opporsi anche all’aumento che c’è stato a Roma per il Giubileo. Queste differenze non hanno senso”. Così a margine dell’evento ‘Futura’ dedicato alla cultura e ospitato dal Teatro alla Scala, il sindaco Giuseppe Sala è tornato sul tema della tassa di soggiorno che Milano vorrebbe in generale da tempo portare a 10 euro, rispetto agli attuali 5 euro, per i pernottamenti in hotel di categoria superiore – 4 e 5 stelle e a maggior ragione in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina. Nel 2025 c’è stato un aumento di 2 euro, con la tassa quindi a 7 euro, grazie proprio alla norma per il Giubileo che consentiva ai comuni capoluogo di applicare la maggiorazione, ma fino alla fine dell’anno. Su un aumento per i Giochi si sono dette contrarie Confcommercio Lombardia e Veneto.

“In Italia ci sono città come Roma, Firenze, ma anche per fare un esempio Verbania e Rimini, che per un fatto di rapporto tra turisti e abitanti hanno delle tasse di soggiorno che sono doppie di Milano – ha aggiunto il sindaco – io chiedo solo l’equipaparazione, quindi Confcommercio sta sbagliando e sbagliando tanto”. Inoltre, ha sottolineato il sindaco “è chiaro che a Milano con il 60% di turisti stranieri la pagano gli stranieri” e in ogni caso Confcommercio “non deve pensare solo ai suoi interessi, deve pensare anche alla città per stare in piedi e dare servizio a questi 10 milioni di turisti ha dei costi molto significativi”.