Milano si prepara a vivere i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 non solo come capitale dello sport, ma anche come un grande palcoscenico culturale. Per accogliere i visitatori provenienti da tutto il mondo, il Comune di Milano con i suoi istituti – spiega Palazzo Marino – ha infatti costruito un palinsesto di mostre che intreccia linguaggi, epoche e discipline, offrendo un percorso unico, dall’arte contemporanea alla grande tradizione pittorica, dal design alla fotografia, dalla moda alla scultura.
“Nelle settimane dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026 la nostra città accoglierà centinaia di migliaia di visitatori – commenta il sindaco Giuseppe Sala –, per questo motivo abbiamo pensato di arricchire la proposta culturale della città definendo un palinsesto espositivo in grado di rispondere ai molteplici interessi di un pubblico internazionale. Olimpiadi e Paralimpiadi invernali saranno una straordinaria vetrina per Milano, un’occasione per farsi conoscere e apprezzare sia come venue sportiva sia come polo culturale frizzante e innovativo. Il palinsesto che presentiamo oggi, spaziando tra epoche e linguaggi, soddisfa questa volontà”.
“Il programma – dichiara l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi – è pensato come una costellazione di appuntamenti che restituiscono la ricchezza e la vitalità di Milano: una città internazionale, capace di celebrare la propria storia e al tempo stesso di proporre nuove prospettive, in un dialogo continuo con le sfide del presente. Le mostre che accompagneranno i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 intrecciano infatti linguaggi e generazioni, mettendo in dialogo i grandi maestri dell’arte e della fotografia con la contemporaneità del design, della moda e delle installazioni”.
Tra le principali mostre in programma ‘Le Alchimiste’, dedicata all’artista contemporaneo Anselm Kiefer, a Palazzo Reale, in Sala delle Cariatidi, dal 7 febbraio a settembre prossimi; la mostra ‘I Macchiaioli’ a Palazzo Reale dal 3 febbraio al 14 giugno prossimi; la mostra dedicata al fotografo Robert Mapplethorpe, dal tema ‘Le forme del desiderio’ a Palazzo Reale, dal 29 gennaio al 17 maggio; la mostra ‘India’, collettiva esplora l’arte contemporanea indiana, al Pac – Padiglione d’Arte Contemporanea dal 25 novembre 2025 all’8 febbraio 2026; al Gam – Galleria d’Arte Moderna, dal 27 febbraio al 28 giugno 2026 ci sarà la mostra ‘Paul Troubetzkoy. Scultore della Belle Époque’.
Inoltre da gennaio il Castello Sforzesco apre eccezionalmente il cantiere del restauro delle decorazioni pittoriche di Leonardo da Vinci nella Sala delle Asse. Sarà infatti possibile, fino alla fine dei lavori, vedere da vicino le pitture e seguire gli interventi delle restauratrici grazie all’accesso, per piccoli gruppi, al cantiere di lavoro. Sempre al Castello, nell’ambito del percorso museale della Rocchetta, sarà realizzata un’installazione immersiva ispirata alla sala decorata da Leonardo e alla presenza dell’artista a Milano, mentre in Pinacoteca (sala XXI) il riallestimento della sala dedicata agli artisti leonardeschi mostrerà al pubblico opere nuove, importanti restauri e significativi recuperi dai depositi. In particolare sarà possibile ammirare le lunette dipinte da Bernardino Luini e dalla sua bottega con i ritratti della genealogia degli Sforza, provenienti da casa degli Atellani, per molti anni conservate in una sala non accessibile al pubblico. Inoltre sarà esposto per la prima volta uno straordinario dipinto di Bernardino Zenale appena acquistato dal museo, raffigurante san Giovanni Battista, di altissima qualità. Per l’occasione la sala sarà corredata di un nuovo sistema di didascalie e pannelli, anche interattivi, per approfondire il legame degli artisti sforzeschi con Leonardo.
