Su Mianews, uno speciale settimanale dedicato alla comunicazione e all’informazione sul terzo settore a Milano e Lombardia, realizzato in collaborazione con l’agenzia ‘Le Acrobate – Idee parole comunicazione’. Tra gli argomenti, le campagne, gli incontri, i progetti e gli appuntamenti di grandi e piccole associazioni, fondazioni, gruppi organizzati al servizio della promozione sociale e della solidarietà per raccontare un settore tra i più importanti e dinamici del territorio.
Il valore della fiducia nel rapporto tra profit e non profit
La fiducia come nuova leva per produrre cambiamento reale e impatto sociale. Parte da questa convinzione l’incontro organizzato da Fondazione Progetto Arca a Milano per raccontare un nuovo modo di costruire collaborazioni autentiche e durature tra il Terzo settore e il mondo profit, andando oltre la tradizionale CSR (Corporate Social Responsibility) per generare un reale e concreto impatto sociale. L’incontro, dal titolo “Sinergie di valore: dalla fiducia all’innovazione nei partenariati profit-non profit”, ha coinvolto realtà provenienti dal mondo aziendale e della filantropia con cui Progetto Arca collabora da anni: Citi Foundation, Permira Foundation, L’Oréal Italia, Penny Italia. Visione di lungo periodo, parità nella relazione tra ente profit ed ente non profit, apprendimento reciproco e coprogettazione, coinvolgimento delle persone nei processi di cambiamento: da qui nasce un nuovo paradigma di intervento basato sulla fiducia. Commenta Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca “Fiducia insieme a rete, competenze, partecipazione, innovazione e prospettiva: mi sembrano queste le parole chiave che descrivono la relazione con gli enti profit che, in diversi modi, investono in un progetto affidandosi alle nostre capacità, alla nostra conoscenza del contesto e del territorio, condividendo le loro risorse e le loro idee, per agire concretamente e sentirsi così parte reale del cambiamento che siamo in grado di attuare”.
Un’area molto sviluppata negli ultimi anni da Progetto Arca è stata l’housing sociale, di cui un esempio è “Casa e oltre”, la rete di appartamenti e servizi mirati all’integrazione messi a disposizione a Milano da inizio 2025, per un periodo di 2 anni, dedicati all’accoglienza di persone fragili. Un progetto che vede Progetto Arca come capofila di un pool di 5 associazioni attive in città e Citi Foundation come sostenitore grazie alla Global Innovation Challenge, un’iniziativa che ha finanziato con fondi “catalitici” per 25 milioni di dollari complessivi 50 organizzazioni non profit che affrontano in modo innovativo un’urgenza pressante dei nostri tempi: il problema dell’insicurezza abitativa.
Il modello di Fondazione Permira (finanziata dall’omonima società globale di investimento) è basato invece su una combinazione di erogazioni non vincolate e supporto pro bono: dal 2021 Progetto Arca ha beneficiato di suoi finanziamenti insieme al coinvolgimento attivo dei dipendenti che partecipano sia ad attività di volontariato sul campo sia a iniziative di supporto strategico focalizzate su progetti operativi. Oggi Permira Foundation sostiene Progetto Arca attraverso lo Spark Fund, un programma pensato per organizzazioni leader che realizzano progetti ad alto impatto nelle proprie comunità locali.
L’innovazione responsabile è centrale nella strategia di L’Oréal Italia, il cui impegno si fonda anche sul rispetto dell’ambiente e la cura della persona. Una strategia che vede la sua perfetta realizzazione del neonato salone “Beauty for a Better Life”, uno spazio dove le persone che abitano la Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci del Comune di Milano (cogestita insieme a una rete di associazioni tra cui Medihospes e Progetto Arca) possono usufruire gratuitamente di servizi di taglio e acconciatura e ricevere prodotti per l’igiene e la bellezza personale.
Tra i vari fronti in cui si sviluppa la collaborazione con Penny Italia, centrale è la donazione di prodotti alimentari che l’azienda attua grazie al recupero delle eccedenze alimentari presso i suoi punti vendita a Milano, garantendo il recupero di beni destinati poi alle attività di sostegno alimentare messe in campo da Progetto Arca, come i Market solidali dove le famiglie in difficoltà possono fare la spesa gratis.
Dieci anni di #ioleggoperché: anche a Milano la festa della lettura
Sono 10 le candeline che spegne quest’anno #ioleggoperché, il progetto sociale di AIE – Associazione Italiana Editori che dal 2015 permette di aprire o potenziare migliaia di biblioteche scolastiche in tutta Italia, promuovendo la lettura tra bambini e ragazzi. Coinvolge oltre 29mila scuole, 350 nidi, oltre 4,2 milioni di studenti e 4mila librerie in tutta Italia, dove chiunque può recarsi dal 7 al 16 novembre per donare un libro e dare quindi il proprio contributo per offrire ai più giovani opportunità di scoperta e crescita.
L’iniziativa prende il via venerdì 7 novembre, dalle ore 18, con delle vere e proprie feste di compleanno organizzate nelle librerie di 10 città (Milano, Roma, Torino, Vicenza, Firenze, Rimini, Napoli, Lecce, Messina, Cagliari): un grande evento diffuso con letture ad alta voce, pigiama party tra gli scaffali e incontri con gli autori. In particolare a Milano sarà la Feltrinelli di viale Sabotino 28 la libreria scelta per la festa: presenti il presidente AIE Innocenzo Cipolletta e Renata Gorgani, vice presidente, insieme ad autori, autrici, 4 scolaresche e chiunque desideri partecipare aderendo alla campagna proprio intitolata: “Leggere è una festa che non finisce mai”.
Sottolinea Cipolletta: “Sono entrati milioni di libri nelle scuole in questi anni per migliaia di progetti di lettura. Una scuola su cinque (il 20,6%) ha dichiarato di aver avviato o che avvierà una biblioteca scolastica grazie a #ioleggoperché. E più di nove scuole su dieci (il 90,3%) hanno attivato o progettato iniziative per effetto del progetto. Ancora oggi però una scuola su sei non dispone di una biblioteca scolastica. Per questo pensiamo alla festa ma con un occhio già anche al futuro, perché possiamo fare ancora di più. Noi cominceremo con un “primo mattone” di cui ci faremo carico come Associazione per aprire cinque biblioteche scolastiche in scuole del Sud in cui il progetto non è ancora arrivato”.
#ioleggoperché è possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura attraverso il Centro per il libro e la lettura, la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), l’Associazione Librai Italiani (ALI) e il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL), il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e di Sport e Salute, e il supporto di Fondazione Cariplo e Pirelli. Indagine AIE.
Incontro sul rapporto genitori-figli con e senza disabilità
Terzo Tempo, rete attiva nell’area della Città Metropolitana di Milano per la promozione dell’inclusione sociale delle persone con disabilità, organizza sabato 15 novembre all’Auditorium Tilane di Paderno Dugnano (piazza della Divina Commedia 3,) dalle 17 alle 19, la tavola rotonda “Chi è mio figlio? Chi è mia figlia? La formazione dell’identità nel rapporto tra genitori, figli (con e senza disabilità) e comunità”.
Spiegano i promotori dell’iniziativa: “Animato da quattro autori e genitori i cui percorsi di vita sono connessi al mondo della disabilità, sarà un momento aperto a tutti in cui, grazie a letture e riflessioni condivise, sarà possibile confrontarsi su come cercare un buon equilibrio tra famiglia e comunità nella costruzione delle identità dei figli e dei genitori. L’ipotesi di fondo, infatti, è che, nel difficile percorso di costruzione delle identità di ciascuno che accomuna tutte le famiglie, i genitori delle persone con disabilità possano dare un particolare e importante contributo utile a tutti”.
Alla tavola rotonda intervengono Donata Scannavini, madre di Chiara e autrice del libro “Di passo in passo” (Armando Editore); Massimiliano Verga, padre di Moreno e autore dei libri “Zigulì” e “Un gettone di libertà” (Mondadori); Maurizio Ferrari, padre di Martina e giornalista; Sibilla Panzeri, madre di Alessandro e autrice del libro “Figli di un gene minore” (De Nicola Editore); Eleonora Borgonovi, lettrice.
La partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti; prenotazione obbligatoria online entro l’11 novembre.
Torna a Milano la mostra Wildlife Photographer of the year
Da sabato 15 novembre negli spazi del Museo della Permanente di Milano (via Filippo Turati 34) è possibile ammirare i 100 scatti premiati della 61esima edizione del concorso “Wildlife Photographer of the year” promosso dal Natural History Museum di Londra. La mostra, organizzata dall’Associazione culturale Radicediunopercento, è un vero e proprio viaggio immersivo tra immagini “vive”, presentate in cornici retroilluminate a led che ne esaltano ogni dettaglio. In particolare, le 25 foto premiate dal pubblico si possono ammirare su un grande schermo di 4 metri con slideshow in loop, mentre una sala video propone filmati di backstage delle foto vincitrici e interviste ai fotografi.
Le immagini in mostra, selezionate da una giuria internazionale di esperti in fotografia naturalistica, cinema, scienza e conservazione, raccontano la natura in tutta la sua bellezza: dai comportamenti curiosi degli animali alle specie a rischio di estinzione, dai dettagli sorprendenti delle piante ai paesaggi ancora intatti. Non mancano gli scatti dedicati al cambiamento climatico e alla grave perdita di biodiversità: un messaggio per ricordare che è fondamentale prendersi cura del pianeta e cambiare modo di agire per costruire un futuro sostenibile. La storia di ognuna delle 100 foto esposte è descritta nelle didascalie che, oltre a riportare dati tecnici e informazioni scientifiche sulle specie ritratte e citazioni dei fotografi e della giuria, sono arricchite dalle emozioni dell’autore durante la realizzazione dello scatto.
Completano la mostra attività didattiche, incontri con fotografi e divulgatori, strumenti di accessibilità come QR Code con descrizioni audio per persone con disabilità visiva.
La mostra resta aperta fino al 26 gennaio 2026.
Info e programma completo degli appuntamenti: https://www.radicediunopercento.it/mostre/61-wildlife-photographer-of-the-year-milano-2025/
