Sportelli di welfare per gli studenti, nasce ‘WeMe Scuola’. Il progetto del Comune con UniCredit Foundation

Una rete di sportelli in 10 istituti di Milano per offrire ascolto e promuovere la socialità, per consolidare il ruolo della scuola come presidio sociale ed educativo e come luogo di intercettazione precoce del bisogno. Nasce WeMi Scuola, un progetto triennale che prevede la creazione di sportelli di welfare e la realizzazione di attività a supporto della funzione educativa a disposizione della comunità scolastica, grazie a un contributo di 1,2 milioni di euro da parte di UniCredit Foundation.

Il servizio, presentato oggi all’Iis Lagrange di via Alessandro Litta Modignani, alla presenza del sindaco Giuseppe Sala, dell’assessore al Welfare Lamberto Bertolé e del direttore generale di UniCredit Foundation Silvia Cappellini, è coprogettato dal Comune di Milano e dieci realtà del Terzo settore che metteranno a disposizione operatori che, da questo mese, saranno presenti negli istituti per definire, insieme alla comunità scolastica, bisogni e necessità utili per l’implementazione dell’attività degli sportelli.

“Dal Covid in poi abbiamo registrato nelle scuole tante difficoltà. Ora, per intercettarle, l’idea migliore è andare dove ci sono i ragazzi”, ha detto il sindaco Sala. “Costruire un welfare di prossimità che garantisca ascolto e occasioni di socialità alle persone nei luoghi che queste frequentano quotidianamente è il modo migliore per rendere più efficaci e tempestive le risposte ai bisogni della società”, ha sottolineato. “Nel caso degli adolescenti – ha proseguito Sala – non basta intervenire sull’emergenza, ma è necessario immaginare strumenti che permettano di prevenire e intercettare in maniera precoce il loro disagio. La scuola non può che essere coinvolta in quanto snodo cruciale di questo modello cui oggi, con WeMi Scuola, si aggiunge un nuovo tassello”.

Dieci le realtà scolastiche coinvolte, almeno una in ogni Municipio, per un totale di oltre 12 mila studenti: l’Ipsct Cavalieri-Marignoni, l’Iis Caterina da Siena, l’Iis Maxwell, l’Iis Oriani-Mazzini, l’IIS Kandinsky, l’Iis Galilei-Luxemburg, l’Iis Frisi, l’Iis Lagrange, il Capac e la scuola professionale Galdus. In accordo con i singoli istituti secondari di secondo grado, saranno attivati circa 20 sportelli, con la possibilità di prevedere più di un presidio quando la scuola è articolata su diversi plessi. “Molto spesso – spiega l’assessore Bertolé – le situazioni che vengono prese in carico singolarmente risultano poi comuni a diverse persone all’interno di una comunità. Il senso di WeMi Scuola è proprio quello di una gestione complessiva di questo disagio, con l’obiettivo di massimizzare le risorse a disposizione e, allo stesso tempo, rendere più efficaci le risposte”.

“Con WeMi Scuola – ha sottolineato Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit e presidente di UniCredit Foundation – portiamo avanti la nostra missione di investire nei giovani e nella loro istruzione. Crediamo che l’inclusione sociale parta dai banchi di scuola: per questo mettiamo a disposizione risorse, competenze e impegno per costruire spazi in cui i ragazzi possano sentirsi ascoltati, supportati e valorizzati. È un progetto che parla di futuro e di comunità, due parole che per noi significano responsabilità”.