E’ stata firmata a Palazzo Lombardia dal ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli e dal presidente della Regione Attilio Fontana, la pre-intesa sulle prime materie riguardanti l’Autonomia differenziata. “Ghe sem propi, ci siamo proprio, anche sul tema dell’Autonomia”, ha detto Fontana, ricordando il suo predecessore, Roberto Maroni, come “artefice di un percorso che ora acquisisce concretezza”. Una citazione, quella di Fontana, accompagnata da un lungo applauso: “Fu lui”, ha aggiunto il presidente, “ad avere la grande intuizione e il coraggio di promuovere il referendum del 22 ottobre 2017, grazie al quale diventò chiara e forte la volontà popolare dei lombardi, di cui tutti i Governi che si sono succeduti hanno dovuto tenere conto”.
La pre-intesa siglata oggi riguardano le prime quattro materie dell’Autonomia differenziata: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, coordinamento della finanza pubblica in ambito sanitario.
“La firma di queste pre-intese – ha sottolineato Calderoli – è stata organizzata su invito della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni a seguito di una serie di incontri tecnici cui hanno preso parte i due vicepremier e i ministri competenti in materia”. Il ministro si è soffermato in particolare sulle novità introdotte in materia di Protezione civile. Ad esempio, ha spiegato “nel caso in cui si verifichino fenomeni di dissesto idrogeologico o danni provocati dal maltempo, con la legge attuale va richiesto uno ‘stato di emergenza nazionale’, in maniera impropria, che a volte richiede anche sei mesi per poter procedere al risarcimento relativo al ripristino di strade e collegamenti. Con l’Autonomia saranno i presidenti di Regione che possono decidere lo stato di emergenza, senza attendere i tempi del riconoscimento attualmente concesso a livello nazionale. Il presidente di Regione dichiara l’emergenza, che poi dovrà essere validata dal Consiglio dei ministri, e offre una risposta immediata a cittadini, sindaci e a chi ha subito danni”. “Aggiungo che – ha continuato – con questa pre-intesa anche la Regione potrà dotarsi di targhe e patenti della protezione civile. Un elemento non secondario”.
