Urbanistica, “Molti temono di vedere la casa distrutta”: la preoccupazione delle famiglie dopo l’ordine di demolizione per il cantiere di via Fauché.

(Foto Mianews)

“Nella serata di ieri, quando è iniziata a circolare la notizia, e nella mattinata di oggi, ho ricevuto davvero tanti, tanti, tanti messaggi di famiglie che abitano in case sotto inchiesta, che adesso vivono nel terrore che la loro casa possa essere demolita. E sono famiglie che puntualmente pagano il mutuo”. Lo ha riferito il portavoce del comitato Famiglie Sospese Filippo Borsellino, al termine di un incontro avvenuto negli uffici dell’assessorato all’Urbanistica in via Sile con la vicesindaco Anna Scavuzzo, in merito all’ordine emesso ieri dal Comune di demolire il cantiere di via Fauché 9, uno dei progetti coinvolti nell’inchiesta sull’urbanistica.

“Sono famiglie – ha ricordato Borsellino – che si sono sempre mosse all’interno della legalità, famiglie che hanno firmato delle proposte di acquisto davanti a un notaio, quindi una figura che dovrebbe fare da garante, che pagano puntualmente il mutuo, quindi si sono sempre mosse all’interno della legge e che paradossalmente oggi la legge non tutela”. La vicesindaco, secondo quanto riferito da Borsellino, ha spiegato ai rappresentanti del Comitato che si tratta di un intervento dettato dalla sentenza del Consiglio di Stato: “Quello che a noi fa, in qualche modo, strano o quantomeno che non capiamo – ha commentato Borsellino – è come mai il Consiglio di Stato abbia avuto una decisione diversa per quanto riguarda via Anfiteatro, che è stata comunque messo sotto sequestro”.

Dall’incontro con Scavuzzo intanto, ha riferito il portavoce delle Famiglie Sospese, nessuna novità: “Quello che ci è stato detto è che l’ufficio dell’urbanistica ha ripreso a lavorare, ma non sappiamo quando i prossimi progetti verranno sbloccati. Abbiamo comunque ottenuto un follow up mensile, quindi un incontro mensile con la vicesindaco per capire i vari progetti che potranno essere sbloccati.  Ci aspettavamo anche noi, soprattutto dopo le dichiarazioni dell’Epifania del sindaco Sala, che ci fosse qualche novità particolare, più forte. Però la situazione più o meno è stata quella già detta, già ripetuta nel mese di dicembre e novembre”.