“Chiediamo con ostinata determinatazione il rispetto della tregua olimpica”. Mattarella alla Scala per l’avvio della 145esima sessione del Cio

“Chiediamo – con ostinata determinazione – che la tregua olimpica venga ovunque rispettata. Che la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi. Lo sport ha una grande forza nel mondo delle comunicazioni globali. I Giochi sono uno strumento coinvolgente per invocare pace e comprensione reciproca”: è il messaggio lanciato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un passaggio del suo discorso al Teatro alla Scala per l’inaugurazione della 145esima Sessione del Comitato olimpico internazionale, di fatto primo atto ufficiale delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, al via il 6 febbraio con la cerimonia di apertura allo stadio Meazza. “Dobbiamo essere la pace che desideriamo vedere nel mondo’ diceva Martin Luther King – ha proseguito Mattarella – Da Milano e Cortina, da Bormio, da Livigno, da Anterselva, dalla Val di Fiemme, da Verona – che ospiterà la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi – lo sport si proporrà come veicolo di questa speranza. Speranza che accomuna i popoli di tutti i Continenti. I valori olimpici di lealtà, inclusione, fraternità sono valori che la Repubblica Italiana ha fatto propri dalla sua fondazione, ottanta anni or sono”.

Prima di intervenire alla Scala, Mattarella ha parteciapato alla cerimonia di benvenuto per i membri del Cio, a Palazzo Marino. Ad accogliere il Capo dello Stato, il sindaco Giuseppe Sala. Presente anche il presidente della Regione, Attilio Fontana e il ministro dello Sport, Andrea Abodi, olte ai rappresentanti del mondo dello sport, dalla presidente del Cio, Kristy Conventry, al presidente del Coni, Luciano Buonfiglio e il presidente dell Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagó. Gli accessi alla piazza sono stati chiusi già dal pomeriggio sono chiusi e controllati dalle forze dell’ordine. A Milano anche i corazzieri in sella alle moto Guzzi, scorta d’onore del Presidente Mattarella.