Su Mianews, uno speciale settimanale dedicato alla comunicazione e all’informazione sul terzo settore a Milano e Lombardia, realizzato in collaborazione con l’agenzia ‘Le Acrobate – Idee parole comunicazione’. Tra gli argomenti, le campagne, gli incontri, i progetti e gli appuntamenti di grandi e piccole associazioni, fondazioni, gruppi organizzati al servizio della promozione sociale e della solidarietà per raccontare un settore tra i più importanti e dinamici del territorio
Franco Agostino Teatro Festival: al via iscrizioni a concorso
Sostenere e diffondere la cultura teatrale tra i giovani è l’obiettivo del Franco Agostino Teatro Festival, associazione cremasca che fin dalla sua nascita 27 anni fa, porta avanti la Rassegna Concorso: un’occasione per tanti ragazzi e ragazze di salire sul palco, dare libero sfogo alla propria fantasia, mettersi in gioco, confrontarsi e fare esperienza attraverso il teatro.
Aperta a gruppi e compagnie teatrali – anche europee – scolastiche e non, di età compresa tra gli 11 e i 20 anni, la Rassegna Concorso si rivolge ai giovani artisti attivi in qualsiasi ambito teatrale, dalla danza alla musica, al mimo, fino alla giocoleria; il tema è libero. Ogni compagnia dispone di 30 minuti, allestimento incluso, per portare sul palco un estratto della pièce teatrale, poi valutata e premiata nell’arco della stessa giornata. Gli spettacoli, ospiti del Teatro San Domenico di Crema, sono divisi in due categorie per fascia d’età: il 20 maggio ad esibirsi sono le Scuole Secondarie primo grado (Medie Inferiori), mentre il 21 maggio è il turno delle Scuole Secondarie di secondo grado (Medie Superiori).
Per offrire ai partecipanti l’incontro con prospettive e sensibilità sempre differenti, le performance teatrali sono sottoposte allo sguardo e al giudizio di giurie che si rinnovano ogni anno: la giuria degli esperti (formata da docenti, giornalisti, artisti, esperti del settore, membri delle istituzioni) e la giuria dei ragazzi (composta dagli studenti delle Scuole Medie e Superiori del territorio). Ciascuna ha il compito di assegnare due premi, uno per categoria – un trofeo o un rimborso spese – mentre tutti i gruppi ricevono un attestato di partecipazione.
La Rassegna Concorso, dal titolo “Specchio Riflesso!”, è l’evento più longevo e a carattere europeo, oltre che un punto di riferimento per il “Teatro dei ragazzi”, inventato, diretto e interpretato da loro stessi.
Per partecipare e avere la possibilità di portare in scena il proprio spettacolo, le iscrizioni sono aperte fino al 14 aprile (entro le ore 12.00). Qui tutte le info.
Il Museo del Patriarcato di Actionaid
“Immagina di camminare in un museo del futuro, in un tempo in cui il patriarcato è ormai solo una pagina di storia”. Così ActionAid descrive l’idea da cui nasce MUPA, il Museo del Patriarcato allestito nello Spazio Cisterne della Fabbrica del Vapore a Milano dal 7 al 21 marzo.
Attraverso opere, reperti e testimonianze, la mostra mette in scena il presente come se fosse un’epoca lontana, invitando a osservare con sguardo critico i comportamenti e le abitudini che ancora oggi alimentano la violenza maschile sulle donne e sulle soggettività marginalizzate per la propria identità di genere. “Il MUPA ci spinge a interrogarci sul ruolo che giochiamo nel mantenere, trasformare o sfidare le strutture di potere che ci circondano. Guardare il presente come se fosse già passato diventa così un gesto politico e poetico insieme: un modo per immaginare un futuro in cui la violenza di genere e il patriarcato siano davvero solo un ricordo del passato”.
Accanto all’esposizione, si sviluppa un ricco programma di eventi, sempre a ingresso gratuito. Domenica 8 marzo si inizia alle 10.30 con il Workshop “Pleasure Activism” dove l’intento è quello di distruggere l’idea che l’impegno politico debba essere un compito triste, sfiancante e faticoso: “Dal consenso alle politiche della cura, dall’elaborazione collettiva dei traumi ai percorsi di guarigione politica: cosa accade se coltiviamo il binomio gioia e rivoluzione come principio guida delle nostre vite di tutti i giorni?”. Segue alle 11 la lectio “Che fatica diventare cittadine” con Valeria Palumbo che, partendo dalla figura di Anna Maria Mozzoni considerata la madre del femminismo italiano moderno, ripercorre le principali battaglie che, dall’Ottocento alla fine della Prima guerra mondiale, hanno incrinato il sistema legale patriarcale del Regno d’Italia: dal diritto all’istruzione alla riforma del diritto di famiglia, fino all’abolizione della tutela maritale nel 1920, che aprì alle donne l’accesso a professioni fino ad allora precluse, come l’avvocatura.
Ingresso gratuito al MUPA e agli incontri (ingresso fino a esaurimento posti).
All’Anteo il documentario su Sos Mediterranee
Giovedì 12 marzo alle ore 19 all’Anteo Palazzo del Cinema di Milano (piazza XXV Aprile, 8)
Factanza Media e SOS MEDITERRANEE presentano esclusiva il nuovo documentario “I Once Dreamed About This Boat” che racconta, attraverso le voci dell’equipaggio e dei sopravvissuti, cosa significa soccorrere le persone in mare. Il Mediterraneo centrale è la rotta migratoria più letale del mondo: ogni giorno, navi umanitarie come la Ocean Viking cercano di salvare vite, sempre più ostacolate da divieti, attacchi e pressioni politiche.
Prima della proiezione, è previsto un dibattito che vede anche la partecipazione del rapper romano Kento per introdurre le tematiche del film e cercare di capire cosa accade quando salvare vite rischia di trasformarsi in un crimine.
Il costo del biglietto è di 7 euro e tutto il ricavato è devoluto a SOS MEDITERRANEE.
Info e prenotazioni.
La campagna di Vidas per l’assistenza domiciliare
L’Italia sta invecchiando rapidamente e la solitudine avanza insieme alla fragilità: oggi le persone con più di 75 anni sono 8 milioni e una su quattro convive con due o più patologie croniche. Gli anziani fragili, perché malati, soli o privi di una rete sociale in grado di sostenerli, sono 1.800.000.
Il sistema di cura fatica a reggere l’impatto: a livello nazionale i servizi residenziali coprono appena il 7,6% del fabbisogno, mentre l’assistenza domiciliare raggiunge il 30,6% delle persone che ne avrebbero bisogno, con una media di 14 ore di assistenza all’anno per anziano (fonte: CERGAS Bocconi 2024, 7° Rapporto Osservatorio Long Term Care-OLTC).
Per rispondere a questo bisogno crescente della popolazione anziana, VIDAS – organizzazione non profit da oltre 40 anni impegnata nell’assistenza gratuita dei malati inguaribili e delle loro famiglie – ha rafforzato il servizio di assistenza domiciliare dedicato ai pazienti adulti, con un’attenzione particolare verso i più fragili, over 75 e con patologie croniche. Il servizio garantisce una presa in carico continuativa, con reperibilità medico-infermieristica h24, monitoraggio telefonico costante e un’intensità di visite domiciliari modulata in base al quadro clinico. Quando necessario, all’assistenza si affianca anche la fornitura di ausili sanitari essenziali, come letti articolati e carrozzine.
Per sostenere questo servizio e renderlo accessibile a un numero sempre maggiore di persone, VIDAS lancia la campagna con numero solidale 45596 attiva fino al 29 marzo. Il valore della donazione è di 2 euro per ogni SMS inviato e di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa. I fondi raccolti contribuiranno a coprire i costi delle giornate di assistenza e la fornitura degli ausili.
La campagna è stata realizzata anche grazie alla generosità di Margherita Buy e Ludovico Einaudi, che hanno prestato gratuitamente voce e musica allo spot televisivo.
“Negli ultimi anni è cambiato profondamente il profilo dei nostri pazienti adulti: oggi sei su dieci hanno più di 81 anni e convivono con malattie cronicizzate nel tempo, spesso in condizioni di fragilità – dice Giada Lonati, medico palliativista e direttrice sociosanitaria di VIDAS -. Negli ultimi cinque anni il numero di persone con patologie croniche non oncologiche che assistiamo a domicilio è aumentato di oltre il 50% e rappresenta ormai circa un terzo dei quasi 2.000 pazienti adulti che curiamo a casa. Sono percorsi lunghi e complessi, che richiedono continuità di cura e un riferimento unico. Per rispondere a questa nuova domanda, abbiamo potenziato l’assistenza domiciliare, attivando una nuova équipe e portando a cinque quelle dedicate agli adulti, così da garantire una presa in carico stabile e ridurre gli accessi non necessari ai servizi di emergenza”.
