Trasformare le “ferite urbane” in opportunità attraverso una vasta collaborazione tra pubblico e privato. La Giunta comunale di Milano ha approvato tre delibere di indirizzo che avviano la valorizzazione di un portafoglio di 20 immobili in disuso. “Un’operazione che per scala e valore storico si attesta come la più ampia finora registrata in una città italiana e che sarà presentata ai cittadini, ad altre istituzioni, al mondo delle associazioni, delle professioni, delle imprese, del privato e privato sociale con un primo workshop a Palazzo Reale organizzato dall’assessorato con questo obiettivo, e poi pubblicizzato e condiviso in altre forme e occasioni. L’obiettivo è offrire alla società civile un quadro chiaro delle opportunità per la città. Dal punto di vista amministrativo, dopo l’approvazione di oggi, il programma prenderà forma in avvisi per la raccolta di manifestazioni di interesse per raccogliere proposte di rigenerazione da parte di imprese, associazioni e realtà del privato sociale”, ha spiegato Emmanuel Conte, assessore a Risorse Finanziarie, Economiche e Patrimoniali di Palazzo Marino.
Il piano ha previsto il censimento e la riattivazione di edifici suddivisi in tre categorie: “identitari” (monumenti storici), “capillari” (distribuiti nei municipi) e “di villeggiatura” (proprietà fuori città). Tra i beni di maggior rilievo figurano Palazzo Dugnani con i suoi affreschi del Tiepolo, la Pusterla di Sant’Ambrogio, Porta Ticinese medievale, i magazzini di viale Vittorio Veneto e la porzione non utilizzata di Palazzo Calchi Taeggi. Nel piano rientrano anche cascine storiche come la Cort del Colombin, l’ex scuola rurale di Lampugnano, l’ex casello ovest di Porta Ticinese, Cascina Corba, l’ex Casa dell’acqua di via Giacosa, l’ex circolo popolare via Varesina, Cascina Molino Spazzola e lo storico Palazzo Galloni in Alzaia Naviglio Grande. A questi si aggiungono complessi di pregio in località turistiche, tra cui Villa Tigellius a Recco, la colonia Sorriso dei bimbi a Cesenatico e altri beni a Cerano d’Intelvi, Pietra Ligure, Andora e Sondalo. Il piano di valorizzazione segue i recuperi già avviati o conclusi durante l’attuale mandato, come quelli di Cascina Colombè per il progetto Foody, l’ex Marchiondi destinato a residenza universitaria e il casello sud di piazza Cinque Giornate.
