“Milano per la pace”, il Consiglio comunale promuove il summit dei sindaci.
Sala: “Progetto ambizioso, non solo simbolico”

Il Consiglio comunale ha approvato con 36 voti favorevoli e 3 astenuti la proposta della maggioranza di Palazzo Marino che invita il sindaco a ospitare una “Conferenza Internazionale dei Sindaci per la Pace, per offrire a Milano l’opportunità di essere un ‘ponte per la riconciliazione fra i popoli”. Dem, Verdi, Civici e Riformisti chiedono alla Giunta di “avviare con urgenza e di concerto con le istituzioni pertinenti le procedure per la promozione e l’organizzazione” del summit internazionale dei primi cittadini. A favore dell’ordine del giorno hanno votato anche i consiglieri di Forza Italia e Fratelli d’Italia, astenuti i leghisti. Il documento proposto dal centrosinistra arriva dopo le polemiche sul mancato stop al gemellaggio tra Milano e Tel Aviv chiesto dal Consiglio comunale, nate anche all’interno della stessa maggioranza e tra Giunta e Consiglio.

“Dal Consiglio comunale ieri è arrivato un indirizzo politicamente importante, che accolgo con favore – ha commentato il sindaco Giuseppe Sala -. La proposta di indire e ospitare a Milano una Conferenza Internazionale dei Sindaci per la Pace riflette i valori su cui si fonda Milano, una città che accoglie, che apre e si apre al dialogo. In queste settimane ho più volte affermato che è doveroso mantenere viva la prospettiva della pace. La pace è un percorso che va costruito giorno dopo giorno, anche attraverso il dialogo e il confronto con città, comunità e istituzioni di cui non sempre si condividono visioni e principi. Di fronte alla possibilità di farsi luogo del confronto, Milano deve continuare a fare quello che sa fare meglio, quando è all’altezza della sua storia: costruire ponti, relazioni concrete, anche difficili, capaci di tenere aperto il dialogo anche quando tutto spingerebbe verso la rottura. Dobbiamo quindi ambire a organizzare una Conferenza Internazionale non solo dagli alti valori simbolici, ma anche con prospettive significative. Non un’operazione di facciata, ma un’iniziativa vera, efficace, ambiziosa. Io ci sono e mi pongo al servizio del Consiglio comunale per avviare questo percorso”.