Su Mianews, uno speciale settimanale dedicato alla comunicazione e all’informazione sul terzo settore a Milano e Lombardia, realizzato in collaborazione con l’agenzia ‘Le Acrobate – Idee parole comunicazione’. Tra gli argomenti, le campagne, gli incontri, i progetti e gli appuntamenti di grandi e piccole associazioni, fondazioni, gruppi organizzati al servizio della promozione sociale e della solidarietà per raccontare un settore tra i più importanti e dinamici del territorio
Cri Milano: corsi di primo soccorso tutto l’anno
Solo nell’ultimo anno nella città metropolitana milanese sono oltre 7.800 le persone formate da Croce Rossa di Milano per rispondere con competenza e prontezza in caso di incidenti, malori, piccole e grandi emergenze sanitarie del quotidiano, e imparare così a salvare vite umane.
E sono oltre 300 i corsi frequentati nell’arco dei 12 mesi: organizzati nella sede di via Pucci 7 e condotti da formatori volontari, alternano teoria e pratica, e offrono modalità di frequenza diverse (per andare incontro ai diversi impegni di ognuno, con proposte anche serali e nel weekend) e con focus specifici in base alle esigenze di chi vuole sentirsi preparato nella vita quotidiana: dalle manovre salvavita alle tecniche di primo soccorso.
“Partiamo dalla convinzione che ogni persona desidera proteggere chi le vive accanto. Per questo intendiamo i nostri corsi non solo come lezioni, ma come atti di cura verso la comunità: vogliamo che qui ognuno si senta capace e sicuro nel prendersi cura dell’altro nel momento del bisogno” commenta Katia Di Sisto, responsabile formazione di CRI Milano. “Ogni giorno le porte della nostra sede si aprono per accogliere tanti cittadini – studenti e lavoratori, giovani e nonni – motivati a imparare queste manovre per trasformare la paura in presenza. Perché proteggere una vita nei primi, fragilissimi minuti non è solo tecnica, è il modo più alto ed efficace in cui una comunità aiuta chi è in difficoltà”.
Secondo gli ultimi dati dell’Ospedale San Raffaele, ogni giorno a Milano si verificano in media 8 arresti cardiaci: in questi casi, la presenza di qualcuno in grado di intervenire tempestivamente è determinante per quella vita. Per questo CRI Milano continua anche quest’anno a proporre un fitto calendario di corsi ogni settimana invitando i cittadini a dedicare poche ore del proprio tempo a una formazione che può risultare decisiva: bastano 3 ore per acquisire le manovre pediatriche che mettono al sicuro bambini e neonati; in 5 ore si impara a usare il defibrillatore DAE; mentre un corso completo di primo soccorso richiede 18 ore, distribuite su più giorni o concentrate in un fine settimana. Sono inoltre previsti corsi di primo soccorso aziendale per ogni livello di rischio previsto dal D.lgs 81/08.
Nel dettaglio, gli incontri dedicati alle Manovre Salvavita Pediatriche insegnano in 3 ore, attraverso esercitazioni pratiche su manichini pediatrici, gesti semplici ma fondamentali per genitori, nonni, baby-sitter, insegnanti e tutti coloro – anche senza competenze sanitarie pregresse – che vogliono essere pronti a intervenire in caso di incidenti domestici dei più piccoli e apprendere manovre salvavita come la rianimazione polmonare e la disostruzione per liberare le vie aeree da corpi estranei.
Un unico incontro di 5 ore è proposto per il BLSD (Basic Life Support and Defibrillation): imparare a usare il defibrillatore semi automatico esterno (DAE) è necessario per intervenire prontamente in caso di arresto cardio circolatorio eseguendo un massaggio cardiaco efficace e altre manovre della rianimazione cardio-polmonare.
18 ore sono invece quelle necessarie, tra teoria e pratica, per il corso di Primo soccorso completo che insegna i gesti salvavita per intervenire in caso di malori e traumi in quei primi minuti che sono decisivi: riconoscere un’emergenza sanitaria e chiamare correttamente il 112 (il sistema di soccorso regionale); eseguire manovre salvavita come il massaggio cardiaco e la disostruzione; gestire tempestivamente casi di soffocamento, avvelenamenti, morsi e punture; medicare le ferite.
I corsi di Croce Rossa Milano prevedono da parte dei partecipanti un piccolo contributo, che varia da 50 a 80 euro ed è interamente devoluto alle attività umanitarie di CRI Milano. I professionisti che dirigono i corsi – 30 tra medici e formatori – sono infatti tutti volontari.
I corsi di formazione di Croce Rossa Milano sono certificati ISO 9001. Le iscrizioni sono aperte tutto l’anno. Info e calendario per prenotazioni online.
Milano Film Fest: il programma di Unione Buddhista Italiana (UBI)
Il cinema come spazio di dialogo, testimonianza e solidarietà: al Milano Film Fest debutta “Visioni di Pace”, nuova sezione nata per riflettere sulla pace come pratica concreta di ascolto, confronto e accoglienza, attraverso lo sguardo del cinema e della cultura contemporanea. “Visioni di pace” è realizzata in collaborazione con l’Unione Buddhista Italiana (UBI) – che grazie alle firme 8xmille sostiene progetti sociali e culturali in contesti di guerra per promuovere la pace e offrire supporto concreto alle popolazioni colpite dai conflitti – e Trending Peace.
Il programma prevede proiezioni, talk e incontri dedicati ai temi della pace, dei conflitti e dell’inclusione a ingresso gratuito il 6 e 7 giugno tra Anteo Palazzo del Cinema e Cascina Cuccagna, all’interno del Milano Film Fest 2026, diretto da Claudio Santamaria. In calendario 7 opere cinematografiche tra documentari e cortometraggi, con focus su migrazioni, crisi climatica, guerre e diritti umani, accompagnati da incontri con attivisti, autori ed esperti.
Tra i titoli in programma “La solidarietà non è reato” di Valeria Solarino, dedicato alla vicenda dell’attivista Seán Binder; “Dear Ancestor”, racconto di resistenza contro lo sfruttamento minerario in Madagascar; “Terre Aride”, viaggio nel nord-ovest del Kenya con l’alpinista Hervé Barmasse, che racconta gli effetti della crisi climatica e della scarsità d’acqua nella vita delle comunità pastorali, dove Amref Health Africa interviene ogni giorno per garantire salute e sostegno.
Programma completo su milanofilmfest.it
“Siamo felici di aderire al Milano Film Fest con ‘Visioni di pace’, una sezione che sentiamo profondamente vicina ai valori e all’impegno dell’Unione Buddhista Italiana. In questo tempo segnato da guerre, polarizzazioni e paure, riteniamo fondamentale creare spazi culturali capaci di generare consapevolezza, dialogo, ascolto e responsabilità condivisa”, dichiara Filippo Scianna, presidente UBI.
Domenica 7 giugno la collaborazione tra Milano Film Fest e UBI prosegue in Cascina Cuccagna con una giornata buddhista dedicata a cinema, filosofia e spiritualità, tra talk, proiezioni e incontri aperti al pubblico. In programma dialoghi sul cinema giapponese e la contemplazione, confronti tra pratica zen e immagini in movimento, la proiezione della docuserie “Cammino nell’Italia buddhista” di Valerio Millefoglie e un talk conclusivo dedicato al rapporto tra buddhismo e cultura pop, a partire dal film “Il Grande Lebowski”. Tra gli ospiti Marcello Ghilardi, Sara Fruner, Dario Doshin Girolami, Sabrina Koren Montemurro, Elena Seishin Viviani e Fabio Guarnaccia. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti con prenotazione online consigliata.
Autismo: a Melzo un centro dedicato alle famiglie
Aperto da pochi giorni a Melzo – in via Fratelli Bandiera 1/3 – un centro per famiglie con bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico, che offre interventi basati su ABA (Applied Behavior Analysis, analisi applicata del comportamento), una metodologia riconosciuta a livello internazionale per l’efficacia nell’insegnamento di nuove abilità e promozione dell’autonomia. L’iniziativa è della cooperativa sociale inTandem (aderente a Confcooperative Terre d’Emilia), fondata a Modena undici anni fa e attiva in diverse città italiane con servizi domiciliari, centri specializzati e progetti educativi.
“Portiamo anche in Lombardia un modello di lavoro che negli anni abbiamo costruito insieme a specialisti, famiglie e territori – dichiara Carlotta Casacci, consigliera e direttrice di inTandem – Il nostro obiettivo è diventare un punto di riferimento e sostegno per le famiglie. Il centro di Melzo è un ambiente accogliente, multidisciplinare, pensato per accompagnare le famiglie nei percorsi educativi ed evolutivi quotidiani. Ogni nucleo familiare che si rivolge a noi trova un’équipe formata e un ascolto attento. Il nostro impegno è contrastare l’isolamento che spesso accompagna l’autismo, costruendo relazioni, interventi concreti e prospettive di speranza”.
La struttura di Melzo si ispira al modello inCentro, già attivo in altre sedi di inTandem. A Modena e provincia, per esempio, sono una cinquantina i bambini di età compresa tra 3 e 8 anni seguiti da terapisti Aba, pedagogisti e psicologi che lavorano in sinergia per offrire un intervento personalizzato e integrato.
“Lavoriamo per creare un impatto reale e migliorare la qualità della vita di ogni bambino. Il nostro obiettivo – conclude Casacci – è aiutare le famiglie a promuovere l’autonomia dei figli con autismo trasferendo nel quotidiano gli apprendimenti costruiti insieme, nel gioco, a scuola e nella relazione”.
“Mille modi di essere famiglia” con Fondazione Libellula
“Mille modi di essere famiglia, tra libri e racconti” è il titolo dell’incontro promosso da Fondazione Libellula mercoledì 17 giugno (18.30-20.00) al Centro Milano Donna – Municipio 1 (via Dogana 2), dedicato ai diversi modelli di famiglia e al ruolo della letteratura per l’infanzia nel favorire riconoscimento e inclusione. L’appuntamento è rivolto a genitori, educatori e insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado e intende promuovere una riflessione sui linguaggi con cui bambini e bambine possono rappresentarsi e riconoscersi nei libri illustrati e nei racconti contemporanei.
Fondazione Libellula è impegnata nella prevenzione della violenza di genere e nella promozione della cultura del rispetto e delle pari opportunità in ambito sociale, educativo e lavorativo e opera attraverso progetti di formazione, sensibilizzazione e percorsi educativi rivolti a scuole, aziende e comunità, con l’obiettivo di contrastare stereotipi e discriminazioni.
Nel corso dell’incontro si discuterà di come la narrazione possa diventare uno strumento educativo per ampliare lo sguardo sulle forme di famiglia e sostenere una crescita più consapevole e inclusiva.
