#Milanofabene: azioni, notizie solidali e iniziative in città dal mondo del Terzo Settore

Su Mianews, uno speciale settimanale dedicato alla comunicazione e all’informazione sul terzo settore a Milano e Lombardia, realizzato in collaborazione con l’agenzia ‘Le Acrobate – Idee parole comunicazione’. Tra gli argomenti, le campagne, gli incontri, i progetti e gli appuntamenti di grandi e piccole associazioni, fondazioni, gruppi organizzati al servizio della promozione sociale e della solidarietà per raccontare un settore tra i più importanti e dinamici del territorio

 

Dipendenza affettiva, a Milano la prima conferenza nazionale dei gruppi di mutuo auto aiuto

Cos’è la dipendenza affettiva? Chi riguarda e come uscirne?
Per rispondere a queste domande, “AMA Associazione Auto Mutuo Aiuto Milano Monza Brianza” organizza a Milano la prima “Conferenza Nazionale dei Gruppi di Auto Mutuo Aiuto per le persone con dipendenza affettiva” sabato 3 ottobre, dalle ore 9 alle 18, alla Casa di Quartiere Cenisio (in via Cenisio 4).
Tra i relatori, lo psicologo e psicoterapeuta del Centro Milanese di Terapia della Famiglia Enrico Cazzaniga, anche direttore scientifico di AMA: “Le dipendenze affettive sono molto più diffuse di quanto si immagini, sono un modo di stare nella relazione con l’altro che non solo impone delle difficoltà ma procura molta sofferenza. Alla Conferenza partiremo dalla paura dell’abbandono per passare al bisogno di controllo e arrivare anche alle situazioni più gravi di violenza”. Insieme a lui, il sociologo Massimo Cerulo – Università di Napoli “Federico II”, CERLIS, Sorbonne Paris Cité – è presente per analizzare il contesto sociale in cui si inseriscono le dipendenze affettive.
In apertura, è in programma anche un intervento dell’assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano Lamberto Bertolé e della presidente di AMA Stefania Fuso Nerini, oltre alla testimonianza di una persona partecipante al Gruppo AMA Dipendenze Affettive.
Il pomeriggio è dedicato al confronto tra Gruppi di Auto Mutuo Aiuto provenienti da diverse città: Milano, Bergamo, Brescia, Monza e ancora Pinerolo, Trento, Bologna, Roma.
Programma completo e modalità di partecipazione sul sito del Gruppo AMA.

Confcoop Lombardia a sostegno delle coop di montagna

L’80% del latte di montagna è prodotto grazie alla cooperazione, attore fondamentale per la salvaguardia del territorio e dell’economia delle aree montane; le difficoltà del contesto montano sono comunque crescenti e richiedono interventi mirati. È quanto emerso dal confronto tra le cooperative lombarde di montagna, promosso da Confcooperative Agroalimentare Lombardia all’interno della fiera internazionale della filiera lattiero-casearia B2Cheese dei giorni scorsi di Bergamo.
La frammentazione produttiva, le dimensioni imprenditoriali spesso contenute, la dispersione degli allevamenti, le difficoltà logistiche e i maggiori costi di produzione rendono più complesso operare nei territori di montagna e competere sul mercato. Eppure, nonostante queste difficoltà, le cooperative garantiscono ogni giorno la raccolta del latte anche nelle zone più remote, assicurano continuità alle attività agricole e generano occupazione, servizi e valore per l’intero territorio. La presenza della cooperazione contribuisce inoltre alla manutenzione del paesaggio, alla salvaguardia dei pascoli, alla prevenzione del dissesto e alla trasmissione di competenze e tradizioni produttive.
“Le cooperative lattiero-casearie di montagna non sono soltanto imprese che raccolgono e trasformano il latte. Sono presidi permanenti del territorio, capaci di mantenere vive le comunità, tutelare il reddito degli allevatori, valorizzare produzioni tipiche e di qualità e contrastare l’abbandono delle aree montane. Il futuro del latte di montagna passa dalla capacità di fare sistema e intendiamo potenziare il sostegno alle realtà montane del settore, più penalizzate rispetto alle economie di scala di pianura” è il commento di Stefano Pezzini, presidente di Confcooperative Agroalimentare Lombardia, che ha annunciato la nascita del primo “Coordinamento permanente delle cooperative lattiero-casearie di montagna” a tutela di queste imprese essenziali per garantire il presidio e lo sviluppo sostenibile dell’intero territorio.
Tra le priorità emerse dal Coordinamento, l’avvio di un percorso per una revisione della norma comunitaria per la certificazione “Prodotto di montagna”, che oggi presenta vincoli tali da renderla spesso inapplicabile (per esempio: è richiesta una percentuale troppo alta di mangimi di provenienza del territorio). Tra le altre proposte c’è l’inserimento di linee di finanziamento, in vista della programmazione comunitaria Politica Agricola Comune PAC 2028-2034, per facilitare l’accesso al credito delle imprese di montagna.

“Liberi Insieme 2 – Costruiamo Ponti”, con Interlife contro bullismo e violenza di genere

Bullismo, cyberbullismo, violenza di genere, uso inconsapevole dei social e fragilità emotive al centro di “Liberi Insieme 2 – Costruiamo Ponti”, il progetto nazionale di Interlife ETS dedicato alla prevenzione e alla sensibilizzazione tra gli adolescenti. L’iniziativa, realizzata grazie ai fondi 8xmille dell’Unione Buddhista Italiana, coinvolge 600 studenti tra i 13 e i 16 anni, 30 classi e 10 istituti scolastici di Milano, Roma, Napoli e Palermo. Il percorso, gratuito e svolto in orario scolastico in collaborazione con i docenti, prevede almeno 4 incontri per ciascun istituto, attraverso attività di ascolto, dialogo e laboratori. L’obiettivo è fornire ai ragazzi strumenti per riconoscere le dinamiche del disagio e dei comportamenti a rischio e sviluppare empatia, consapevolezza, capacità di ascolto e responsabilità. Il progetto coinvolge psicologi e psicoterapeuti, forze dell’ordine, operatori dei Centri Antiviolenza, educatori, esperti di cooperazione internazionale e la scrittrice Antonella Mei. Il percorso si articola in tre ambiti: conoscenza e cura, con la narrazione come strumento di ascolto e riflessione; etica e responsabilità, attraverso approfondimenti su relazioni, prevenzione e conseguenze dei comportamenti a rischio; interdipendenza e visione globale, con laboratori e momenti di gemellaggio digitale con realtà e coetanei del Sud del mondo. Una componente centrale è dedicata alla cultura e alla creatività, con letture, musica e strumenti digitali. Tra i materiali utilizzati, alcuni brani del libro “Ogni colore un sogno. Le nostre strade di felicità” di Antonella Mei e i videoclip dei brani “Come immortali” e “Che fai!”, quest’ultimo scritto e interpretato da Giorgia Gambini per Interlife e dedicato alla violenza contro le donne. “Liberi Insieme 2 vuole offrire ai ragazzi e alle ragazze una concreta opportunità di crescita, prevenzione e costruzione di relazioni positive”, dichiara Giorgia Gambini, presidente di Interlife, sottolineando l’obiettivo di creare nelle scuole spazi di confronto su disagio, bullismo e violenza di genere e di rendere gli studenti “protagonisti consapevoli del percorso”. Info: www.interlife.it/liberi-insieme-2

Vidas cerca volontari per assistenza a domicilio

Entrare nella casa di chi sta affrontando una malattia inguaribile richiede competenza, delicatezza e capacità di ascolto. È lì, tra le mura domestiche, che VIDAS assiste ogni giorno la maggior parte dei suoi pazienti, adulti e bambini. Solo nell’ultimo anno il servizio di cure palliative domiciliari dell’organizzazione ha raggiunto più di 2.000 persone a Milano, Monza e nell’hinterland: un impegno che oggi richiede nuovi volontari, da formare e affiancare alle équipe multidisciplinari di VIDAS, casa per casa. Nell’assistenza domiciliare, accanto al lavoro di medici e operatori sanitari, il volontario porta qualcosa che nessuna prestazione clinica può sostituire: entrando in punta di piedi nella vita di ogni giorno, offre compagnia e conforto, aiuta a contrastare la solitudine e permette a chi si prende cura del malato di ritagliarsi momenti di sollievo dal peso quotidiano dell’assistenza. “Il volontario non arriva per fare qualcosa di specifico e prestabilito, ma per esserci. Ascolta, condivide il tempo, aiuta a spezzare la solitudine e offre sollievo. È una presenza discreta ma fondamentale, che lascia e riceve un segno profondo”, dice Mauro Tricarico, volontario domiciliare dal 2022. Il volontario VIDAS è una figura accuratamente selezionata e formata: dopo un colloquio iniziale, viene preparato al suo ruolo con un corso di formazione a frequenza obbligatoria, che affronta tematiche di carattere medico-assistenziale e psicologico legate alle cure palliative e all’accompagnamento nel fine vita. Per rafforzare le squadre che operano nelle case delle persone inguaribili e delle loro famiglie, il prossimo corso dedicato all’assistenza si svolgerà dal 27 ottobre a fine dicembre 2026, con incontri dalle 9 alle 13 ogni martedì mattina presso la sede in via Ojetti 66 a Milano. Per candidarsi, scrivere a: formaz.volontari@vidas.it