Milano si candida a sede Onu per la governance dell’AI. ‘Manifesto pubblico’ firmato da AmCham Italy, Assolombarda e Confcommercio

Milano punta a diventare punto di riferimento sui temi legati all’AI e alla sua regolamentazione etica.  E’ stato infatti firmato da AmCham Italy, Assolombarda e Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza il Manifesto per candidare la città a sede di una  nuova agenzia delle Nazioni Unite dedicata alla governance dell’intelligenza artificiale. La candidatura sarà presentata alle istituzioni il 9 novembre. Occasione per lanciare l’iniziativa è stata l‘assemblea generale di Assolombarda, al Teatro Dal Verme, alla quale è intervenuta anche il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Per la premier “Milano a buon diritto può essere considerato l’hub italiano dell’intelligenza artificiale”.

Il Manifesto è aperto alle adesioni del territorio e prevede la costituzione di un comitato promotore civico e trasversale, con pari peso per tutti i firmatari. “L’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità di crescita, ma proprio per la sua capacità di trasformare profondamente economia, lavoro e società richiede anche una governance capace di accompagnarne lo sviluppo”, ha dichiarato il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi. “Non basta andare più veloci: dobbiamo essere sicuri di andare nella direzione giusta. Servono principi condivisi, trasparenza, responsabilità e cooperazione internazionale. Le decisioni che incidono sulla vita di lavoratori, cittadini e imprese devono rimanere in capo a chi può comprenderle, verificarle e risponderne”.
Per il presidente di Assolombarda, Milano possiede le caratteristiche per ospitare il nuovo organismo delle Nazioni Unite, a partire dal tessuto imprenditoriale e dalla società civile. “Con la firma di oggi mettiamo a disposizione delle Nazioni Unite queste peculiarità e apriamo un percorso che vuole coinvolgere tutto il territorio”.

Il nuovo pilastro Onu, secondo i promotori, non avrebbe il compito di scrivere regole o imporre sanzioni, ma di aiutare gli Stati a valutare capacità e rischi dei sistemi di AI più avanzati sulla base di criteri condivisi. Il progetto promosso da AmCham Italy si chiama “Radegonda” e richiama la centrale elettrica di via Santa Radegonda, che nel 1883 portò l’illuminazione elettrica al Teatro alla Scala. “Centoquarantatré anni dopo l’accensione della prima centrale elettrica d’Europa in via Santa Radegonda, Milano vuole tornare ad accendere la luce sul futuro globale: questa volta guidando l’intelligenza artificiale, con il progetto che abbiamo appunto chiamato Radegonda”, ha dichiarato il consigliere delegato Simone Crolla

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, sostenendo la candidatura, ha richiamato il profilo internazionale della città. “Milano, per reputazione globale, capacità innovativa e livello culturale, può vincere questa nuova sfida. L’intelligenza artificiale sta coinvolgendo la società e il mondo delle imprese, in particolare quelle del commercio e dei servizi, che rappresentano un raccordo diretto tra innovazione e persone”, ha spiegato il presidente dell’associazione di commercianti

Nel corso della relazione all’assemblea generale, prima della firma del Manifesto, Biffi ha affrontato anche il tema della diffusione dell’AI nel sistema produttivo e del ruolo del Quadrilatero della manifattura, composto da Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia. Tra le imprese associate ad Assolombarda, ha riferito, l’adozione dell’intelligenza artificiale è passata dal 20% del 2024 al 49% attuale. In questo quadro si inserisce ForgIA, l’ecosistema sviluppato da Assolombarda per consentire alle imprese di valorizzare i dati industriali e renderli interoperabili lungo le filiere. “ForgIA è ormai una realtà industriale con 20 imprese early adopter, oltre 60 casi d’uso identificati e una piattaforma attiva per federare dati in modo sicuro”, ha spiegato Biffi. La prossima frontiera, secondo il presidente, è la “physical AI”, cioè l’integrazione tra intelligenza artificiale, robotica, meccatronica e macchinari industriali. “Non dobbiamo limitarci ad adottare la tecnologia, vogliamo contribuire a costruirla facendone la ‘fabbrica dell’AI’ e realizzando a Mind il ‘forgIA Physical AI Ecosystem’, oltre a portare in Silicon Valley la stazione manifatturiera ‘Officina Italia’”, ha concluso Biffi.