Milano fa bene: azioni e campagne per l’emergenza Coronavirus

Su Mianews, uno speciale settimanale dedicato alla comunicazione e all’informazione sul terzo settore a Milano e Lombardia, realizzato in collaborazione con l’agenzia ‘Le Acrobate – Idee parole comunicazione’. Tra gli argomenti, le campagne, gli incontri, i progetti e gli appuntamenti di grandi e piccole associazioni, fondazioni, gruppi organizzati al servizio della promozione sociale e della solidarietà per raccontare un settore tra i più importanti e dinamici del territorio.

Questo speciale viene interamente dedicato alle iniziative attivate per l’emergenza Coronavirus.

Federazione Alzheimer, un decalogo per le famiglie

Mantenere e stimolare le abilità cognitive e motorie delle persone con demenza; stimolare il loro benessere psico-fisico e supportare i familiari nella gestione quotidiana: sono gli obiettivi alla base del decalogo di consigli pratici che la Federazione Alzheimer Italia ha stilato per i familiari di persone con demenza per affrontare al meglio la giornata in questo momento storico in cui l’imperativo a livello nazionale è rimanere in casa.
Il decalogo nasce per fornire ai familiari gli strumenti utili a gestire i propri cari in una situazione straordinaria, in cui la quotidianità è cambiata e l’impossibilità di accedere ai servizi e alle attività socioassistenziali mette a rischio il benessere delle persone con demenza. I consigli vanno nella direzione di individuare attività per allenare e stimolare i ricordi facendo riaffiorare le emozioni, come il suggerimento di riprendere e scorrere insieme le fotografie del passato, di familiari e amici mettendo come sottofondo qualche vecchia canzone cara alla persona con demenza. Il decalogo si concentra molto su un aspetto fondamentale che è l’attività psico-motoria, necessaria per garantire il benessere psico-fisico delle persone con demenza, ed ecco quindi che si va dal suggerire alcuni semplici esercizi di ginnastica che è possibile svolgere in casa utilizzando una sedia, ad attività pensate per stimolare l’aspetto cognitivo, come lavorare a maglia, creare gioielli con materiali vari (fili di cotone, pasta), disegnare e cucinare insieme al proprio caregiver una ricetta semplice. Gabriella Salvini Porro, presidente Federazione Alzheimer Italia: “In questo momento drammatico per il nostro Paese, siamo chiamati come cittadini a essere responsabili restando a casa e riducendo così la socialità per il bene della collettività e delle persone più fragili. Le persone con demenza sono persone fragili, e la gestione della loro quotidianità diventa ancora più complessa in questo isolamento fisico. Ma noi ci siamo comunque, anche a distanza, per stare a fianco dei familiari in maniera virtuale, con tutti i mezzi di cui disponiamo: con le mail, con i social, con la linea telefonica Pronto Alzheimer, per sostenere i familiari nel loro difficile compito di questi giorni. Il decalogo che abbiamo stilato può essere un piccolo supporto ma può sollevare un po’ dalle grandi preoccupazioni quotidiane.”
Il decalogo completo è disponibile sul sito della Federazione Alzheimer Italia.

I centri antiviolenza per le donne sono aperti

Le telefonate al numero nazionale antiviolenza e stalking 1522 sono scese del 55% nelle prime due settimane di marzo: da 1.104 dello stesso periodo dell’anno scorso a 496. Lo stesso trend è rilevato dai centri antiviolenza nella città di Milano: la Casa delle donne maltrattate (Cadmi) denuncia l’azzeramento delle richieste di aiuto, e una drastica riduzione delle chiamate è rilevata anche dai centri antiviolenza della Fondazione Somaschi di Milano e hinterland. La ragione non è un calo della violenza bensì il fatto che in molti casi la convivenza forzata causata dall’emergenza sanitaria sta creando situazioni drammatiche per alcune donne, e i loro figli, che non hanno la possibilità di chiedere aiuto perché sono sempre sotto il controllo del partner o del padre violento.
Per far fronte a questa emergenza, i centri antiviolenza in Italia e il numero unico nazionale 1522 stanno lanciando sui social network campagne per inviare due messaggi. Il primo è rivolto alle donne che stanno vivendo l’incubo, con la segnalazione che il numero è sempre attivo e l’invito a trovare un momento per chiamare (ad esempio quando l’uomo violento dorme o è in un’altra stanza) e segnalando il fatto che gli operatori e i volontari sono disponibili ad accogliere negli appartamenti protetti le donne che vogliono sottrarsi alla violenza domestica. Il secondo messaggio è rivolto a tutti i cittadini per invitarli a chiamare le forze dell’ordine o il 1522 qualora abbiano il sospetto che nell’appartamento del vicino ci siano situazioni di violenza e maltrattamento.

Parkinson Italia, assistenza gratuita ai malati

Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte sono le regioni più colpite dall’emergenza Coronavirus: è da qui che parte il sostegno alle persone con Malattia di Parkinson realizzato da Confederazione Parkinson Italia Onlus (rete nazionale delle associazioni delle persone con Parkinson) in collaborazione con Careapt (startup del gruppo Zambon dedicata allo sviluppo di soluzioni digitali per la gestione delle malattie neurodegenerative).
Fino al 12 giugno, quindi, il servizio di teleassistenza infermieristica ParkinsonCare diventa gratuito: dal lunedì al venerdì h.9-18 è attivo il numero 02-21079997 oppure si può inviare una mail a info@parkinsoncare.com. Il servizio supporta da un lato le persone malate affiancandole nella gestione infermieristica dei sintomi e vigilando sull’aderenza alla terapia, dall’altro fornisce ai medici curanti un monitoraggio regolare delle condizioni cliniche dei loro pazienti e un servizio di allerta per l’attivazione degli interventi medici necessari.
Giangi Milesi, presidente della Confederazione Parkinson Italia: “Collaboriamo al progetto ParkinsonCare fin dalla sua nascita per accompagnare la persona con Parkinson verso una gestione più consapevole e partecipata della malattia. L’obiettivo è sempre il benessere della persona; i malati hanno diritto di stare bene e la società ha bisogno che i malati stiano bene”.
In Italia sono 260mila le persone affette da questa patologia che insorge in media intorno ai 65 anni e comporta una progressiva disabilità motoria oltre a diversi altri disturbi che spesso si accompagnano a vissuti di crescente isolamento, ansia e depressione.
Con l’evolversi dell’emergenza Coronavirus, la onlus pensa di estendere la gratuità di ParkinsonCare anche alle persone che vivono in altre regioni d’Italia.

#distantimavicini, una campagna delle associazioni per persone con malattie neuromuscolari

#distantimavicini è l’hashtag lanciato dalle 3 associazioni espressione della comunità neuromuscolare italiana – Aisla, Famiglie Sma, Uildm – a sostegno dei Centri Clinici NeMO, specializzati nell’assistenza delle persone colpite da Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica), Sma (Atrofia Muscolare Spinale) e distrofie muscolari.
Marco Rasconi, presidente di Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare): “NeMO nasce da un grande abbraccio di associazioni che hanno avuto l’idea di dare vita a uno strumento per le famiglie, vicino alle famiglie. In questo momento di emergenza, NeMO deve diventare un abbraccio ancora più forte e più ampio possibile perché l’impegno di prendere in carico le persone con patologie neuromuscolari ora è fondamentale”.
I centri in questo periodo sono sottoposti a uno sforzo straordinario per proteggere dal pericolo del coronavirus le persone con malattia neuromuscolare, che già normalmente vivono una complessa situazione sanitaria e assistenziale. Sottolinea infatti Massimo Mauro, presidente di Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica): “Sostenere il NeMO in questo periodo difficile, in cui servono investimenti e sforzi straordinari per sviluppare il progetto di assistenza a domicilio con lo scopo di continuare l’assistenza e allo stesso tempo arginare l’epidemia, significa aiutare concretamente queste persone e difendere un luogo ‘protetto’ e specializzato che le può accogliere e seguire in modo professionale”. La campagna mira in particolare a sostenere la messa in atto dei sistemi di protezione individuale, l’integrazione degli operatori che devono subentrare ai volontari e ai familiari (a cui è limitato l’accesso) e il potenziamento dei servizi per la presa in carico a distanza, come il Nurse Coaching che permette di monitorare lo stato di salute, supportare la gestione quotidiana dei bisogni e dare i consigli specifici.
Daniela Lauro, presidente di Famiglie Sma: “NeMO è casa per le nostre famiglie e per le persone con atrofia muscolare spinale. Ci crediamo da sempre e sostenerlo anche oggi, in questo momento di grande difficoltà nazionale, è davvero importante per la nostra comunità che vede nei medici e operatori di NeMO un punto di riferimento fondamentale per la sua serenità e sicurezza”.
I Centri NeMO sono al momento quattro nel nostro Paese: a Milano, Roma, Arenzano e Messina; per far fronte al bisogno di cura sempre più crescente delle persone con malattie neuromuscolari (la stima è di 40mila in Italia), è prevista l’apertura nel prossimo futuro di altri quattro centri: a Brescia, Napoli, Ancona e Trento.

YouProf, tutorial per insegnanti sulla didattica online

Video tutorial per offrire supporto e consulenza a insegnanti e presidi che desiderano creare e gestire un canale YouTube per fornire didattica online ai propri studenti: è questa l’idea alla base di YouProf, canale YouTube nato grazie all’esperienza Fare x Bene nelle scuole e le competenze di BuzzMyVideos. L’iniziativa, gratuita ed estesa a tutto il territorio nazionale, coinvolge esperti di educazione e comunicazione visiva che, grazie a video tutorial, offrono consulenza a insegnanti che potranno così aprire un canale personale e creare contenuti adatti ai ragazzi secondo le nuove regole dei canali social, ma con il proprio contributo didattico. Giusy Laganà, direttore generale di Fare x Bene: “La scuola non chiude le sue aule ai ragazzi e agli insegnanti, ma semplicemente le “sposta” virtualmente sui canali dei giovani, insegnando loro con altre modalità, con la solita passione, professionalità, entusiasmo e modernità”. I primi tutorial sono già online e ogni giorno vengono realizzate dirette accessibili a tutti, per supportare gli insegnanti e le scuole che vogliono utilizzare in maniera semplice ed efficace YouTube. Qui i tutorial e i live streaming.

Mecenati e non profit, un portale per ‘fare rete’

Mai come ora di fronte alla dolorosissima lezione che la pandemia ci sta insegnando c’è bisogno di fare sistema, di mettere in rete, di promuovere circolarità delle informazioni e possibilmente attivare sinapsi e innescare collaborazioni per proteggere i più vulnerabili. Considerare ogni vita, ogni essere umano come unico e degno di tutti diritti e le libertà fondamentali – a prescindere da ogni altra condizione (età, malattia, disabilità, status): questi sono i valori inviolabili che protegge il nostro meraviglioso Paese” così Carola Carazzone, Segretario Generale di Assifero (Associazione Italiana delle fondazioni ed enti filantropici) spiega la nascita di “Coronavirus: filantropia a sistema”, il portale in continuo aggiornamento che raccoglie le numerose iniziative di solidarietà che aziende, fondazioni, personaggi famosi e cittadini comuni stanno mobilitando in tutta Italia per contrastare l’emergenza coronavirus.
Promosso da Italia non profit insieme ai principali attori della filantropia istituzionale italiana e altri attori del Terzo Settore (come appunto Assifero ma anche CSR Manager Network, AOI, Banca Etica, Fondazioni di Comunità di Fondazione Cariplo e altri), il portale mappa al momento iniziative per un valore di 246 milioni di euro di donazioni in beni, servizi e risorse stanziate per grant e fondi. “Dal nostro osservatorio emergono 150 iniziative di solidarietà in continuo aggiornamento, più della metà delle quali rivolte a Ospedali, Pubblica Amministrazione e Protezione Civile. Ad oggi 63 delle iniziative mappate sono promosse da aziende, e 48 da fondazioni” analizza Giulia Frangione, CEO di Italia non profit.
In un momento in cui tantissime realtà del Terzo Settore chiedono un aiuto a causa dei costi non previsti che devono affrontare, il portale vuole metterle in connessione con aziende e privati che desiderano donare. Continua Frangione: “L’indagine permetterà di mettere a fuoco i bisogni delle organizzazioni nel brevissimo e medio termine, in questo tempo in cui le iniziative di piazza non potranno essere realizzate, le attività dei progetti finanziati non possono essere portate avanti così come previste e gli enti devono trovare con creatività e resilienza nuove modalità per prendersi cura dei loro beneficiari, continuando anche a pagare gli stipendi delle persone e i costi delle strutture con cui ogni giorno svolgono il loro lavoro.”

 

Mission Bambini, sostegno a 400 bambini nelle periferie durante l’emergenza

#viciniaibambini: parte da Milano il progetto di sostegno allo studio che la Fondazione Mission Bambini – che da 20 anni opera ogni giorno per sostenere l’infanzia in difficoltà – ha avviato per 400 bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado nei contesti svantaggiati di Bruzzano, Comasina, Niguarda e Maciachini. Due le azioni concrete: potenziamento della strumentazione informatica e sostegno psicologico.
Nei prossimi giorni nelle case delle famiglie in difficoltà, sempre nel rispetto delle norme di circolazione imposte, saranno consegnati gli strumenti necessari per poter svolgere i compiti: laptop, tablet, cellulari, schede telefoniche, pc con connessione a internet. All’attrezzatura informatica si aggiunge un servizio di assistenza da remoto di operatori di Mission Bambini che sosterranno lo svolgimento dell’attività scolastica, garantendo l’accompagnamento educativo e didattico a distanza per gli alunni.
In questo periodo di emergenza, infatti, i bambini e le famiglie in condizioni di disagio socioeconomico non possono frequentare come fanno abitualmente i centri di aiuto allo studio, nati in questi quartieri della periferia nord di Milano anche grazie a Mission Bambini per rendere più efficace e inclusivo il sistema educativo territoriale, mettendo in rete scuole, enti non profit, attori economici e istituzioni. I centri di aiuto allo studio si sono attivati subito dopo la chiusura delle scuole e ora sono stati allestiti virtualmente, assicurando sostegno e continuità didattica.
Goffredo Modena, presidente e fondatore di Mission Bambini, assicura alle famiglie e ai bambini la presenza e la vicinanza degli operatori della Fondazione in questo complesso momento di generalizzato isolamento sociale: “In questo periodo di emergenza Coronavirus, crediamo sia necessario avere un’attenzione particolare ai bambini più vulnerabili, già a rischio di insuccesso scolastico, che non devono sentirsi soli e abbandonati nella complessa gestione dello studio a casa. Continuiamo a fare scuola e comunità, anche a distanza: con questo progetto vogliamo sostenere come sempre bambini e famiglie dal punto vista sociale, psicologico e di possibilità”.
In parallelo al proseguimento dell’attività didattica, la Fondazione sta pianificando l’attivazione di percorsi di ascolto e sostegno psicologico per bambini e genitori, da avviare non appena sarà terminata la fase di isolamento, per facilitare la rielaborazione delle paure vissute e puntare alla “ricostruzione sociale”. Lo stop alle attività didattiche rischia infatti di penalizzare ulteriormente chi già vive una condizione di disagio e può avere pesanti ricadute psicologiche su cui è importante intervenire tempestivamente.
Per essere #viciniaibambini Mission Bambini ha attivato la campagna “Covid-19: l’educazione non si ferma”.

“Fiabe al telefono” per sentirsi meno soli

“Fiabe al telefono” per sentirsi meno soli e più vicini in questo momento storico molto delicato: è questo il progetto che le attrici Marzia Quartini e Aurelia Cipollini, ispirandosi al libro di Gianni Rodari “Favole al telefono”, hanno deciso di realizzare per chiunque senta l’esigenza di un supporto in questi giorni di emergenza sanitaria Covid-19. Ogni martedì e giovedì, dalle 17 alle 19, Marzia e Aurelia potranno essere contattate al numero 349-1884928 da chiunque vorrà ascoltare una storia. “In questo momento di paura e incertezza una fiaba diventa una cura e una carezza per l’anima, placa l’inquietudine e coltiva la bellezza”, spiegano le ideatrici. “Vorremo saltare da una città all’altra e spalancare le finestre con i nostri racconti. Sono storie della tradizione popolare provenienti da tutto il mondo, dalla Sicilia alla Toscana, dalla Svezia al Giappone”.
Le fiabe sono rivolte a tutte le fasce di età, da 0 a 99 anni, e hanno una durata variabile dai 3 ai 6 minuti. Per chi non riuscisse ad ascoltarle al telefono nella fascia indicata, può chiedere di essere inserito in un gruppo WhatsApp apposito dove saranno disponibili le registrazioni. Il servizio è gratuito. Per informazioni Pagina Facebook L’arcolaio