“Questo divieto è una indicazione rispetto all’abitudine da assumere, credo che questo sia il modo migliore per tutelare la salute: possiamo dire che fumare fa male, quindi non estendiamo un divieto togliendo la possibilità di fare qualcosa di meraviglioso. Si tratta di un invito a tutti ad avere più rispetto per le persone e per la salute. C’è un tema di salute, poi c’è il tema ambientale perché come tutte le combustioni contribuisce alle polveri sottili”. Lo ha detto il vicesindaco Anna Scavuzzo, a margine del concerto di Capodanno delle bande musicali a Palazzo Marino, commentando il primo giorno di applicazione della nuova direttiva antifumo nei luoghi pubblici e aperti al pubblico di Milano, in riferimento anche ai dehors di bar e ristoranti. “Oggi gli agenti della Polizia Locale faranno il loro lavoro e valuteranno su quali priorità concentrarsi: se sarà necessario fare delle multe le faranno, se potranno intervenire nel prevenire comportamenti errati anche questo potrà essere parte del loro lavoro. C’è anche il richiamo al rispetto delle norme: non è sempre necessario essere multati, per comprenderlo si può anche essere richiamati al rispetto e questo può essere un passo avanti anche culturale. Si tratta di un’estensione del divieto di fumo e quindi c’è una prosecuzione di un percorso che si è inaugurato con Veronesi, poi con la legge Sirchia del 2003, anche in quel caso ci fu molto dibattito. Credo che sia un percorso importante di consapevolezza e rispetto per se e per gli altri e anche per l’ambiente. C’è una abitudine che abbiamo bisogno di assumere, cioè quella di non fumare in prossimità delle persone. Non si fuma laddove si può recare danno alle persone che ci stanno attorno. Credo che questo sia un invito a tutelare anche tutte le persone non fumatrici che desiderano poter continuare a non esserlo e quindi a non avere fumo passivo”, ha proseguito Scavuzzo.
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27 dicembre
Come già previsto dall’articolo 9 del Regolamento per la Qualità dell’Aria approvato dal Consiglio Comunale nel 2020, dal 1° gennaio 2025 il divieto di fumo in città sarà esteso a tutte le aree pubbliche o ad uso pubblico all’aperto, incluse vie e strade, ad eccezione quindi delle aree isolate in cui è possibile rispettare la distanza di 10 metri da altre persone. Lo comunica l’amministrazione comunale. “Il divieto di fumo riguarda solo i prodotti del tabacco, mentre è ammesso l’utilizzo di sigarette elettroniche (e-cig).
In città, il divieto di fumare è già in vigore dal 2021 in alcune zone specifiche come le fermate dei mezzi pubblici, i parchi e le aree verdi, tra cui le aree cani e le aree giochi, i cimiteri e le strutture sportive, come ad esempio gli spalti.
Si tratta di un provvedimento – si legge nel comunicato di palazo Marino – che ha l’obiettivo di contribuire a ridurre il PM10, ossia le particelle inquinanti nocive per i polmoni, e quindi di migliorare la qualità dell’aria della città, a tutela della salute dei cittadini e delle cittadine, comprendendo altresì la protezione dal fumo passivo nei luoghi pubblici, frequentati anche dai più piccoli”.
“Questo secondo step riguardante il divieto di fumo inserito nel Regolamento per la Qualità dell’Aria che estende, di fatto, a tutta la città il divieto già in vigore in diverse aree e zone, è in primis un’azione di sensibilizzazione che punta a scoraggiare stili di vita che sappiamo essere dannosi per la salute di tutte le persone, non solo dei fumatori – spiega l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi -. Il fumo di sigaretta, secondo i dati di Arpa Lombardia, è infatti responsabile del 7% delle emissioni di polveri sottili. Stiamo parlando, quindi, di un provvedimento che vuole essere un’azione concreta di cui potranno beneficiare tutti, sia in termini di salute personale che di benessere generale. I comportamenti dei singoli possono fare la differenza e contribuire al miglioramento della qualità dell’aria della nostra città, quindi, da fumatrice, sarò la prima a cambiare le mie abitudini: sono consapevole che fare rispettare questo provvedimento non sarà semplice né immediato, ma sono anche convinta che sarà uno strumento per avviare un vero cambio culturale. Ecco perchè contiamo sulla collaborazione di tutte e tutti. Sono felice che questa misura stia trovando l’appoggio del mondo scientifico e ci auguriamo che tutta la comunità scientifica, condividendo questo provvedimento, possa contribuire e aiutarci nell’opera di sensibilizzazione riguardo ai danni del fumo”.
