Su Mianews, uno speciale settimanale dedicato alla comunicazione e all’informazione sul terzo settore a Milano e Lombardia, realizzato in collaborazione con l’agenzia ‘Le Acrobate – Idee parole comunicazione’. Tra gli argomenti, le campagne, gli incontri, i progetti e gli appuntamenti di grandi e piccole associazioni, fondazioni, gruppi organizzati al servizio della promozione sociale e della solidarietà per raccontare un settore tra i più importanti e dinamici del territorio.
Da ‘Vita’ l’appello per alzare il tetto al 5×1000
Sono 67 le organizzazioni del Terzo settore italiane che hanno aderito all’appello di Vita, impresa sociale editoriale, per promuovere la campagna di mobilitazione collettiva “5 per mille, ma per davvero” che chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Governo e al Parlamento l’eliminazione del tetto che limita la piena destinazione dei fondi raccolti con il 5 per mille. L’obiettivo è fare in modo che la scelta di 18 milioni di cittadini contribuenti sia pienamente rispettata e che tutti i fondi raccolti con il 5 per mille arrivino realmente agli enti beneficiari. Dal 2006 questa importante norma di sussidiarietà fiscale consente a ogni contribuente, senza oneri, di destinare il 5 per mille delle proprie imposte a organizzazioni ed enti che svolgono attività di utilità sociale. Tuttavia, il tetto fissato dallo Stato stabilisce un limite massimo alle risorse che possono essere effettivamente distribuite (attualmente 525 milioni di euro); così, anche se le scelte complessive dei cittadini superano questa soglia, la quota eccedente resta nelle casse dello Stato e non può essere devoluta agli enti beneficiari. Nel 2024 i cittadini che hanno firmato per il 5 per mille sono stati 18 milioni, per un totale di 603,9 milioni di euro destinati a enti del Terzo settore ma a causa del tetto, ben 79 milioni di questa somma non arriveranno mai agli enti beneficiari.
Dichiara Stefano Arduini, direttore di Vita e portavoce della campagna: “Il 5 per mille è una delle più autentiche espressioni di democrazia fiscale e partecipazione civica. Ma oggi, a causa del tetto imposto, ciò che arriva davvero agli enti è solo un 4,3 per mille: un segnale che rischia di minare la fiducia dei cittadini e la capacità del Terzo settore di generare impatto sociale. Assieme alle associazioni del Terzo settore chiediamo al Presidente del Consiglio, al Governo e al Parlamento di ascoltare questo appello e di restituire al 5 per mille la sua funzione originaria, eliminando il tetto e permettendo che ogni scelta sia rispettata fino in fondo”.
Il Terzo settore italiano è oggi una componente fondamentale della crescita e della coesione sociale, con un valore economico di 84 miliardi pari al 4,4% del PIL. Secondo dati ISTAT del 2022 inoltre, sono oltre 360.000 gli enti attivi, oltre 910.000 i lavoratori dipendenti e 4,6 milioni i volontari. Eppure, uno degli strumenti più partecipativi e trasparenti, il 5 per mille, continua a essere limitato da un tetto che ne riduce l’efficacia e la portata.
La richiesta rappresenta un atto di coerenza e rispetto verso chi sceglie di sostenere gli enti del Terzo settore, grandi e piccole organizzazioni, per realizzare progetti concreti per il bene comune.
Una serata dedicata alla storia dell’Argentina
Venerdì 17 ottobre al Padiglione nel quartiere milanese di Baggio (via Pistoia 10) si svolge la serata “Argentina, il dovere della memoria”, una serie di incontri dedicata agli anni della dittatura che ha colpito il Paese latino-americano e caratterizzata dalla dura repressione del dissenso politico, che ha portato alla scomparsa e alla tortura di migliaia di persone.
Si parte alle ore 19.30 con la presentazione del libro “Cielo libre. Imaginar la libertad” di Josè Luis Tagliaferro e Christian Mirra; ospite l’autore del libro Tagliaferro in dialogo con la figlia Mariana. Segue il collegamento online con Ilaria Gelmi, regista dello spettacolo teatrale “Li troveremmo ovunque andranno”, che andrà in scena venerdì 24 ottobre allo Spazio Teatro 89: ambientato in Argentina, tra il 1976 e il 1983, affronta il tema dei centri clandestini dove gli oppositori al regime venivano internati, torturati e fatti sparire. Alle 21.30 proiezione del film “Garage Olimpo” di Marco Bechis.
Per partecipare è necessaria la tessera del Padiglione (costo: euro 5).
Hallloween con i bambini del Comitato Maria Letizia Verga
“Buona paura! Aiutaci a guarire un bambino in più”: torna l’appuntamento promosso dai volontari del Comitato Maria Letizia Verga in occasione di Halloween per sostenere i bambini malati di leucemia e linfoma in cura presso l’omonimo Centro di Monza. Accanto ai cioccolatini “Buona paura” e le zucche di cioccolato, novità di quest’anno è il fantasmino di cioccolato, disponibile al latte o fondente. Tutti i prodotti possono essere ordinati online o per telefono, acquistati presso il negozio allestito fino al 31 ottobre all’interno del Centro Maria Letizia Verga a Monza (via Cadore) oppure in uno dei banchetti organizzati a Milano dai volontari.
Stay Human festival a Mare culturale Urbano
“Rivendicare e preservare la nostra umanità – abbracciando adattabilità, meraviglia, empatia e senso di appartenenza – è una sfida cruciale del nostro tempo”. Si presenta così Stay Human, il primo festival in Italia che promuove un cambiamento di paradigma attraverso l’embodiment: l’esperienza profonda di abitare pienamente il proprio corpo. Si svolge al Mare Culturale Urbano (via Cenni 11, Milano) sabato 18 e domenica 19 ottobre con un programma che propone talk ispirazionali e workshop pratici per risvegliare la consapevolezza e costruire una comunità capace di trasformare la crescita personale in un impatto positivo sul mondo.
Tra questi, domenica alle 14.30 l’appuntamento è con la proiezione del documentario “Cammino Nell’Italia Buddhista” dello scrittore e giornalista Valerio Millefoglie che, a 40 anni dalla fondazione dell’Unione Buddhista Italiana, segue il percorso di consapevolezza, trasformazione e diffusione della comunità buddhista nel nostro Paese. Un diario di viaggio che descrive una geografia dell’inaspettato tra monasteri tibetani e zen che compaiono al di là delle colline, centri di tradizione Theravada che aprono varchi tra i vicoli dei centri storici e incontri con monaci, monache e meditanti per scoprire le loro storie. Il documentario è costituito da 6 puntate, qui allo Stay Human Festival viene proiettata la terza tappa (durata 40:57), che vede come protagonisti Lama Michel, guida spirituale del Kunpen Lama Gangchen di Albagnano, e il rapper e meditante Massimo Pericolo, che si fanno eco da una riva all’altra del lago di Varese: da una parte il tempio tibetano, dall’altra il sogno di un monastero-casa famiglia. Intorno a loro, le voci delle altre persone incontrate nel cammino raccontano il significato del prendersi cura di sé, di tutti gli esseri senzienti e della Terra. Alla proiezione segue un dibattito.
