Niki Lauda, bandiere a lutto nella sede dell’Automobile Club Milano: “Il suo mito cresciuto insieme a quello del circuito di Monza”

La storica sede dell’Automobile Club Milano in Corso Venezia con le bandiere a lutto

“Oggi con Niki Lauda è scomparso un grandissimo pilota che ha avvicinato alla Formula 1 milioni di appassionati”, lo ha affermato Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano. “Il mito di Monza e quello di Lauda sono cresciuti insieme sul circuito di Monza durante i Gran Premi d’Italia organizzati da Automobile Club Milano. Lauda con la pista monzese aveva un forte legame e ricordi positivi: qui finendo terzo nel 1975 sulla Ferrari ha vinto il suo primo titolo mondiale, sempre qui ha conquistato due vittorie nel 1978 nel 1984, senza contare che è proprio sul circuito brianzolo che Lauda tornò a gareggiare dopo lo spaventoso incidente del Nürburgring”, ha concluso Geronimo La Russa.

“Inoltrerò una richiesta ufficiale per chiedere all’ACI di intitolare il circuito automobilistico di Monza a Niki Lauda dichiara Paolo Grimoldi, deputato della Lega e Segretario della Lega Lombarda -, perché l’indimenticabile campione austriaco ha legato indissolubilmente il suo nome è il suo mito a questo circuito. È a Monza che Lauda il 12 settembre 1976 entra nella leggenda, rientrando in lista dopo sole sei settimane dal terribile rogo del Nurburgring, conquistando un eroico quarto posto correndo in condizioni fisiche terribili, con le ferite delle ustioni a tormentarlo. Quasi di incredibile, senza contare che Lauda a Monza ha vinto il Mondiale del 1975 e ha conquistato la vittoria nel GP del 1978 e in quello del 1984 quando ha conquistato il terzo titolo iridato della sua carriera. Per tutte queste ragioni Monza deve essere intitolata a Niki Lauda”. Lo .