Ucraina, Sala: Hub sanitario in stazione Centrale, potrebbero arrivare 40mila profughi nell’area metropolitana di Milano

Il sindaco Giuseppe Sala in consiglio comunale (Foto Mianews)

“E’ difficile dire quanti profughi ucraini arriveranno, ma se pensiamo che sono 22mila i residenti a livello di città metropolitana, se ognuno chiama due parenti sono 40mila persone da accogliere. Ce la faremo con una sinergia tra pubblico e privato”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala oggi nel corso del consiglio comunale dove ha fatto il punto della situazione dell’accoglienza a Milano.
“A Milano vivono 8.500 cittadini ucraini, per il 79 per cento sono donne. Nella città metropolitana il numero diventa 22mila, è una comunità operosa, laboriosa, indispensabile per il welfare della nostra città. Non sono solo badanti che lavorano in casa, ma certamente una parte di loro è importante per le nostre famiglie, è diventata parte delle nostre famiglie”, ha aggiunto Sala.

Un hub sanitario sarà allestito nel sottopasso Mortirolo della stazione Centrale e sarà costituito un fondo per raccogliere aiuti dai milanesi per i profughi ucraini. Sono le principali iniziative che il Comune sta predisponendo per l’accoglienza della popolazione ucraina in fuga dalla guerra, illustrate questo pomeriggio nel consiglio comunale dal sindaco Giuseppe Sala. “La nostra Protezione Civile – ha spiegato Sala – è all’opera dal primo giorno di emergenza sia nei centri del Comune che in Stazione Centrale e sarà presente anche nelle strutture di supporto sanitario che la Regione sta allestendo. Abbiamo appena saputo di avere l’ok di Grandi Stazioni all’utilizzo da parte della Protezione Civile dello spazio del sottopasso Mortirolo. Prima ancora di pensare alle vaccinazioni dovremo essere certi che a tutti i nuovi arrivati siano fatti con immediatezza i tamponi. Per le centinaia di famiglie fuggite dalla guerra sarà avviato un progetto specifico e di supporto grazie allo stretto coordinamento tra i nostri assessorati e che si occuperà di Politiche Sociali, Protezione Civile, Educazione e Istruzione, Food Policy e Salute”, ha spiegato il sindaco. Per quanto riguarda la raccolta fondi il sindaco ha detto: “In collaborazione con la Fondazione di Comunità, il Comune sta organizzando una raccolta fondi mirata a finanziare i progetti di sostegno alle famiglie ucraine. Nelle prossime settimane, in accordo col Terzo Settore, sarà fatto ogni sforzo per fronteggiare l’emergenza e poi accelerare l’inserimento nella nostra comunità delle centinaia di persone scappate dalla guerra. Grazie alla sinergia tra pubblico e privato saranno avviati percorsi di integrazioni per tutti gli ucraini fuggiti dalle zone di guerra, a partire dai bambini e dalle bambine”.