Scatta la nuova ordinanza antimovida, stop al vetro in 12 zone della città. Sala: “Non è risolutiva, ma non provare a far niente sarebbe peggio”

Da Palazzo Marino è arrivata la notizia dell’entrata in vigore, a partire da venerdì 3 maggio, dell’ordinanza sindacale che vieta la vendita e la somministrazione, tutti i giorni dalle 22 alle 5 del mattino successivo, di bevande in contenitori di vetro e lattine in alcune aree della città soggette alla movida. Tale ordinanza  ha una validità di 30 giorni ma si prevede un rinnovo.  Le aree interessate dal provvedimento, già emesso nei mesi estivi degli scorsi anni, riguarda Duomo, Arco della Pace, Darsena/Ticinese, Navigli/Tortona, Nolo, Como/Gae Aulenti/Garibaldi/Isola, Lazzaretto, Melzo, Sarpi, Bicocca, Leonardo da Vinci e, per la prima volta, le 5 Vie. In queste aree, interessate dal divertimento notturno e da un notevole flusso di persone, l’utilizzo massivo di contenitori in vetro e lattine produce depositi e cocci potenzialmente pericolosi oltre che rumorosi, perciò, nella fascia oraria indicata, sarà vietato vendere, ma anche somministrare a titolo gratuito, bibite e alcolici in questo tipo di contenitori, tranne che quando l’utilizzo sia al tavolo, all’interno degli esercizi pubblici o nei dehors oggetto di concessione. Il divieto riguarda tutti gli esercizi e strutture di vendita piccole, medie o grandi, gli esercizi commerciali, gli artigiani per l’asporto, i pubblici esercizi, i distributori automatici, il commercio ambulante e lo street food. Il provvedimento – evidenzia palazzo Marino – è coerente con un pacchetto di misure strutturali al quale l’Amministrazione comunale sta lavorando per contenere gli effetti negativi della movida e tenendo conto delle esigenze dei residenti, degli esercizi commerciali e anche di chi vuole divertirsi in modo rispettoso della convivenza.

“Sappiamo benissimo che non sono norme risolutive, ma non fare niente o non provare a fare niente sarebbe anche peggio. Ai commercianti dico di partecipare tutti all’evoluzione anche della tranquillità della cittadinanza” – ha spiegato oggi il sindaco Sala. “In questo momento tra l’altro noi siamo obiettivamente in mezzo a tanti fuochi e istanze – ha sottolineato il sindaco – ci sono i comitati dei cittadini, ci sono i commercianti, ci sono ricorsi aperti quindi abbiamo valutato che stare fermi sarebbe stata la cosa peggiore. Facciamolo e vediamo come funziona, non pensiamo, non pretendiamo di avere la soluzione giusta a tutto, però è di nuovo un tentativo che sentivamo di fare”. Sala ha concluso ricordando che le richieste provengono dagli stessi cittadini: “Ho la posta elettronica invasa da cittadini che vogliono dormire la notte, d’altro canto ci sono i commercianti che devono lavorare. Tutto ciò ha subito accelerazione con il Covid, se tornassi indietro riprenderei la stessa decisione di dare spazio su marciapiedi e strade, anche la cittadinanza si abitua a un nuovo stile di vita ma con dei limiti”.