Milano Pride, Sala: dalla Regione ‘no’ ideologico al patrocinio, io sarò sul palco come ogni anno

(Foto Mianews)

Il sindaco Giuseppe Sala, durante la sua diretta social “Cose in Comune“, dedicata al mese del Pride e alle iniziative che si svolgeranno a Milano, ha confermato la sua presenza, come tutti gli anni il 29 giugno sul palco della manifestazione “per ribadire con forza il nostro impegno e la nostra vicinanza come amministrazione e la mia come uomo”. Il sindaco ha poi ricordato che “un’altra volta Regione Lombardia ha perso l’occasione per patrocinare il Pride” e, in riferimento a questo, ha spiegato che “il Comune di Milano dal 2011, anno in cui si è insediata la prima amministrazione di centrosinistra di questo nuovo ciclo, concede il patrocinio al Milano Pride, al contrario di chi, anche quest’anno, ha negato il sostegno”. “Noi crediamo di voler stare con fermezza dalla parte dei diritti umani, nella loro complessità, ma tutto è complesso – ha aggiunto .- Tutto ciò si inserisce in un ambito più ampio di istanze di questi anni, dal razzismo, sessismo allo stigma verso chi ha malattie sessualmente trasmissibili. Portare queste tematiche sul palco del Pride significa cercare di capire i bisogni e il contributo di queste comunità”.

Sala ha poi ricordato le varie iniziative in città legate al Pride: incontri, spettacoli, momenti di confronto, con il punto di riferimento di Porta Venezia come quartiere simbolo. Tra questi l’incontro dell’8 giugno al Teatro Elfo Puccini durante il quale “si parlerà di sport inclusivo e dei progetti di gemellaggio tra i gruppi sportivi Lgbtqia+ e le loro squadre alleate nel mondo dello sport professionale”. Per tre giorni, dal 26 al 28 giugno, in zona Porta Venezia, tre piazze (piazza Santa Francesca Romana, piazza Lavater e Largo Bellintani)  diventeranno “pride square”, aperte a incontri e confronti. “Non è un problema indirizzare la cultura dei nostri bambini ma far conoscere loro certe tematiche nella loro complessità – ha sottolineato il sindaco, spiegando che “a queste piazze potranno partecipare bambini, nonni, famiglie”. Il sindaco ha anche illustrato il progetto comunale per la realizzazione del Rainbow Center, un progetto che “c’è anche in altre città internazionali. Un luogo, un centro servizi cittadini, di elaborazione culturale, dove troverà spazio lo storico archivio dell’Arcigay di Milano, una sala biblioteca e uno spazio per eventi, ci stiamo lavorando” ha spiegato. Infine, Sala ha spiegato che i fondi raccolti al Pride saranno destinati dal Rainbow Social Fund a servizi per la comunità, ricordando che “grazie a questi fondi, il piano freddo del Comune di Milano si è arricchito nell’ultimo biennio di un ulteriore centro di accoglienza dedicato alle donne senza dimora”.

A proposito della decisione di Regione Lombardia di non dare il patrocinio al Pride, il sindaco si è espresso anche a margine del Consiglio metropolitano. “Secondo me sbagliano perché non capisco dove stia il problema – ha detto .- Non riesco a capire questa posizione che, a questo punto, è puramente ideologica e non pratica”. “Io, al contrario, cerco di non essere mai ideologico ma pratico. Credo che sbaglino. Francamente con il presidente Fontana non ne ho mai parlato. Mi auguro che possa essere l’ultimo anno in cui non danno il patrocinio e che l’anno prossimo lo possano concedere” ha concluso il sindaco.