Maran lascia la Giunta dopo 13 anni per l’incarico in Europa, il saluto in Consiglio comunale

(Foto facebook Pierfrancesco Maran)

Il Consiglio comunale ha salutato Pierfrancesco Maran, eletto eurodeputato per il Pd, con abbracci e applausi. Dopo 25 anni di attività politica, Maran lascia Milano per andare a Bruxelles. Il suo posto di assessore alla Casa, come ha confermato anche stamane il sindaco Giuseppe Sala, sarà preso da Guido Bardelli. Maran ha salutato l’Aula con un discorso in cui ha ripercorso le tappe della sua esperienza politica milanese, prima in Giunta Pisapia e poi nelle due Giunte Sala e prima ancora in Consiglio di zona.

“Oggi è una giornata di grandi emozioni per tutti noi in quest’Aula. Abbiamo dato l’addio alla nostra amica Roberta Guaineri. Per Filippo Barberis e Beatrice Uguccioni ci sono nuovi incarichi qui a Palazzo Marino – ha esordito Maran durante il suo discorso – È strano dire arrivederci a questo Palazzo dopo così tanti anni. Ho una passione politica nata sui banchi delle scuole. Sono stato eletto per la prima volta nel Consiglio di zona l’anno della maturità, nel 1999, e in quell’anno la destra vinceva a Milano di 25 punti. Oggi lascio questi banchi a seguito di un’elezione che ci ha fatto vincere di 25 punti”. Maran ha continuato ricordando il ruolo di “città internazionale” che ha assunto Milano negli ultimi anni. “Quando nel 2011 abbiamo dato vita alla campagna elettorale vedevamo il rischio di una città che si stava chiudendo in se stessa. Intorno a quella vittoria, chiamata ‘rivoluzione arancione’ c’era l’alleanza tra quartieri popolari e ceto medio, tra università, giovani, sindacati per dare a Miano un nuovo ruolo internazionale in un Paese che continua purtroppo a invecchiare. La cosa straordinaria è che a distanza di anni possiamo dire di avercela fatta. Abbiamo vissuto un decennio di crescita senza precedenti. La crescita si misura nella centralità del nostro sistema universitario, nella centralità dei diritti che abbiamo conquistato”. Proprio sui diritti Maran ha ricordato la “centralità” del Comune nel riconoscere il patrocinio al Pride: “14 anni fa non era normale avere il patrocinio del Comune come purtroppo non lo è quello da parte di altre istituzioni”.

Dopo aver ringraziato Basilio Rizzo, ex presidente del Consiglio comunale e storico volto dell’aula di Palazzo Marino, presente oggi tra il pubblico e dopo aver rivolto un saluto alla moglie, per la prima volta presente in Aula, Maran ha evidenziato che rappresenterà Milano e le sue radici nel Parlamento europeo e ha concluso: “Il Comune mi ha accolto adolescente e oggi ci salutiamo in un momento della vita in cui sono diventato papà di due bambini. Vorrei ringraziare le lavoratrici e lavoratori del Comune, in particolare i lavoratori dell’urbanistica e dell’edilizia che stanno vivendo un momento personale molto difficile. Voglio ringraziare chi fa politica per passione, maggioranza e opposizione”. Infine,  dopo aver ringraziato nuovamente i due sindaci Pisapia e Sala, che l’hanno voluto come assessore, Maran ha concluso: “Oggi la nostra Milano si sta ripensando e dobbiamo discutere come tutte le grandi aree metropolitane trovano nuove identità dopo la pandemia. Voglio usare questa occasione per approfondire questo dibattuto in maniera nuova. Il rapporto con l’Europa sarà sempre centrale”.