“Mi pare veramente una posizione antistorica. Io quello che chiedo è coerenza, primarie sì, primarie no, o quando fanno comodo? Due mandati come limite sì, come nei Comuni, no in Parlamento e alle Europee o quando fanno comodo?”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è tornato sul tema del terzo mandato per i sindaci anche dopo le parole del capogruppo del Pd in Regione Pierfrancesco Majorino che ha rimarcato che il Pd è per il limite dei due mandati, attualmente previsto. “Sono consapevole che sarà molto difficile che il terzo mandato diventi regola in Italia – ha continuato il sindaco – mi interessa molto sapere come la pensa il partito per cui voto. E ho sempre votato che è il Pd”.
Il sindaco ha evidenziato la “forza” degli amministratori locali “anche per il Pd e così lo sono sempre stati nella storia”. “Non vorrei che fossero visti con un po’ di fastidio, che è sbagliato”, ha detto. “Il Partito Democratico si chiama democratico, in Europa non c’è limite ai mandati, noi siamo una democrazia diversa? Non è così”. L’apertura al terzo mandato, secondo Sala non comporterebbe troppo potere per sindaci e governatori. “Quando si dice che i sindaci o i presidenti di Regione rischiano di avere troppo potere non si capisce la vita che facciamo. Vorrei che qualcuno stesse al mio fianco una settimana per vedere come devo sempre far le nozze coi fichi secchi, non abbiamo tutto questo potere. C’è semmai il potere del cittadino elettore di mandarci a casa. Molti di quelli che siedono in Parlamento non sono mandati a casa dal cittadino elettore perché sono imposti, quindi mi sembra un sistema profondamente ingiusto”
Su un suo possibile terzo mandato in caso di modifica dell’attuale normativa i giorni scorsi il sindaco aveva affermato “Mai dire mai”. Il capogruppo Dem in Consiglio regionale, Pierfrancesco Majorino, commentando quelle parole aveva detto: “La dichiarazione di Sala sul terzo mandato dimostra il suo affetto per la città. La legge però non prevede il terzo mandato e la nostra posizione come Pd è nota, noi siamo per il limite al secondo mandato”.
