Autonomia, per la Consulta il referendum è inammisibile. Fontana: “Fallito il tentativo di contrapporre Nord e Sud. Ora avanti con la riforma”

La Consulta ha dichiarato inammissibile il referendum sull‘autonomia differenziata, per l’abrogazione della riforma Calderoli. “L’oggetto e la finalità del quesito non risultano chiari. Ciò pregiudica la possibilità di una scelta consapevole da parte dell’elettore: il referendum verrebbe ad avere una portata che ne altera la funzione, risolvendosi in una scelta sull’Autonomia differenziata, come tale, e in definitiva sull’art. 116, terzo comma, della Costituzione. La materia non può essere oggetto di referendum abrogativo, ma solo eventualmente di una revisione costituzionale” spiega in una nota la Consulta. La sentenza sarà depositata nei prossimi giorni.

“Sono molto soddisfatto di questa decisione perché il tentativo portato avanti dai Comitati referendari e dai partiti di Sinistra di contrapporre il Nord al Sud è stato smontato dalla Corte costituzionale”, ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “La Suprema Corte, con una sentenza storica, ha certificato in maniera chiara e netta che l’impostazione della legge Calderoli – al Ministro, rivolgo nuovamente il mio apprezzamento per l’impegno profuso – è coerente e corretta rispetto alle previsioni costituzionali e non vi è bisogno di alcun referendum sul tema”.