Il Consiglio di presidenza di Confindustria Lombardia ha eletto oggi Giuseppe Pasini, bresciano e presidente di Feralpi Group, presidente per il quadriennio 2025-29, confermando l’indicazione dei saggi di Confindustria Lombardia. L’incontro per l’insediamento si è svolto alla Fondazione Feltrinelli. Pasini subentra a Francesco Buzzella, in carica dal 2021.
“Abbiamo un periodo difficile, veniamo da trimestri di grande rallentamento e anche la locomotiva lombarda si è fermata. I punti all’ordine del giorno sono quelli che anche il presidente Orsini va menzionando, soprattutto quello dell’energia elettrica, abbiamo dei provvedimenti urgenti da fare a livello di governo sulla regolamentazione. Bisogna velocizzare e sbloccare parti delle rinnovabili”, ha detto Pasini in occasione dell’incontro. “Abbiamo bisogno di aumentare la capacità sul rinnovabile per quello che riguarda il fotovoltaico. Abbiamo dei temi importanti da affrontare a livello italiano che riguardano il disallineamento tra il gas e quelle che sono oggi le punte massime che si pagano sull’energia elettrica. Poi abbiamo il grosso problema dell’Europa: al di là delle annunci di von der Leyen che abbiamo percepito positivamente, è chiaro che ci vuole un rallentamento del Green Deal. Non siamo contrari al Green Deal come imprenditori, anzi: credo che le imprese si stiano muovendo in questa direzione ma dobbiamo arrivarci sani, competitivi e in questo modo purtroppo i dati dimostrano il contrario. Anche in Europa faremo sentire il nostro peso”.
Il neo presidente è intervenuto – esprimendo preoccupazione – anche sulla politica dei dazi Usa. “Nel 2023 la Lombardia ha esportato 10 miliardi di prodotti negli USA e ne ha importati circa 4. I timori ci sono, crediamo che Trump qualcosa farà: ci saranno ripercussioni in Lombardia, in Italia e in Europa. Chiederemo all’Europa di mettere in campo quelle strutture necessarie per proteggere i nostri prodotti: quando Trump metterà i dazi, la Cina rivolgerà molta della sua produzione verso i nostri mercati e non ce lo possiamo permettere”.
