La Comunità ebraica davanti a Palazzo Marino per ricordare i fratellini Bibas. Anche Liliana Segre al presidio

(Foto Mianews)

Magliette arancioni, palloncini gialli e candele in piazza della Scala, davanti palazzo Marino, sede del Comune di Milano, per ricordare i due fratellini Bibas, rapiti e uccisi da Hamas, e tutti i bambini vittime del 7 ottobre, oltre che per chiedere la liberazione di tutti gli ostaggi. Il sit-in è stato organizzato dalla Comunità ebraica di Milano per manifestare “contro ogni segno di odio e di antisemitismo”.

Anche la senatrice Liliana Segre ha portato la sua solidarietà e testimonianza: “Essere qui, io vecchia come sono, è già la risposta a qualunque domanda. Stiamo parlando di bambini”, ha detto ai giornalisti. Segre non ha preso parola al microfono, si è fermata qualche minuto e si è poi allontanata, accompagnata dalla sua scorta.

I giorni scorsi c’erano state polemiche dopo che il sindaco Giuseppe Sala non aveva accolto l’appello della comunità ebraica a illuminare Palazzo Marino di arancione, colore scelto per richiamare quello dei capelli dei bambini uccisi. L’appello era stato invece accolto dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

Al presidio hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi e il vice Ilan Boni, il rabbino capo di Milano Alfonso Arbib e il vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Milo Hasbani. “C’è veramente molto silenzio – ha affermato il rabbino capo di Milano -. Parlo del silenzio delle brave persone. Brave persone che però non esprimono l’orrore per quello che sta succedendo. Questo mi preoccupa molto”.

Meghnagi, ha evidenziato: “Questo presidio non è politico lo voglio precisare, non è contro nessuno, tutt’altro, è una manifestazione di solidarietà per questi poveri bambini che sono stati strangolati e sezionati. È una manifestazione per i milanesi perché capiscano cosa sta succedendo e che le istituzioni facciano pressione perché rilascino gli ultimi ostaggi. È una lotta contro l’antisemitismo che chiediamo a tutta la città. Al Comune chiediamo di starci vicino, di essere con noi. Non è una logica politica aver chiesto al Comune di illuminare il palazzo, è una logica di umanità. I bambini sono tutti uguali”.

Presenti al sit in anche alcuni consiglieri comunali, tra loro i Riformisti Daniele Nahum e Gianmaria Radice, il capogruppo della Lega Alessandro Verri e il collega di partito Samuele Piscina, il capogruppo di Fratelli d’Italia Riccardo Truppo, il consigliere di Forza Italia Alessandro De Chirico.