Sgombero del Leoncavallo, Sala: “Comune non avvertito”. Le ‘Mamme antifasciste’: “Speriamo non sia la fine, crediamo in una città diversa”

Le forze dell'ordine in via Watteau (Foto Mianews)

Sgomberato dallo stabile di via Watteau il Leoncavallo. L’operazione dopo i numerosi rinvii era attesa per il 9 settembre, ma è stata anticipata con un blitz delle forze dell’ordine stamane all’alba. Nello spazio, occupato dal 1994, non c’era nessuno. Il Comune, ha lamentato il sindaco Giuseppe Sala, non era stato nemmeno avvisato. “In uno Stato di diritto non possono esistere zone franche o aree sottratte alla legalità. Le occupazioni abusive sono un danno per la sicurezza, per i cittadini e per le comunità che rispettano le regole”, ha invece affermato la premier Giorgia Meloni. In serata all’assemblea pubblica del centro sociale è stata ipotizzata per il 6 settembre “una grande manifestazione nazionale di risposta” allo sgombero.

“C’erano molte modalità per avvertire l’amministrazione milanese. Tali modalità non sono state perseguite – ha affermato Sala in una nota ufficiale -. L’intervento sul Leoncavallo era sì previsto, ma per il 9 settembre. In considerazione di questa timeline ufficiale, come Comune avevamo continuato, con i responsabili del Leoncavallo, un confronto che portasse alla piena legalità tutta l’iniziativa del centro. Si stavano valutando varie soluzioni a norma di legge, che potessero andare nel senso auspicato”.

“Questo è stato un modo di concludere questa fase molto brutto e doloroso”: sono state le parole di Marina Boer, presidente del’ associazione Mamme Antifasciste del Leoncavallo, presente fuori dall’area di via Watteau dove si sono da subito radunate decine di sostenitori e militanti dello storico centro sociale. “Sapevamo che sarebbe potuto succedere per le pressioni politiche che ha avuto il Ministero dell’Interno. C’è molta delusione e amarezza”. In ogni caso, ha proseguito “Noi speriamo non sia la fine, certo cercare un’alternativa adesso è molto difficile. Certamente ci rivolgeremo alla città per avere un riscontro”.

“Decenni di illegalità tollerata, e più volte sostenuta, dalla sinistra: ora finalmente si cambia. La legge è uguale per tutti: afuera!”. E’ stato invece il commento del leader della Lega Matteo Salvini.